Menchu Gal. Il colore nel Cubismo

Menchu Gal, Autoritratto

 

Dal 18 Novembre 2015 al 18 Novembre 2015

Roma

Luogo: Istituto Cervantes

Indirizzo: piazza Navona 91

Orari: h 18

Telefono per informazioni: +39 06 6861871

Sito ufficiale: http://www.roma.cervantes.es/


Mercoledì 18 novembre alle ore 18 all’Istituto Cervantes di Roma si terrà una tavola rotonda dedicata alla figura della grande pittrice basca Menchu Gal (1919-2008), dal titolo “Il colore nel Cubismo”.
L’evento, organizzato in collaborazione con il centro di documentazione Fundación Menchu Gal vedrà la partecipazione straordinaria di Miguel Zugaza Miranda, direttore del Museo del Pradodi Madrid e Francisco Calvo Serraller, docente di Storia dell’Arte all’Università Complutense di Madrid ed ex direttore del Museo del Prado. L’incontro, moderato da José Juan González de Txabarri, segretario della Fundación Menchu Gal, verrà introdotto dal direttore della sede romana del Cervantes, Sergi Rodríguez López-Ros.
“Menchu Gal: il colore nel Cubismo” è un evento di approfondimento legato alla mostra antologica “Menchu ​​Gal. Uno spirito libero”, che è arrivata in Italia per la prima lo scorso 22 ottobre e che resterà esposta presso la Sala Dalí dell’Istituto Cervantes in piazza Navona, 91 fino al prossimo 21 novembre (ingresso gratuito). Curata dal critico d'arte Edorta Kortadi, l’esposizione raccoglie 46 operedell’artista basca, prima donna spagnola insignita del Premio Nazionale di Pittura nel 1959.

Originaria di Irun, Menchu Gal è cresciuta e si è formata artisticamente tra Madrid e Parigi, dove si trasferì a causa della guerra civile. Tornata in patria nei primi anni quaranta ha fatto parte della cosiddetta Scuola di Madrid diventando un punto di riferimento per molti artisti. Allieva di Amédée OzenfantDaniel Vazquez Diaz e Benjamin Palencia, particolarmente legata ai principali artisti baschi come  Gaspar Montes Iturrioz e Aurelio Arteta, ha rappresentato la Spagna tre volte alla Biennale di Venezia (1940, 1950, 1956). La sua produzione pittorica – principalmente incentrata su ritratti, paesaggi e nature morte - è considerata da critici e storici tra le più significative del Novecento spagnolo.

Una esplosione di colori! Così vengono descritti i lavori della Gal, finalmente in mostra anche a Roma, in prima nazionale. Attraverso dipinti di diversa dimensione appartenenti a collezioni speciali e altri di proprietà della Fondazione Menchu Gal verrà raccontata la carriera pittorica di una delle più rilevanti artiste spagnole del XX secolo. Dalla sua prima fase espressionista ai dipinti del cosiddetto periodo buio (etapa negra), in cui i movimenti di astrazione e il cubismo sono appositamente rappresentati. Mettendo in risalto gli aspetti chiave della sua proficua produzione artistica, in particolare i paesaggi e le opere astratte che si esulano dalla rappresentazione oggettiva della vita reale. Relatori della tavola rotonda – ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, con traduzione in italiano – due tra i più apprezzati critici d’arte spagnoli.

Miguel Zugaza Miranda, storico dell'arte e museologo classe 1964, è l’attuale direttore del Museo Nacional del Prado, il più importante e visitato museo al mondo insieme al Louvre di Parigi. A soli 30 anni è stato vice direttore della conservazione presso il Museo Reina Sofia (1994-1996). Successivamente è stato direttore del Museo di Belle Arti di Bilbao, partecipando in prima persona all’ambizioso processo di modernizzazione e di espansione della struttura.

Francisco Calvo Serraller, invece, è uno storico, saggista, critico d'arte e professore universitario spagnolo, classe 1948. Laureato in Filosofia, specializzato in Storia dell'Arte presso l'Università Complutense, dove insegna Storia dell'Arte Contemporanea dal 1989, è membro della Real Academia di Belle Arti di San Fernando dal 2001 ed è stato direttore del Museo Prado dal 1993 al 1994. Collabora regolarmente con il quotidiano El Pais, sin dalla sua fondazione nel 1976 e coordina la serie “Concetti fondamentali nella Storia dell'Arte spagnola” della casa editrice Toro.

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