Segni

Segni, Museo di Roma a Palazzo Braschi

 

Dal 08 Dicembre 2021 al 05 Giugno 2022

Roma

Luogo: Museo di Roma a Palazzo Braschi

Indirizzo: Piazza San Pantaleo 10

Orari: dal martedì alla domenica 10.00-19.00. La biglietteria chiude alle 18.00. 24 e 31 dicembre 10.00-14.00. Giorni di chiusura: Lunedì, 1 maggio, 25 dicembre

Curatori: Consuelo Corradi e Alessandra Mauro

Enti promotori:

  • Roma Culture
  • Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Prolungata: fino al 5 giugno 2022

Costo del biglietto: Ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 060608

Sito ufficiale: http://www.museodiroma.it


Sarà ospitata dall’8 dicembre al 13 marzo 2022 nelle sale al piano terra del Museo di Roma a Palazzo Braschi l’esposizione SEGNI: un progetto pedagogico, fotografico e di comunicazione, sul tema della violenza contro le donne, per sensibilizzare i giovani studenti e fornire loro alcuni strumenti culturali e cognitivi per contribuire alla prevenzione del fenomeno. Segni testimonia infatti – attraverso immagini di ricerca personale e testimonianze – le storie, gli sguardi, i gesti e gli spazi di donne che hanno vissuto e subito esperienze di violenza domestica.
 
L’esposizione, a ingresso gratuito, è promossa da Roma CultureSovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e realizzata dal “Cortile dei Gentili” e dalla Consulta femminile del Pontificio Consiglio della Cultura in collaborazione con il Centro antiviolenza Lilith di Latina. Con il contributo dell’Università Lumsa. A cura di Consuelo Corradi e Alessandra Mauro. Servizi Museali Zètema Progetto Cultura.
 
La mostra si articola in 33 “quadri fotografici”, che comprendono 42 scatti: autrici sono le artiste fotografe Simona Ghizzoni e Ilaria Magliocchetti Lombi, che – con uno sguardo intimo e professionale – hanno trasformato le testimonianze di alcune donne vittime di violenze domestiche in percorsi di immagini e testo che raccontano momenti di vita quotidiana comprensibili a tutti.
 
Con la mediazione dell’autoritratto, Simona Ghizzoni ha rivissuto su di sé i racconti ascoltati, ripercorrendo le esperienze vissute; Ilaria Magliocchetti Lombi si è soffermata invece sui luoghi, gli oggetti, gli spazi familiari, dove la violenza è esplosa.
Ad accomunare ogni scatto, è il focus posto dall’obiettivo su particolari apparentemente trascurabili che invece si sono rivelati essere i segni da cogliere come indizi per individuare tempestivamente comportamenti o dinamiche violente. La fotografia, linguaggio della contemporaneità che tutti usiamo e che ci esorta a fermarci e osservare con attenzione quel che abbiamo intorno, ci aiuta in questo processo di consapevolezza.
 
Il progetto SEGNI è già stato ospitato dall’I.C.S. Margherita di Navarra a Monreale e dal Liceo Scientifico Statale Galileo Galilei di Palermo. In entrambe le scuole sono stati svolti laboratori didattici sul tema che hanno fornito agli studenti una chiave di lettura profonda e inedita su tutta l’iniziativa e sul fenomeno. Nei prossimi mesi il progetto coinvolgerà anche altre scuole sul territorio nazionale, sempre con l’obiettivo di guidare i più giovani e aiutarli a trovare gli strumenti concreti, culturali ed educativi, per contrastare il fenomeno della violenza contro le donne, rendendoli protagonisti e attori del cambiamento.
 

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