The Meeting. Grace Eunshin Kim & Jeffrey Chong Wang
Grace Eunshin Kim, Workout, 2022, cm. 41x51, oil on canvas. Courtesy of DCG and the Artist
Dal 18 Febbraio 2023 al 11 Marzo 2023
Luogo: Dorothy Circus Gallery
Indirizzo: Via dei Pettinari 76
La Dorothy Circus Gallery di Roma è lieta di riportare in scena una doppia personale del pittore cinese Jeffrey Chong Wang e la pittrice coreana Grace Eunshin Kim.
La mostra, intitolata The Meeting, che inaugurerà sabato 18 febbraio, esplora, attraverso numerosi riferimenti alla pittura classica, le suggestioni personali del rapporto di coppia che caratterizza la storia di questi due artisti legati nella vita e nel lavoro.
Le composizioni cinematografiche di Jeffrey Chong Wang si intrecciano con gli scenari ludici e dinamici di Grace Eunshin Kim in un esame della società contemporanea in un gioco di richiami ai capolavori dei maestri della storia dell’arte.
Il doppio si presenta quale tema di una pittura colta di rimandi al codice misterioso del rinascimento italiano, in un legame tra arte e psicanalisi. Le opere di Wang ed Eunshin Kim ci fanno sentire in bilico, mentre percorriamo un passaggio che apre sull’abisso della mente, dove ragione e fantasia si uniscono in una danza di gemelli opposti.
L’eco del doppio ritratto viaggia da lontano, caricandosi di significati e suggestioni, da Giorgione a Lucien Freud. Questa eco, nonostante vesta un abito sempre diverso, arriva forte svelando l’animo del doppio sogno.
Lo sguardo lontano dei personaggi di Wang ed Eunshin Kim non lamenta il passato, ma restituisce una nostalgia anticache non riesce a nascondere e ne tradisce così l’irrequietezza e l’incontrollabile ricerca dell'estasi amorosa.
The Meeting apre un varco tra passato e futuro. Il tempo sembra scomparire lasciando il posto al sentimento umano, che emerge quale incarnazione di un presente inafferrabile in cui siamo simili e complici.
Se nelle otto nuove tele di Chong Wang assaporiamo quel surrealismo introspettivo che lo pone in dialogo con Magritte, le nuove 11 tele di Eunshin Kim, illuminate di una palette vibrante, esprimono un’esuberante forza plastica. Il volto si mescola con la maschera e la mise en scene si popola con dinamici paesaggi alla Cranach, congelati dall'effetto Still Image preso in prestito da Balthus.
La tensione, al tempo stesso drammatica e ironica degli scenari di Eunshim Kim, si traduce in una quotidiana ricerca della felicità.
La ricerca del mantenimento dell’equilibrio della felicità si consuma tra il desiderio di agire e l'istante precedente. Tutto ciò, quasi ricordando il momento in cui la mano di Eva si china per raggiungere il frutto proibito, nella negazione di una possibile felicità una volta interiorizzata la conoscenza del bene e del male.
L’introduzione del codice visivo della pittura asiatica nel contesto del programma curatoriale della DCG ha il ruolo di completare il ciclo di ricerca e scambio osmotico tra i linguaggi dell’iper-contemporaneo, iniziato con l’espansione dei codici del Pop Surrealismo in Europa, che si fonde oggi con un Surrealismo made in Asia, desideroso di rintracciare e ricollegarsi a elementi della pittura classica e della cultura europea, sempre più cardine e riferimento essenziale di studio per gli artisti oltreoceano e viceversa.
È per questo che siamo fieri di inaugurare il 2023 con le toccanti opere di questi due artisti, che hanno dato vita ad un corpo opere vasto e dal significato ricercato e profondo, che ci invitano ad appuntamento personale in un confronto culturale ed emotivo.
La mostra, intitolata The Meeting, che inaugurerà sabato 18 febbraio, esplora, attraverso numerosi riferimenti alla pittura classica, le suggestioni personali del rapporto di coppia che caratterizza la storia di questi due artisti legati nella vita e nel lavoro.
Le composizioni cinematografiche di Jeffrey Chong Wang si intrecciano con gli scenari ludici e dinamici di Grace Eunshin Kim in un esame della società contemporanea in un gioco di richiami ai capolavori dei maestri della storia dell’arte.
Il doppio si presenta quale tema di una pittura colta di rimandi al codice misterioso del rinascimento italiano, in un legame tra arte e psicanalisi. Le opere di Wang ed Eunshin Kim ci fanno sentire in bilico, mentre percorriamo un passaggio che apre sull’abisso della mente, dove ragione e fantasia si uniscono in una danza di gemelli opposti.
L’eco del doppio ritratto viaggia da lontano, caricandosi di significati e suggestioni, da Giorgione a Lucien Freud. Questa eco, nonostante vesta un abito sempre diverso, arriva forte svelando l’animo del doppio sogno.
Lo sguardo lontano dei personaggi di Wang ed Eunshin Kim non lamenta il passato, ma restituisce una nostalgia anticache non riesce a nascondere e ne tradisce così l’irrequietezza e l’incontrollabile ricerca dell'estasi amorosa.
The Meeting apre un varco tra passato e futuro. Il tempo sembra scomparire lasciando il posto al sentimento umano, che emerge quale incarnazione di un presente inafferrabile in cui siamo simili e complici.
Se nelle otto nuove tele di Chong Wang assaporiamo quel surrealismo introspettivo che lo pone in dialogo con Magritte, le nuove 11 tele di Eunshin Kim, illuminate di una palette vibrante, esprimono un’esuberante forza plastica. Il volto si mescola con la maschera e la mise en scene si popola con dinamici paesaggi alla Cranach, congelati dall'effetto Still Image preso in prestito da Balthus.
La tensione, al tempo stesso drammatica e ironica degli scenari di Eunshim Kim, si traduce in una quotidiana ricerca della felicità.
La ricerca del mantenimento dell’equilibrio della felicità si consuma tra il desiderio di agire e l'istante precedente. Tutto ciò, quasi ricordando il momento in cui la mano di Eva si china per raggiungere il frutto proibito, nella negazione di una possibile felicità una volta interiorizzata la conoscenza del bene e del male.
L’introduzione del codice visivo della pittura asiatica nel contesto del programma curatoriale della DCG ha il ruolo di completare il ciclo di ricerca e scambio osmotico tra i linguaggi dell’iper-contemporaneo, iniziato con l’espansione dei codici del Pop Surrealismo in Europa, che si fonde oggi con un Surrealismo made in Asia, desideroso di rintracciare e ricollegarsi a elementi della pittura classica e della cultura europea, sempre più cardine e riferimento essenziale di studio per gli artisti oltreoceano e viceversa.
È per questo che siamo fieri di inaugurare il 2023 con le toccanti opere di questi due artisti, che hanno dato vita ad un corpo opere vasto e dal significato ricercato e profondo, che ci invitano ad appuntamento personale in un confronto culturale ed emotivo.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A ROMA
-
Dal 13 Aprile 2022 al 30 Aprile 2032
Musei Capitolini
I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini
-
Dal 6 Aprile 2023 al 31 Dicembre 2030
Casa di Giacomo Balla
Casa Balla
Visualizza tutte le mostre a Roma
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 17 Aprile 2026 al 6 Settembre 2026
Venaria Reale | La Venaria Reale
Regine in scena. Mito, storia e fantasia
-
Dal 17 Aprile 2026 al 31 Luglio 2026
Venezia | Archivio di Stato
Dayanita Singh. Archivio
-
Dal 17 Aprile 2026 al 5 Luglio 2026
Roma | VIVE I Vittoriano e Palazzo Venezia
La Maddalena di Piero di Cosimo: arte, storia e vite di donne nel Rinascimento fiorentino
-
Dal 14 Aprile 2026 al 2 Agosto 2026
Firenze | Palazzo Strozzi
SUPERFLEX. There Are Other Fish In The Sea
-
Dal 9 Aprile 2026 al 28 Settembre 2026
Milano | Fondazione Prada
Cao Fei. Dash
-
Dal 9 Aprile 2026 al 2 Giugno 2026
Torino | Sedi varie
EXPOSED. Torino Photo Festival - Mettersi a nudo