Viaggi nei paraggi
Manifesto di Nastasia Meyrat
Dal 20 Luglio 2021 al 4 Agosto 2021
Luogo: Istituto Svizzero
Indirizzo: Via Ludovisi 48
Curatori: Open City Roma
Telefono per informazioni: +39 06 420 421
E-Mail info: roma@istitutosvizzero.it
Sito ufficiale: http://www.viaggineiparaggi.it
L’Istituto Svizzero presenta, con Accademia di Danimarca e l’Archivio Storico Istituto Luce, un progetto ideato e a cura di Open City Roma, Viaggi nei paraggi.
All’interno della programmazione, nella sezione Opera Manifesto, verranno esposti i manifesti realizzati da Nastasia Meyrat (Fellow Roma Calling 2019/2020 dell’Istituto Svizzero), che ha lavorato sul tema di Roma e del viaggio.
L’opera diventerà inoltre un portale da cui accedere a contenuti tratti dall’Archivio dell’Istituto Luce, infatti attraverso il QR code presente nel manifesto si potranno visualizzare brevi video sul tema del viaggio in crociera dagli anni ‘20 agli anni ’70.
Il progetto, promosso da Roma Culture, è vincitore dell’Avviso pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali.
Né completamente selvaggio né completamente addomesticato
«Il viaggio che racconto è quello che riguarda i soggetti delle mie opere. Provo a farli parlare e “divento” loro, come una specie di performance. Quindi il viaggio si fa con rappresentazioni di corpi in trasformazione, con dei soggetti che convocano l’idea della vulnerabilità o dal punto di vista di creature animali che ci “parlano”. L’idea del viaggio alla fine consiste in un cambio di punto di vista su un argomento specifico.
I piccioni hanno una storia politica del viaggio, alcuni di loro hanno fatto la guerra, questa moltitudine di caratteristiche legate al movimento di questi uccelli e al modo di percepirli degli umani, fa di questo soggetto una materia ricca con cui lavorare». Nastasia Meyrat (1991, Losanna) ha studiato Arte alla HEAD – Haute école d’art et de design di Ginevra, dove ha conseguito un MA (Work.Master) nel 2015. Meyrat è stata selezionata nel 2018 per il premio Kiefer Hablitzel Göhner, nel contesto degli Swiss Art Awards. È stata residente alla Davidoff Art Initiative nel 2017 nella Repubblica Dominicana e alla 4° Ghetto Biennale di Port-au-Prince (Haiti) nel 2015, dove ha sviluppato un progetto di scambio culturale insieme alla sorella antropologa. È stata selezionata per il premio New Heads – Foundation BNP Paribas Art Awards nel 2015, in concomitanza con la mostra collettiva “GET OUT”, a cura di Latifa Echakhch. Ha esposto a Zabriskie Point (Ginevra); Urgent Paradise (Losanna); La Placette (Losanna); Morel art space (Lugano); Motto (Berlino); One Gee In Fog (Chêne-Bougerie); Casa Quien (Santo Domingo) e Ferme de la Chapelle (Lancy). Tra 2018 e 2019 ha fatto parte di Tunnel Tunnel, uno spazio d’arte indipendente a Losanna.
All’interno della programmazione, nella sezione Opera Manifesto, verranno esposti i manifesti realizzati da Nastasia Meyrat (Fellow Roma Calling 2019/2020 dell’Istituto Svizzero), che ha lavorato sul tema di Roma e del viaggio.
L’opera diventerà inoltre un portale da cui accedere a contenuti tratti dall’Archivio dell’Istituto Luce, infatti attraverso il QR code presente nel manifesto si potranno visualizzare brevi video sul tema del viaggio in crociera dagli anni ‘20 agli anni ’70.
Il progetto, promosso da Roma Culture, è vincitore dell’Avviso pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali.
Né completamente selvaggio né completamente addomesticato
«Il viaggio che racconto è quello che riguarda i soggetti delle mie opere. Provo a farli parlare e “divento” loro, come una specie di performance. Quindi il viaggio si fa con rappresentazioni di corpi in trasformazione, con dei soggetti che convocano l’idea della vulnerabilità o dal punto di vista di creature animali che ci “parlano”. L’idea del viaggio alla fine consiste in un cambio di punto di vista su un argomento specifico.
I piccioni hanno una storia politica del viaggio, alcuni di loro hanno fatto la guerra, questa moltitudine di caratteristiche legate al movimento di questi uccelli e al modo di percepirli degli umani, fa di questo soggetto una materia ricca con cui lavorare». Nastasia Meyrat (1991, Losanna) ha studiato Arte alla HEAD – Haute école d’art et de design di Ginevra, dove ha conseguito un MA (Work.Master) nel 2015. Meyrat è stata selezionata nel 2018 per il premio Kiefer Hablitzel Göhner, nel contesto degli Swiss Art Awards. È stata residente alla Davidoff Art Initiative nel 2017 nella Repubblica Dominicana e alla 4° Ghetto Biennale di Port-au-Prince (Haiti) nel 2015, dove ha sviluppato un progetto di scambio culturale insieme alla sorella antropologa. È stata selezionata per il premio New Heads – Foundation BNP Paribas Art Awards nel 2015, in concomitanza con la mostra collettiva “GET OUT”, a cura di Latifa Echakhch. Ha esposto a Zabriskie Point (Ginevra); Urgent Paradise (Losanna); La Placette (Losanna); Morel art space (Lugano); Motto (Berlino); One Gee In Fog (Chêne-Bougerie); Casa Quien (Santo Domingo) e Ferme de la Chapelle (Lancy). Tra 2018 e 2019 ha fatto parte di Tunnel Tunnel, uno spazio d’arte indipendente a Losanna.
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