Picasso è Noto
Pablo Picasso, Toros y Toreros, 1961 43 litografie a colori e in bianco e nero, 277 x 380 mm. Parigi, edizione Aux Cercle d’Art Editions. Tiratura: 150 esemplari
Dal 28 Marzo 2018 al 30 Ottobre 2018
Noto | Siracusa | Visualizza tutte le mostre a Siracusa
Luogo: Convitto delle Arti Noto Museum
Indirizzo: corso Vittorio Emanuele 91
Enti promotori:
- Regione Sicilia
Le sue passioni più grandi furono il circo, il teatro, la tauromachia e, naturalmente, le donne. Presenze che hanno costituito lungo tutta la carriera di Pablo Picasso gli argomenti di ricerca portante della complessa cifra stilistica.
Una mostra, in corso fino al 30 ottobre al Convitto delle Arti di Noto, ripercorre l’universo dell’artista che, come pochi nel Novecento, ha saputo trattare, con il suo poliedrico genio e ai livelli più alti, tutte le tecniche ascrivibili al mondo dell’arte, mettendosi in gioco e sperimentando fino alla vecchiaia.
Picasso è Noto è un viaggio attraverso oltre 200 opere - tra oli, guache, disegni - nel complesso universo del maestro, dai teatranti e i saltimbanchi del circo - amati sin dagli inizi della sua vita parigina insieme all’amico George Gershwin - al combattimento tra tori, una delle sue passioni più grandi.
Accanto al tema della politica e alle nature morte non mancano le donne. Ed ecco Deux Femmes, espressione di sensualità e femminilità, o anche La Célestine (1971) - 68 incisioni acquaforte e acquatinta - e ancora Tauromachia del 1959, 27 opere acquatinta allo zucchero e puntasecca.
Ma è nella ceramica che si concentra tutta la forza della fantasia creatrice di Picasso, in un momento particolarmente felice della sua esistenza, quando l’artista, terminato l’incubo della seconda guerra mondiale, inizia una sperimentazione che lo accompagna per il resto della vita, intrecciandosi indissolubilmente con i lavori su tela, le sculture, la grafica.
Momenti della corrida, ma anche pesci, uccelli, gufi, civette, cavalli affollano la sezione “Bestiario”, mentre le opere realizzate nei primi anni di attività, dal 1947 al 1955, cedono il posto al periodo di Cannes (1955), che segna l’inizio di una nuova stagione della sua arte caratterizzata soprattutto da murali in ceramica, piatti tondi noti come plats espagnols e mattonelle con scene di baccanali.
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