Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma. Alla conquista del Rinascimento

Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma, Compianto sul Cristo morto, 1503 circa. Olio su tavola trasportato su tela, 75x90,8 cm. Collezione privata

 

Dal 31 March 2026 al 6 September 2026

Torino

Luogo: Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto

Indirizzo: Via Po 55

Orari: Martedì, mercoledì e venerdì 10-18 │ Giovedì 10-20 Sabato, domenica e festivi 10-19 La biglietteria chiude mezz’ora prima. Lunedì chiuso

Curatori: Serena D’Italia, Luca Mana, Vittorio Natale

Costo del biglietto: BIGLIETTO UNICO (comprensivo di ingresso al Museo): intero € 14,00; ridotto € 12,00 (dai 19 ai 26 anni; over 65) RIDOTTO € 10,00: dagli 11 ai 18 anni; convenzioni RIDOTTO € 6,00: insegnanti GRATUITO: fino a 10 anni; possessori Abbonamento Musei e Torino + Piemonte card; possessori tessera ICOM; persone con disabilità + 1 accompagnatore; giornalisti

Telefono per informazioni: +39 011 837 688

E-Mail info: info@fondazioneaccorsi-ometto.it

Sito ufficiale: http://fondazioneaccorsi-ometto.it


La Fondazione Accorsi-Ometto è lieta di annunciare un’importante rassegna dedicata a Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma, a quasi ottant’anni dall’ultima grande retrospettiva che si tenne nel 1950 a Vercelli e a Siena.
 
La mostra, curata da Serena D’Italia, Luca Mana e Vittorio Natale, con il comitato scientifico composto da Roberto Bartalini, Francesco Frangi ed Edoardo Villata, propone per la prima volta all’attenzione del pubblico la produzione iniziale del pittore, nella quale emerge un’elaborazione frenetica delle diverse esperienze maturate dall’artista che gli hanno permesso di sviluppare un linguaggio del tutto personale.
 
Le oltre cinquanta opere presenti in mostra, alcune delle quali inedite o mai esposte prima, provengono da prestigiose collezioni private e da importanti istituzioni pubbliche, come l’Accademia Carrara di Bergamo; il Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi di Casale Monferrato (AL); la Pinacoteca di Brera di Milano; il Musée Jacquemart-André di Parigi; i Musei Civici di Pavia; la Fondazione Guglielmo Giordano di Perugia; l’Arciconfraternita di Santa Maria dell’Orto, la Galleria Borghese, i Musei Vaticani e la Pinacoteca Capitolina di Roma; la Collezione Chigi Saracini, Banca Monte dei Paschi di Siena e la Pinacoteca Nazionale di Siena; la Parrocchia Spirito Santo di Sommariva Perno (CN); la Biblioteca Reale, la Galleria Sabauda, i Musei Reali, Palazzo Madama e la Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Torino; il Palazzo dei Musei Pinacoteca di Varallo; l’Archivio Storico Comunale e il Museo Francesco Borgogna di Vercelli.
 
Dalla bottega di Giovanni Martino Spanzotti, ai cicli di affreschi in Sant’Anna in Camprena (1503-1504) e nel chiostro di Monteoliveto (1505-1508), nel Senese, per giungere alle straordinarie puntate a Roma, sorretto dalla committenza di Agostino Chigi, Sodoma compie un viaggio che il percorso espositivo tenta idealmente di ricostruire.
 
A confermare l’intensità degli scambi tra il Piemonte e il centro Italia, dalla fine del Quattro agli inizi del Cinquecento, sono esposte alcune importanti opere di Macrino d’Alba (come la Madonna col Bambino in trono e santi della Pinacoteca Capitolina di Roma e una inedita predella con Cristo e gli apostoli proveniente dalla residenza papale di Castel Gandolfo), di Gaudenzio Ferrari; di Eusebio Ferrari e di Gerolamo Giovenone una delle varie versioni della Madonna d’Orleans di Raffaello.



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