Festival Musiche e Parole
Ensemble SeiOttavi, 2025
Dal 21 Agosto 2026 al 6 Settembre 2026
Partanna | Trapani | Visualizza tutte le mostre a Trapani
Luogo: Area archeologica di Partanna
Indirizzo: Strada Provinciale Ex Fondo Valle
Dopo cinque concerti molto diversi tra loro e due incontri con grandi protagonisti dell’arte e della cultura, il Festival Musiche e Parole riparte dopo la pausa di Ferragosto con tre nuovi appuntamenti, in programma il 21, 22 e 24 agosto a Partanna.
Altre tre date e tre linguaggi differenti che confermano lo spirito della terza edizione della rassegna: la musica a cappella, l’archeologia e il teatro si incontrano nell’Area archeologica di Contrada Stretto, trasformando ancora una volta il sito in uno spazio aperto alla musica, alla conoscenza e al racconto.
Appuntamento a venerdì 21 agosto, alle ore 21, con “inCanto d’autore”, concerto dell’Ensemble SeiOttavi. Un viaggio musicale interamente a cappella attraverso la grande canzone d’autore italiana e internazionale.
I SeiOttavi sono un gruppo di sette voci che ha fatto del contemporary a cappella la propria cifra espressiva. Nelle loro esecuzioni la voce diventa anche strumento: alla polifonia si affiancano effetti sonori e onomatopeici, mouth-drumming e beat-box, capaci di ricreare ritmi e sonorità senza l’utilizzo di strumenti musicali.
Sul palco Germana Di Cara, soprano, Alice Sparti, mezzosoprano, Giulia Fassari e Simona Trentacoste, contralto, Ernesto Marciante, tenore, Vincenzo Gannuscio, baritono, e Massimo Sigillò Massara, basso.
Nato nel 2005, il gruppo si è fatto conoscere per l’originalità del repertorio e degli arrangiamenti, portando la musica a cappella nei teatri e in importanti manifestazioni nazionali e internazionali. La notorietà presso il grande pubblico è arrivata anche grazie alla partecipazione alla prima edizione italiana di X Factor su Rai Due. Tra le esperienze più significative figurano il debutto al Teatro Massimo di Palermo nell’opera Le Streghe di Venezia di Philip Glass e la partecipazione a Le Rane di Aristofane al Teatro Greco di Siracusa, accanto a Salvo Ficarra e Valentino Picone.
Sabato 22 agosto il Festival conduce il pubblico alla scoperta dell’archeologia e del rapporto tra le antiche comunità, il territorio e il sacro. Alle ore 18 è prevista una visita guidata all’Area archeologica di Contrada Stretto.
Alle ore 19 seguirà la conferenza “La sacralità dell’acqua” con Massimo Cultraro, archeologo e dirigente di ricerca dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR, oltre che docente all’Università degli Studi di Palermo. Studioso di Preistoria e Protostoria dell’Egeo e del Mediterraneo, Cultraro ha dedicato una parte importante della propria attività scientifica alla cultura materiale, ai rituali e all’archeologia del sacro.
Le sue ricerche lo hanno portato a lavorare in Sicilia, in Grecia e in diversi contesti del Mediterraneo. È stato inoltre direttore scientifico del progetto di ricostruzione virtuale del Museo Nazionale di Baghdad e nel 2021 ha ricevuto il Premio Sabatino Moscati per la Comunicazione dell’Archeologia. Dal 2025 è componente del Consiglio scientifico del Museo delle Civiltà di Roma.
Con “La sacralità dell’acqua” accompagnerà il pubblico in un percorso dedicato al valore simbolico e religioso che l’acqua ha assunto nelle società del passato, offrendo anche nuovi spunti per leggere il patrimonio archeologico e il rapporto tra l’uomo, l’ambiente e la dimensione del sacro.
Il terzo appuntamento è in programma lunedì 24 agosto, alle ore 21, con il teatro e “Le Mille Bolle Blu”, monologo scritto dal giornalista Salvatore Rizzo, diretto e interpretato da Filippo Luna.
Al centro dello spettacolo una storia d’amore clandestina nata nella Palermo degli anni Sessanta e durata trent’anni, quella tra Nardino, barbiere di borgata, e Manuele, avvocato. I due si incontrano giovanissimi nel salone in cui Nardino lavora come apprendista e da quell’incontro nasce un sentimento destinato a essere vissuto lontano dagli sguardi degli altri, mentre entrambi conducono le proprie vite di mariti e padri.
Attraverso ricordi, emozioni e frammenti di vita, Le Mille Bolle Blu parla di amore, memoria, tempo e convenzioni sociali, portando sulla scena un legame profondo costretto per anni a rimanere nascosto. Una storia intima che Filippo Luna restituisce attraverso i personaggi e le atmosfere di una Palermo attraversata dai cambiamenti sociali e culturali.
Lo spettacolo, dopo il debutto al Nuovo Montevergini di Palermo, è stato rappresentato in numerosi teatri e festival italiani, dalle Orestiadi di Gibellina a Taormina Arte. Per la sua interpretazione Filippo Luna ha ricevuto nel 2010 il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro.
Il Festival Musiche e Parole, con la direzione artistica di Daniele Ficola, è un progetto della Fondazione Sebastiano Tusa, realizzato dal Comune di Partanna con il sostegno del Libero Consorzio Comunale di Trapani.
Per gli spettacoli del 21 e del 24 agosto, i biglietti per i singoli eventi (al costo di 15 euro + prev. E comm.) sono acquistabili online su TicketOne, nei punti vendita del circuito e direttamente sul luogo delle manifestazioni, presso la biglietteria, a partire da un’ora prima dell’inizio di ciascun evento.
La visita guidata e la conferenza del 22 agosto sono a ingresso libero.
Il Festival proseguirà fino al 6 settembre, con l’appuntamento conclusivo nella Chiesa Madre di Partanna.
Altre tre date e tre linguaggi differenti che confermano lo spirito della terza edizione della rassegna: la musica a cappella, l’archeologia e il teatro si incontrano nell’Area archeologica di Contrada Stretto, trasformando ancora una volta il sito in uno spazio aperto alla musica, alla conoscenza e al racconto.
Appuntamento a venerdì 21 agosto, alle ore 21, con “inCanto d’autore”, concerto dell’Ensemble SeiOttavi. Un viaggio musicale interamente a cappella attraverso la grande canzone d’autore italiana e internazionale.
I SeiOttavi sono un gruppo di sette voci che ha fatto del contemporary a cappella la propria cifra espressiva. Nelle loro esecuzioni la voce diventa anche strumento: alla polifonia si affiancano effetti sonori e onomatopeici, mouth-drumming e beat-box, capaci di ricreare ritmi e sonorità senza l’utilizzo di strumenti musicali.
Sul palco Germana Di Cara, soprano, Alice Sparti, mezzosoprano, Giulia Fassari e Simona Trentacoste, contralto, Ernesto Marciante, tenore, Vincenzo Gannuscio, baritono, e Massimo Sigillò Massara, basso.
Nato nel 2005, il gruppo si è fatto conoscere per l’originalità del repertorio e degli arrangiamenti, portando la musica a cappella nei teatri e in importanti manifestazioni nazionali e internazionali. La notorietà presso il grande pubblico è arrivata anche grazie alla partecipazione alla prima edizione italiana di X Factor su Rai Due. Tra le esperienze più significative figurano il debutto al Teatro Massimo di Palermo nell’opera Le Streghe di Venezia di Philip Glass e la partecipazione a Le Rane di Aristofane al Teatro Greco di Siracusa, accanto a Salvo Ficarra e Valentino Picone.
Sabato 22 agosto il Festival conduce il pubblico alla scoperta dell’archeologia e del rapporto tra le antiche comunità, il territorio e il sacro. Alle ore 18 è prevista una visita guidata all’Area archeologica di Contrada Stretto.
Alle ore 19 seguirà la conferenza “La sacralità dell’acqua” con Massimo Cultraro, archeologo e dirigente di ricerca dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR, oltre che docente all’Università degli Studi di Palermo. Studioso di Preistoria e Protostoria dell’Egeo e del Mediterraneo, Cultraro ha dedicato una parte importante della propria attività scientifica alla cultura materiale, ai rituali e all’archeologia del sacro.
Le sue ricerche lo hanno portato a lavorare in Sicilia, in Grecia e in diversi contesti del Mediterraneo. È stato inoltre direttore scientifico del progetto di ricostruzione virtuale del Museo Nazionale di Baghdad e nel 2021 ha ricevuto il Premio Sabatino Moscati per la Comunicazione dell’Archeologia. Dal 2025 è componente del Consiglio scientifico del Museo delle Civiltà di Roma.
Con “La sacralità dell’acqua” accompagnerà il pubblico in un percorso dedicato al valore simbolico e religioso che l’acqua ha assunto nelle società del passato, offrendo anche nuovi spunti per leggere il patrimonio archeologico e il rapporto tra l’uomo, l’ambiente e la dimensione del sacro.
Il terzo appuntamento è in programma lunedì 24 agosto, alle ore 21, con il teatro e “Le Mille Bolle Blu”, monologo scritto dal giornalista Salvatore Rizzo, diretto e interpretato da Filippo Luna.
Al centro dello spettacolo una storia d’amore clandestina nata nella Palermo degli anni Sessanta e durata trent’anni, quella tra Nardino, barbiere di borgata, e Manuele, avvocato. I due si incontrano giovanissimi nel salone in cui Nardino lavora come apprendista e da quell’incontro nasce un sentimento destinato a essere vissuto lontano dagli sguardi degli altri, mentre entrambi conducono le proprie vite di mariti e padri.
Attraverso ricordi, emozioni e frammenti di vita, Le Mille Bolle Blu parla di amore, memoria, tempo e convenzioni sociali, portando sulla scena un legame profondo costretto per anni a rimanere nascosto. Una storia intima che Filippo Luna restituisce attraverso i personaggi e le atmosfere di una Palermo attraversata dai cambiamenti sociali e culturali.
Lo spettacolo, dopo il debutto al Nuovo Montevergini di Palermo, è stato rappresentato in numerosi teatri e festival italiani, dalle Orestiadi di Gibellina a Taormina Arte. Per la sua interpretazione Filippo Luna ha ricevuto nel 2010 il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro.
Il Festival Musiche e Parole, con la direzione artistica di Daniele Ficola, è un progetto della Fondazione Sebastiano Tusa, realizzato dal Comune di Partanna con il sostegno del Libero Consorzio Comunale di Trapani.
Per gli spettacoli del 21 e del 24 agosto, i biglietti per i singoli eventi (al costo di 15 euro + prev. E comm.) sono acquistabili online su TicketOne, nei punti vendita del circuito e direttamente sul luogo delle manifestazioni, presso la biglietteria, a partire da un’ora prima dell’inizio di ciascun evento.
La visita guidata e la conferenza del 22 agosto sono a ingresso libero.
Il Festival proseguirà fino al 6 settembre, con l’appuntamento conclusivo nella Chiesa Madre di Partanna.
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