La committenza artistica di Federico Vanga

Miniatura raffigurante Gesù Cristo crocifisso con la Madonna e San Giovanni Evangelista nel manoscritto Ordo Missae Pontificalis, primo-secondo decennio del XIII secolo, Trento, Museo Diocesano Tridentino

 

Dal 14 Dicembre 2012 al 07 Aprile 2013

Trento

Luogo: Museo Diocesano Tridentino

Indirizzo: piazza Duomo 18

Orari: 9.30-12.30/ 14-17.30

Curatori: Marco Collareta, Domenica Primerano

Costo del biglietto: intero € 5, ridotto € 3; ingresso gratuito ogni prima domenica del mese

Telefono per informazioni: +39 0461 234419

E-Mail info: info@museodiocesanotridentino.it

Sito ufficiale: http://www.museodiocesanotridentino.it/mediacenter/FE/home.aspx


La mostra "Appunti"è una collettiva di opere che rappresentano la traccia lasciata da alcune personalità artistiche fabrianesi che hanno operato nell’ambito dell’arte pittorica in un arco di tempo che va dal 1800 al 1950. Personalità molto diverse tra loro: tra le opere in mostra alcune sono di nomi noti del panorama artistico locale e nazionale, altre invece sono state realizzate da personaggi non noti o sconosciuti, ma che hanno dedicato parte della loro vita alla pittura. Il tutto fornisce un’immagine ben precisa di una tradizione artistica locale che, oggi come allora, accomunava personalità differenti e fornisce uno spaccato della vita artistica cittadina fino ad oggi poco conosciuto. L’esposizione, composta da 65 opere, è stata inserita dal Comune di Fabriano all’interno delle celebrazioni per i 150 anni della Pinacoteca Civica Bruno Molajoli, dove le opere saranno esposte. 

-Note tecniche 
"Appunti" nasce dalla ricerca di Tobia Battelli e Sebastiano Paglialunga, appassionati di opere prodotte nel territorio, che insieme a InArte hanno deciso di seguire le tracce lasciate da chi ha lavorato nel settore dell’Arte pittorica in passato. Il nome della mostra, curata dall’associazione culturale InArte, richiama proprio il diario delle ricerche effettuate nel corso di due anni. Nella ricerca sono stati coinvolti eredi, collezionisti, figli e nipoti che hanno accolto la proposta di rispolverare la propria memoria e la richiesta di prestare le opere che saranno messe in mostra, tutte appartenenti a collezioni private, tutte del tutto inedite. 

Abbiamo intitolato questa mostra “Appunti”, in quanto metafora del diario di ricerche effettuate nell’arco di due anni, e derivanti da una comune necessità di conoscenza.
Tobia Battelli e Sebastiano Paglialunga, da sempre appassionati di opere prodotte nel territorio, esternando all’associazione InArte la propria personale curiosità, stimolarono e contagiarono tutti noi in questa volontà di ripercorrere indietro nel tempo le tracce lasciate da chi a Fabriano aveva lavorato nel settore dell’Arte pittorica.
La ricerca che con costanza Tobia e Sebastiano hanno portato avanti, contattando tutti quanti potevano essere viva testimonianza della memoria, ha fatto sì che tanti nomi, ai quali con difficoltà riuscivamo a ricondurre un volto od un’opera, prendessero vita, regalandoci il vissuto di questi personaggi come solo l’arte visiva può fare attraverso la produzione di un’ “istantanea” del luogo e del tempo con quella dimensione, sia personale sia sociale, che è il fascino di ciascun artista.

Abbiamo coinvolto eredi, collezionisti, figli e nipoti i quali hanno rispolverato la propria memoria e prestato le opere che costituiscono la collezione della mostra. Tutte le opere appartengono a collezioni private, tutte sono assolutamente inedite, spesso custodite consapevolmente, a volte no, ma sempre messe a disposizione con grande generosità e con la comune volontà che tutti noi, che delle radici del territorio siamo gli eredi, potessimo per un po’ goderne e prendere consapevolezza del vissuto di chi ci ha preceduto. 
Ci auguriamo che “Appunti” sia solo l’inizio del cammino e che il diario di viaggio possa ancora continuare, consci che tanti personaggi e tanti lavori possono aggiungersi a quelli di oggi. 
Un grazie doveroso va a Tobia Battelli e Sebastiano Paglialunga per la costanza e l’entusiasmo, ma anche a tutti quanti, e sono tantissimi, ci hanno aiutato nel percorso di individuazione, documentazione ed organizzazione delle opere. 

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