Pietre di pane. Pratiche artistiche per un'ecologia della permanenza

Antonio Biasiucci, Pane n° 6, 2007, Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto

 

Dal 17 Luglio 2026 al 15 Novembre 2026

Luogo: Galleria Civica Trento

Indirizzo: Via Rodolfo Belenzani 44

Orari: Martedì - Domenica 10.00 - 13.00; 14.00 - 18.00 Lunedì chiuso

Curatori: Giulia Colletti, Gabriele Lorenzoni

Costo del biglietto: Intero 2 €

Telefono per prevendita: +39 0465 670820

Telefono per informazioni: +39 0461 260224

Sito ufficiale: http://www.mart.tn.it


A partire dal pensiero dell’antropologo italiano Vito Teti e nel solco delle proposte sviluppate dal Mart negli spazi della Galleria Civica di Trento, la mostra propone una nuova indagine sui luoghi fragili, spopolati, abbandonati con particolare attenzione alle “terre alte”. Il progetto si concentra sugli esempi di “permanenza” o “restanza”, ossia su quelle pratiche virtuose che segnano un’inversione di tendenza rispetto ai fenomeni socio-antropologici più comuni. Territori e spazi diventano geografie culturali nelle quali sperimentare l’impegno, la cura, la responsabilità, attraverso azioni e attività che muovono principalmente da posizioni etiche.

Opere d’arte, documenti e materiali d’archivio sono gli elementi di un percorso espositivo che si sviluppa intorno a piccoli “villaggi” tematici e semantici organizzati attorno a quattro concetti: latenze, in cui emergono resti e assenze apparenti; attriti, segnati da archivi incompleti, conflitti e storie irrisolte; derive, attraversate da migrazioni e fratture territoriali; riattivazioni, in cui gesti e pratiche performative coinvolgono attivamente il pubblico.

In collaborazione con il Comune di Trento, la mostra si avvale del contributo di autorevoli partner scientifici: Trento Film Festival, Arte Sella, Fondazione Franco Demarchi e STEP – Scuola per il governo del territorio e del paesaggio. Completa il progetto un catalogo che riunisce una serie di contributi critici, tra cui un testo inedito dello stesso Vito Teti.    

SCARICA IL COMUNICATO IN PDF