Bruno Catalano. Multi-site Exhibition

Bruno Catalano, Angelo, bronzo, 2018

 

Dal 07 Maggio 2019 al 24 Novembre 2019

Venezia

Luogo: Sedi varie

Indirizzo: sedi varie

Telefono per informazioni: +39 041.5239315

E-Mail info: studiodalponte.622@gmail.com


Comunicato Stampa:
     La Ravagnan Gallery presenta la mostra diffusa di Bruno Catalano a Venezia.
In occasione della 58° Biennale d’Arte di Venezia, i Viaggiatori di Bruno Catalano,artista italo-francese, saranno dislocati in cinque diverse sedi espositive, tra San Marco e Dorsoduro: Chiesa di San Gallo, Teatro Goldoni, Sina Centurion Palace, la storica Ravagnan Gallery in Piazza San Marco e la nuova sede a Dorsoduro 686.
L’esposizione combina all’incirca 30 sculture recenti, figure capaci di instaurare un dialogo con il mondo circostante fino ad identificarsi con esso, abitandolo in questa occasione per sei mesi, creando una nuova connessione con la città di Venezia. “Les Voyageurs” sono sorprendenti sculture in bronzo caratterizzate dalla totale mancanza della parte centrale del corpo “nelle quali le parti vuote assumono la stessa importanza formale ed espressiva dei volumi pieni”, sottolinea Enzo Di Martino in catalogo, nel saggio dedicato all’artista.
     L’opera plastica di Catalano si colloca naturalmente all’interno di quel processo di straordinario rinnovamento espressivo dell'arte del XX secolo e dichiara un suo personale e caratterizzato contributo storico alla contrapposizione ideologica tra i pieni e i vuoti che ha caratterizzato gran parte della scultura del Novecento. In questa prospettiva diventa allora inevitabile rimarcare l’originale “classicità” della scultura di Bruno Catalano, pur nella frantumazione e nell'assenza di parte delle figure. I bronzi di Bruno Catalano intrecceranno il nostro cammino in un viaggio attraverso la città: dal foyer del Teatro Goldoni con “Van Gogh”, alla terrazza sul Canal Grande del Sina Centurion Palace dove troneggerà l'enigmatico personaggio “Blue de Chine”, alle sedi della storica Ravagnan Gallery in Piazza San Marco e a Dorsoduro.
     Nella Chiesa di San Gallo, piccolo oratorio cinquecentesco e fulcro dell’esposizione, avviene l’incontro tra bronzo e terracotta con l’installazione intitolata “Poser Ses Valises”: a riflettersi, quasi in un gioco di specchi, le figure non più sole ma messe in relazione tra di loro. Quattro personaggi, tre maschili “Hubert”, “Raphael”, “Bachir" e uno femminile “Lauralou”, con i loro rispettivi modelli in terracotta. Un pieno nella volatilità della terra, un vuoto nella permanenza del bronzo creano un dialogo simmetrico nella loro alternanza. All'interno della chiesa l'artista depone anche alcuni dei suoi bagagli, l’emblema stesso del viaggio: la valigia, dove conservare oggetti ma anche i propri desideri e la speranza di un futuro migliore. Strumenti concreti ma dal forte significato metaforico.
     Il progetto espositivo, che sarà corredato da un ricco catalogo con testi di Enzo Di Martino e Lidia Panzeri, vanta il patrocinio del Comune di Venezia, della Diocesi Patriarcato di Venezia, Ufficio Beni Culturali, dell’Associazione Piazza San Marco e dell’Alliance Française.
 
     Nato in Marocco nel 1960, Bruno Catalano (che vive e lavora in Francia) è costretto ad emigrare in Francia con la famiglia. Sbarca a Marsiglia e a diciotto anni diventa marinaio. L’esperienza dello “sradicamento” e il periodo passato in mare segneranno profondamente la sua esistenza. Marsiglia, dunque, è il suo punto di approdo, dopo aver vissuto da marinaio per trent’ anni senza una dimora fissa, navigando tra i diversi porti del mondo. Ed è qui che ha iniziato la sua carriera: modellando l’argilla prima, la colatura in bronzo poi; la tecnica utilizzata per queste sculture è il bronzo, trattato a frammenti e colorato con tinte mai brillanti che conferiscono alle figure una patina d’altri tempi. Ispirato ai grandi maestri come Rodin , Giacometti , Camille Claudel, il marsigliese César (César Baldaccini) e soprattutto Bruno Lucchesi, da cui apprende la tecnica di modellare l’argilla, lo scultore riesce a superare la sfida dei suoi predecessori, aggiungendo una quarta dimensione nel suo tentativo surrealista, ben riuscito, di creare il vuoto nello spazio, utilizzando inizialmente l’argilla per evolvere in seguito verso l’uso del bronzo.

Sedi espositive e orari d’apertura
 
CHIESA DI SAN GALLO,  Campo San Gallo 1103
Inaugurazione su invito 07.05 ore 18.00
Mar-dom 10-18
TEATRO GOLDONI, San Marco 4650
Mar-sab 10-18
SINA CENTURION PALACE,  Dorsoduro 173
Lun-dom 10-19
RAVAGNAN GALLERY, Piazza san Marco 50/A - Dorsoduro 686
Lun-dom 10-19
 

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