Il Giardino di Gregor. Coltivare la luce

Courtesy © Gregor Beker

 

Dal 4 Luglio 2026 al 18 Ottobre 2026

Luogo: Museo di Palazzo Doebbing

Indirizzo: Piazza del Duomo

Orari: Ven - Dom (e festivi) 10.00 - 13.00 | 15.00 - 19.00

Curatori: Antonio Arévalo, Prof. Arch. Pietro Paolo Lateano (direzione scientifica)

Enti promotori:

  • Tuscia Contemporanea
  • Archeoares

Costo del biglietto: € 10 | € 8 (ridotto)

Telefono per informazioni: +39 0761 1564320

E-Mail info: museopalazzodoebbing@gmail.com

Sito ufficiale: http://www.tusciacontemporanea.com


Il Comune di Sutri e il Museo di Palazzo Doebbing, sotto la direzione dell'architetto Pietro Paolo Lateano e con la gestione di Archeoares, presentano Il Giardino di Gregor. Coltivare la luce, mostra personale dell'artista Gregor Becker, a cura di Antonio Arévalo. L'esposizione riunisce circa trenta opere realizzate tra il 2015 e il 2026.

La mostra è la prima del progetto Tuscia Contemporanea, la prima rete per l'arte contemporanea della Tuscia viterbese, un programma pluriennale che racconta questa terra attraverso l'arte e gli artisti che la abitano. Ideata e fondata da Benedetta Bruzziches, Tuscia Contemporanea racconta chi crea qui, lontano dai centri, e di questa terra ne fa il proprio osservatorio. Si comincia da Gregor Becker, che vive e lavora a Soriano nel Cimino da oltre un decennio. «Mi sono accorta di quanti artisti, qui, lavorano in silenzio. So cosa significa scegliere questa terra per creare lontano da tutto, e non saremo noi a tradire chi ha scelto di non farsi trovare. Ma quello che fanno, nell'ombra, è troppo prezioso per restare invisibile: non per loro, ma per noi.» — Benedetta Bruzziches, fondatrice del progetto

Becker dipinge la carta, la taglia in migliaia di tessere e le applica una a una su supporti di legno. Un'opera nasce nell'arco di mesi, con una tecnica che lui stesso ha messo a punto negli anni. Carta, pigmento, foglia d'oro: materiali fragili che trattengono la luce invece di rifletterla. Le superfici vibrano, non restano mai uguali a se stesse. L'immagine appare e si dissolve a seconda del punto da cui la si guarda: la stessa opera, vista da due lati diversi, non è la stessa opera. «Non esiste la vista centrale, principale. È sempre un approccio rovesciato», dice l'artista.

Nei quadri di Becker la natura non è mai uno sfondo, ma lo spazio vivo in cui si compie il destino dell'uomo. «Una quercia, da sola, non esiste. Il bosco, non esiste. È un intero fatto di tante cose: un organismo senza un corpo», racconta Becker. Il giardino, per lui, è un metodo e una filosofia prima che un soggetto: una radice che viene dalla formazione in architettura del paesaggio e dagli anni passati a progettare giardini tra Germania, Stati Uniti e Australia.

Il programma sarà accompagnato da alcuni appuntamenti che approfondiscono il dialogo tra l'artista, il pubblico e i temi della mostra: una visita guidata con l'artista e il curatore, un talk, una performance e un incontro al museo. Sono inoltre previsti incontri con le scuole del territorio. Il Museo di Palazzo Doebbing aderirà alla Giornata del Contemporaneo con un'apertura straordinaria a orario prolungato.

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