Santa Maria Capua Vetere

Campania

Santa Maria Capua Vetere
L’attuale Santa Maria Capua Vetere sorge sui resti dell’antica Capua, capitale di una confederazione di 12 città costituenti l’Etruria meridionale. Nel 340 a.C. Capua Vetere si liberò dal dominio dei Sanniti ed ottenne la cittadinanza romana sine suffragio. Due secoli dopo, durante la seconda guerra punica,  fu vittima di un’aspra vendetta da parte di Roma. In età imperiale, ottenuta di nuovo la cittadinanza, Capua Vetere assunse il titolo di "Colonia Julia Felix Augusta" e divenne un centro amministrativo di notevole importanza. Di questo fulgido periodo rimane testimonianza nell’imponente costruzione dell’Anfiteatro Campano e, poco distante, anche nell’Arco Trionfale, costruito in onore dell’imperatore Adriano, nonché nella cripta del Mitreo.

Il lungo periodo di splendore vissuto da Capua Vetere terminò nel V secolo con le invasioni barbariche. Nell’841 fu distrutta dai Saraceni. Nel luogo in cui sorgeva l’antica Capua si andarono formando piccoli insediamenti e dal loro lento sviluppo nacque l’odierna Santa Maria Capua Vetere. Il Duomo, nato dall’ampliamento della basilica di Santa Maria Maggiore, ricorda le origini della città medioevale.
Dopo un periodo alquanto oscuro, corrispondente alla dominazione ispano-asburgica, con l'avvento dei Borbone, la città trasse beneficio dalla costruzione della Reggia di Caserta, richiamando  viaggiatori interessati alle preziose rovine dell'antica città campana.