Giuditta

Oltrarno

Giuditta
Il tema biblico è affrontato con un’inaudita crudezza, superiore alla tela di analogo soggetto dipinta da Caravaggio (Roma, Palazzo Barberini). L’elemento innovativo rispetto alla tradizione è l’intervento attivo della serva, tradizionalmente assente o spettatrice atterrita della scena, che partecipa in prima persona all’omicidio, conferendo veridicità all’azione, difficilmente gestibile da parte di una donna sola.
DA SAPERE: La violenza della rappresentazione è stata letta come risvolto psicologico dello stupro subito da Artemisia a Roma da parte di Agostino Tassi, collega di lavoro del padre Orazio.