Ai Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco dal 18 aprile al 30 giugno

Presto a Genova i capolavori di Dürer

Luigino Visconti per Comune di Genova | Albrecht Dürer, Sant'Antonio che legge, 1519. Courtesy Musei di Strada Nuova. Foto Luigino Visconti per il Comune di Genova
 

Francesca Grego

19/03/2019

Genova - Dürer, Altdorfer, Beham, e poi gli italiani Tiepolo e Grechetto: un’intera raccolta di incisioni di grandi maestri del passato sta per arrivare ai Musei di Strada Nuova di Genova da un collezionista privato ancora attivo.
Mentre il Gabinetto Disegni e Stampe di Palazzo Rosso si prepara a fare spazio per oltre 200 fogli antichi, Palazzo Bianco è pronto a mostrarne una preziosa anteprima.
 
Difficile non pensare ad Albrecht Dürer quando si parla di incisioni: genio poliedrico, pittore rinomato e autentico dominatore del Rinascimento tedesco, l’artista di Norimberga ha il suo fiore all’occhiello nelle arti grafiche, di cui fu fuoriclasse assoluto. Impossibile dimenticare Melencholia I o Il Cavaliere, la Morte e il Diavolo, opere leggendarie in cui la finezza del disegno va a braccetto incontra misteriosi significati allegorici.
Dal 18 aprile al 30 giugno Albrecht Dürer (1471-1528). Capolavori a bulino svelerà al pubblico di Genova una selezione di gioielli raramente visibili in un’esposizione: 54 bulini e due acqueforti che insieme restituiscono uno spaccato dell’evoluzione dell’artista, dalla tecnica allo stile, fino ai cambiamenti di registro che contraddistinguono i diversi temi affrontati.
 
Accanto ai primi lavori influenzati dai maestri della tradizione nordica – La Sacra famiglia con la libellula, la Giovane insidiata dalla Morte – spiccano immagini dal carattere personalissimo, dense di virtuosismi tecnici, profondità psicologica e affascinanti simbologie, come La grande fortuna o La strega cavalca una capra. E non mancheranno nemmeno i soggetti religiosi, dalle diverse versioni della Madonna con Bambino alla raffinata Piccola Passione su rame, creati per una committenza colta e fonti di ispirazione per l’arte italiana fino al Seicento e italiana fino al Seicento e oltre.
Elevate la qualità della stampa e lo stato di conservazione dei fogli: i neri profondi, la freschezza e la liquidità del tratto rivelano che nella gran parte dei casi avremo occasione di ammirare le prime impressioni di ciascuna lastra sulla carta.

 
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