Dal 14 al 20 novembre sul piccolo schermo

Da Antonello da Messina a Botticelli, la settimana in tv

Antonello da Messina, Annunciata, 1475-76, Tempera e olio su tavola, 34.5 x 45 cm, Palermo, Galleria Regionale di Palazzo Abatellis
 

Samantha De Martin

14/11/2022

Viaggi per terra e per tela invitano gli appassionati dell’arte a godersi in tv la settimana che sta per iniziare.
Dagli angoli meno noti del Molise dove sopravvivono ancora oggi segni che raccontano lo stretto rapporto tra il mondo animale e l’essere umano (e che hanno ispirato numerosi artisti), al mistero racchiuso nelle Ninfee di Claude Monet, capolavoro distrutto in un incendio al MoMA nel 1958, ecco alcuni appuntamenti da non perdere.

Sky Arte nel backstage dell'ultimo film dedicato a Botticelli
La settimana di Sky si apre nel segno del mistero. Lunedì 14 novembre Il Mistero dei Capolavori Perduti – Monet Brucia! - la serie che racconta i dipinti tragicamente scomparsi, perché rubati o distrutti - fa luce intorno alle Ninfee di Claude Monet. Completamente disintegrata in un incendio scoppiato al MoMA nel 1958, l’opera sarà ricostruita nell’episodio da un team di esperti.


Botticelli e Firenze. La Nascita della Bellezza | Courtesy Nexo Digital

Il ricco giovedì firmato Sky attende invece il pubblico con due prime visioni. Alle 20.40 ci addentreremo dietro le quinte di Botticelli e Firenze. La nascita della bellezza, il nuovo docufilm di Sky dedicato al pennello della Primavera e alla Firenze del Rinascimento.

Raccontato dalla voce di Jasmine Trinca, prodotto da Sky, Ballandi e Nexo Digital con il patrocinio del Comune di Firenze, ideato e scritto da Francesca Priori e diretto da Marco Pianigiani, il docufilm sarà al cinema solo il 28, 29 e 30 novembre per indagare l’arte del maestro attraverso gli interventi di curatori e direttori di musei. Gli spettatori saranno accompagnati tra le meravigliose madonne, l'inferno dantesco, le pietà, gli antichi dei della mitologia ellenica, in un tripudio di bellezza, creatività, violenza, lotte di potere.
Nonostante nel tempo pittori, stilisti, fotografi contemporanei, da Terry Gilliam ad Andy Warhol, da David LaChapelle a Jeff Koons e Lady Gaga, siano rimasti abbagliati dal fascino dell'artista e delle sue opere rilette e re-inventate al punto da entrare nell'immaginario collettivo, per oltre trecento anni dopo la sua morte, il pittore fiorentino fu quasi completamente dimenticato. 
A chi spetta il merito della riscoperta? La parola al docufilm.

Il secondo appuntamento del giovedì (alle 21.15) ci guida al cospetto dei Grandi maestri con la serie che esplora le vite dei grandi dell’arte italiana attraverso i loro immortali capolavori. Protagonista del quinto episodio sarà Antonello da Messina, uno dei più grandi pittori rinascimentali dell’Italia meridionale. Perfettamente in equilibrio tra atmosfera e attenzione al dettaglio, fortemente ispirato dalle suggestioni della pittura fiamminga e della scuola italiana, il pittore siciliano è un pennello dal respiro internazionale. A raccontarne la vita sfogliandone le opere saranno Paolo Cova e Sara Menato. Vedere grandeggiare sul piccolo schermo l’Annunciata della Galleria regionale di Palazzo Abatellis a Palermo, o il Ritratto d’ignoto marinaio del Museo Mandralisca di Cefalù, o San Girolamo nello studio sarà una festa per gli occhi.


Giotto, Gesù entra in Gerusalemme. Padova, Cappella degli Scrovegni

A chiudere la settimana, sabato 19 novembre alle 18.35, sarà Giotto con le sue grandiose intuizioni - prima tra tutti l’introduzione della prospettiva tra i suoi contemporanei - che ne fanno un autentico innovatore della pittura italiana. Gli storici dell’arte Gaia Ravalli e Andrea De Marchi passeranno in rassegna i capolavori del maestro nella Basilica Superiore di San Francesco d'Assisi, nella Cappella degli Scrovegni a Padova e nella Cappella Bardi della Basilica di Santa Croce di Firenze.

Il Molise meno conosciuto protagonista su Rai 5
Mercoledì 16 novembre alle 21.15 in compagnia di Andrea Angelucci, giovane archeologo, guida turistica e travel designer dagli sfaccettati interessi, la quarta puntata di Art Rider ci porta in Molise. Il format che fruga tra i luoghi d’arte meno conosciuti d’Italia, prodotto da GA&A Productions, in collaborazione con Rai Cultura, accompagna gli amanti del viaggio da Castel San Vincenzo ad Matrice. Nella piccola ma ricchissima regione incastonata tra l’Adriatico e gli Appennini sopravvivono ancora oggi segni che raccontano lo stretto rapporto tra il mondo animale e l’essere umano, e dal quale hanno tratto ispirazione numerosi artisti.


Art Rider, Da Castel San Vincenzo a Matrice | Courtesy Rai 5

Su Arte tv l’astrattismo di Joan Mitchell
Tra le più grandi pittrici americane del secondo Dopoguerra, Joan Mitchell è stata una delle poche donne a imporsi nel mondo dell'espressionismo astratto. Il suo lavoro è stato riconosciuto e apprezzato sin dagli esordi, nella New York degli anni Cinquanta come a Parigi, città nella quale visse l'appassionata storia d'amore con il collega Jean-Paul Riopelle e dove trovò la morte nel 1992.
A metà strada tra la scuola astratta americana e l'impressionismo di Claude Monet, Mitchell si è affermata come potente figura femminile accanto a Pollock, Motherwell, Kline, de Kooning e Rauschenberg.

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