I Piceni
18/10/2001
Nella zona a Nord e a Sud del fiume Tronto, tra il IX ed il IV secolo a.C., i Piceni diedero vita ad una civiltà omogenea basando la loro fortuna sulle vie degli scambi che gravitavano attorno all’Adriatico: la via dell’ambra, i passaggi alpini verso il centro Europa e le coste della Dalmazia e dell’Istria.
Nel VII secolo a.C. i Piceni vivono il loro apogeo: in quel periodo si impone una cultura principesca simile a quella che caratterizza nello stesso periodo Etruria e Lazio. La grande differenza rispetto alle altre realtà del centro Italia è la mancanza di centri urbani rilevanti; i Piceni si organizzano in numerosi insediamenti sparsi.
Le nostre conoscenze non sono limitate ai ritrovamenti archeologici. Altre importanti fonti riguardanti i Piceni le troviamo, seppur solo dal IV secolo a.C., in autori greci e latini quali Strabone, Polibio, Plinio e Livio. Nelle opere di questi scrittori la popolazione viene ricordata per i suoi forti guerrieri e per la bontà dei prodotti agricoli da essa coltivati (grano, frutta, vini).
Il declino del popolo piceno inizia lentamente dal V secolo, quando le classi mercantili si sostituiscono per importanza all’aristocrazia. In questo stesso periodo, nella zona di pertinenza dei Piceni, si insedia una colonia di Siracusani che vengono a fondare la città greca Ancona con l'obiettivo di controllare il mare Adriatico, mentre il Centro Nord viene occupato dai Galli Senoni.
Questo è il secolo delle grandi contaminazioni culturali: si fondono elementi della civiltà etrusca, greca, transalpina, che si riscontrano in molti materiali trovati negli scavi.
Nel 295 a.C. presso Sentino i Romani sconfiggono una coalizione di Galli, Etruschi, Umbri, popoli medio-italici. Meno di trent’anni dopo (268 a.C.) i consoli Publio Sempronio Sofo e Appio Claudio Rufo assoggettano i Piceni.
Simbolo della caduta picena la costruzione della via Flaminia ad opera del censore Gaio Flaminio tra il 220 e il 219 a.C.: la civiltà picena da questo momento in poi vedrà legato indissolubilmente il suo destino a quello di Roma.
VEDI ANCHE
-
Pisa | Presto in mostra a Palazzo Blu
Dal Whitney Museum a Pisa, Edward Hopper in 150 opere
-
Roma | Dall’8 luglio all’11 ottobre
Faccia a faccia con Vermeer. La donna in blu a Palazzo Barberini
-
Roma | Il 16 e 23 luglio, il 2 agosto, il 19 e 26 settembre e il 15 ottobre
Notturno imperiale. Le Terme di Caracalla si raccontano al tramonto
-
Roma | La grande mostra a Palazzo Bonaparte
A Roma l’autunno è di Kandinskij
-
Reggio Emilia | A Reggio Emilia dal 14 novembre
Riapre Palazzo Magnani. Oltre le “porte dell’invisibile” con Kandinskij, Klee e Malevič
-
Mondo | Un cantiere di restauro interesserà l’ala ovest della meraviglia progettata dall’Urbinate e decorata tra il 1517 e il 1519 dai suoi allievi
La Loggia di Raffaello si rifà il look: al via il restauro che durerà cinque anni
LA MAPPA
NOTIZIE