Per tutto luglio al Metropolitan Museum di New York
L’Adamo di Tullio Lombardo prende vita al MET
The Return, MET Museum
Ludovica Sanfelice
16/07/2015
Una scultura dell’artista rinascimentale Tullio Lombardo dà vita ad un’installazione multimediale esposta al Metropolitan Museum of Art per tutto il mese di luglio.
Si tratta del celebre Adamo, lo stesso che si infranse in centinaia di pezzi nel 2002 e che il MET ha provveduto a restaurare in maniera spettacolare.
Da una sua costola nasce questa volta un’opera interattiva che coinvolge dinamicamente i visitatori guidandoli nell’esplorazione dei complessi aspetti della ricostruzione che ha richiesto dodici anni di lavori.
Un intervento storicamente difficile e scientificamente pioneristico. Le energie investite, le ricerche sviluppate e i traguardi raggiunti vengono sintetizzati in un’altra opera d’arte, “The Return” frutto della collaborazione tra il media artist Reid Farrington e i curatori e restauratori del MET.
La statua che cadde dal suo podio in un poetico parallelo con la biblica caduta di Adamo, avrà dunque un avatar digitale e tre distinte personalità basate sul personaggio dell'Antico Testamento, sulla scultura originale, e sui rendering 3D creati dagli scienziati del MET come strumento per ricollocare al loro posto i frammenti della statua.
Ad animarlo: un attore in carne ed ossa vestito di una tuta motion capture, in movimento su un palco nascosto da qualche parte nel museo e impegnato perciò in una performance live.
Per approfondimenti:
La rinascita dell'Adamo di Tullio Lombardo
Si tratta del celebre Adamo, lo stesso che si infranse in centinaia di pezzi nel 2002 e che il MET ha provveduto a restaurare in maniera spettacolare.
Da una sua costola nasce questa volta un’opera interattiva che coinvolge dinamicamente i visitatori guidandoli nell’esplorazione dei complessi aspetti della ricostruzione che ha richiesto dodici anni di lavori.
Un intervento storicamente difficile e scientificamente pioneristico. Le energie investite, le ricerche sviluppate e i traguardi raggiunti vengono sintetizzati in un’altra opera d’arte, “The Return” frutto della collaborazione tra il media artist Reid Farrington e i curatori e restauratori del MET.
La statua che cadde dal suo podio in un poetico parallelo con la biblica caduta di Adamo, avrà dunque un avatar digitale e tre distinte personalità basate sul personaggio dell'Antico Testamento, sulla scultura originale, e sui rendering 3D creati dagli scienziati del MET come strumento per ricollocare al loro posto i frammenti della statua.
Ad animarlo: un attore in carne ed ossa vestito di una tuta motion capture, in movimento su un palco nascosto da qualche parte nel museo e impegnato perciò in una performance live.
Per approfondimenti:
La rinascita dell'Adamo di Tullio Lombardo
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