Nelle sale italiane dal 15 ottobre

L’arte al cinema con The Woman in Gold

Ritratto di Adele Bloch-Bauer I, Gustav Klimt
 

Ludovica Sanfelice

14/10/2015

Dopo “The Monuments Men”, il cinema torna ad occuparsi di arte trafugata dai nazisti con l’opera “The Woman in Gold” in cui si racconta la complicata storia del Ritratto di Adele Bloch-Bauer I, capolavoro della fase dorata di Gustav Klimt che fu confiscato dai nazisti alla famiglia Bloch-Bauer e che nel 2006 fu battuto all’asta da Christie’s e acquistato per 135 milioni di dollari da Ronald Lauder, erede dell’impero della cosmetica e filantropo, che lo espose nella Neue Galerie di New York.

La vicenda è però più intricata perchè nel 1998, Maria Altmann, nipote della “Monna Lisa austriaca” a cui sullo schermo presta il volto Helen Mirren, insieme ad un giovane e brillante avvocato intraprese una battaglia legale contro il governo austriaco per riscattare i beni sottratti alla sua famiglia dai soldati nazisti, compreso apputo il celebre dipinto di Klimt.

Nelle sale italiane dal 15 ottobre.




Consulta anche:
 The Monuments Men e il recupero di opere d'arte trafugate dai nazisti

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