Dal 20 dicembre al 1° aprile al Museo della Città

Bellezza e invenzione. A Livorno arriva una mostra su Leonardo

Leonardo da Vinci, Sei disegni di oggetti simili a bandiere lanciate in aria e struttura di tenda per accampamento militare, in pianta e alzato. Al margine sinistro, frammento di schizzo a penna asportato di un disegno perduto del Diluvio, ca 1515, pietra nera, penna ed inchiostro su carta ruvida Milano, Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Codice Atlantico, inv. 871 recto © Veneranda Biblioteca Ambrosiana/Metis e Mida Informatica/Mondadori Portfolio
 

Samantha De Martin

06/12/2023

Livorno - Leonardo torna a Livorno, città che aveva catalizzato l’attenzione del genio di Vinci con il suo territorio, il Porto pisano, il faro trecentesco e la torre del Quattrocento.
Dal 20 dicembre al 1° aprile il Museo della Città gli dedica la mostra Leonardo da Vinci. Bellezza e invenzione, un percorso promosso e organizzato dal Comune di Livorno insieme a Metamorfosi Eventi e a cura di Sara Taglialagamba.
L’esposizione abbraccerà 15 disegni autografi di Leonardo del Codice Atlantico, in prestito dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, e il Codice sul Volo degli Uccelli dalla Biblioteca Reale di Torino. A questi si aggiungeranno disegni e dipinti leonardeschi che testimoniano la ricezione e la diffusione di temi del genio.
Il pubblico avrà a disposizione una settantina di opere che descrivono lo stretto connubio, proprio del genio universale, tra bellezza e invenzione. La mostra sarà l’occasione per immergersi nella mente dell’artista approfondendo il suo rapporto tra il disegno e la pittura, considerata una scienza naturale. Rispetto ai suoi contemporanei, infatti, il costante e minuzioso studio del vero da parte di Leonardo non si limita a esercizi teorici di riproduzione, ma diviene il diretto risultato di una miracolosa investigazione della natura.
“Metamorfosi - commenta il presidente di MetaMorfosi Eventi Pietro Folena - è veramente felice di realizzare a Livorno un importante progetto espositivo di Leonardo. Siamo stati protagonisti delle grandi mostre nel cinquecentenario della sua morte, e ora a Livorno, grazie alla curatrice Sara Taglialagamba, proponiamo un evento imperdibile che mette in luce il profondo legame del grande genio con questo territorio”.


Leonardo da Vinci, Sezione del tiburio di Milano, 1487-90 circa, gessetto nero, penna e inchiostro, Milano, Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Codice Atlantico, inv. 850 recto © Veneranda Biblioteca Ambrosiana/Metis e Mida Informatica/Mondadori Portfolio

La mostra avrà anche una sezione dedicata all’arte contemporanea, in omaggio a Carlo Pedretti, storico dell’arte e grande conoscitore dell’opera leonardesca. Questa tappa, allestita con opere parte della collezione permanente del Comune di Livorno, metterà in evidenza le suggestioni esercitate da Leonardo su grandi artisti come Lucio Fontana, Piero Dorazio, Pino Pascali. A queste si aggiungeranno opere appartenenti alla Nuova Fondazione Rossana e Carlo Pedretti, da Keith Haring, ad Arnaldo Pomodoro, da Aligi Sassu a Richard Buckminster Fuller.



Leonardo da Vinci, Sei disegni di oggetti simili a bandiere lanciate in aria e struttura di tenda per accampamento militare, in pianta e alzato. Al margine sinistro, frammento di schizzo a penna asportato di un disegno perduto del Diluvio ca 1515 pietra nera, penna ed inchiostro su carta ruvida Milano, Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Codice Atlantico, inv. 871 recto © Veneranda Biblioteca Ambrosiana/Metis e Mida Informatica/Mondadori Portfolio

La mostra si potrà visitare dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 21, il 24 e il 31 dicembre fino alle 20.

COMMENTI