AL Pomo Museum di Trondheim dal 5 febbraio al 31 maggio

L’eco del mattino. L’ “ultima” Louise Bourgeois si racconta a Trondheim

Louise Bourgeois, Les Fleurs, 2009, Gouache on paper, suite of 12 59.7 x 45.7 cm Private Collection c/o Louise Bourgeois Studio, New York Photo: Christopher Burke, © The Easton Foundation/Licensed by BONO, NO and VAGA at Artists Rights Society (ARS), NY
 

Samantha De Martin

15/12/2025

Mondo - A un anno dall'inaugurazione, il nuovo museo norvegese PoMo di Trondheim accoglie una retrospettiva dedicata all'opera di Louise Bourgeois.
Dal 5 febbraio al 31 maggio il percorso "Louise Bourgeois - Echo of the Morning", a cura dello scrittore Philip Larratt-Smith, organizzata in collaborazione con la Easton Foundation, vedrà una serie di gouache realizzate dall'artista negli ultimi quattro anni della sua vita in dialogo con sculture e installazioni che hanno caratterizzato una carriera lunga settant'anni.
L’artista parigina che si è espressa con una varietà di mezzi spaziando dalla scultura all’installazione, dalla performance al disegno, dalla pittura all’incisione, ha manifestato fisicamente le sue ansie per esorcizzarle. Così, dai disegni, più intimi, alle installazioni di grandi dimensioni, temi come la memoria, la paura, ma anche l’amore, l’abbandono continuano ad abitare la sua complessa e celebrata opera.


Louise Bourgeois, Pregnant Woman, 2008 Gouache on paper 31.1 x 25.4 cm Collection The Easton Foundation, New York Photo: Christopher Burke, © The Easton Foundation/Licensed by BONO, NO and VAGA at Artists Rights Society (ARS), NY

“Realizzate quando l'artista aveva circa 95 anni - spiega il curatore Philip Larratt-Smith - le gouache rappresentano il suo ultimo importante corpus di disegni, eppure comunicano un sorprendente senso di freschezza, immediatezza e libertà che contrasta con qualsiasi nozione di stile tardo. Nel loro connubio di semplicità e profondità, delicatezza e impatto viscerale, densità psicologica e bellezza formale risiedono tutto il mistero e la potenza della visione artistica unica di Bourgeois”.
Nei suoi ultimi lavori, infatti, l'artista ripercorre i momenti salienti della sua vita emotiva, le relazioni e gli eventi che hanno definito la sua identità. La paura dell'abbandono, che per tutta la vita l’ha accompagnata, assieme al bisogno di rimanere in contatto con le persone a lei più care, si sono acuiti con l'avanzare dell'età, man mano che diventava fisicamente più fragile e dipendente dagli altri. Allo stesso modo le gouache passano in rassegna le categorie e i gradi dell'amore. In questa meditazione sul ruolo della memoria, del desiderio, dei cicli della vita e del passare del tempo nell'opera tarda di Bourgeois emerge un'iconografia fatta di coppie, concepimento, gravidanza, parto, allattamento, famiglia e fiori, opere a confronto con sculture e installazioni che affrontano le medesime tematiche. Tra queste, una delle celebri Cells, Peaux des lapins, chiffons ferrailes à vendre (2006), il tableau scultoreo The Reticent Child (2003) e Spider Couple (2003), dalla sua serie di iconiche sculture di ragni. A evocare l'interazione dinamica tra passato e presente nell'opera di Bourgeois è già il titolo della mostra, tratto da un testo contenuto nella tarda serie di tessuti Hours of the Day (2006).


Louise Bourgeois, Maman, 2008 Gouache on paper 45.7 x 61 cm Collection The Easton Foundation, New York Photo: Christopher Burke, © The Easton Foundation/Licensed by BONO, NO and VAGA at Artists Rights Society (ARS), NY

Realizzando queste opere, Bourgeois lavorava "bagnato su bagnato", applicando la tempera su carta bagnata. Questo modus operandi ha fatto sì che nel risultato finale subentrasse un elemento di casualità che per l'artista rappresentava l'accettazione del ruolo della fortuna e del destino nella sua vita. La tempera rossa utilizzata nei lavori simboleggiava il sangue, il liquido amniotico e l'intensità emotiva. Questo ritorno simbolico alle origini enfatizza l'importanza cardinale del rapporto madre-figlio come modello per tutti gli altri, fungendo al tempo stesso da inquietante presagio della morte imminente.

Ad accompagnare "Louise Bourgeois, Echo of the Morning" saranno una pubblicazione con un'introduzione del curatore della mostra, un saggio della scrittrice e critica culturale Lynne Tillman, un portfolio di scritti e diari psicoanalitici di Bourgeois, nonché tavole a colori e viste dell'installazione.