Un triennio di celebrazioni

La Valle della Loira celebra la maturità francese di Leonardo

La stanza di Leonardo a Clos Lucè
 

Ludovica Sanfelice

14/06/2016

Mondo - Nel 1516 Leonardo Da Vinci raggiunse la Francia e vi trascorse gli ultimi tre anni della sua vita su invito di Francesco I che lo nominò “primo pittore, ingegnere e architetto del re” e gli servì una ricca pensione nei pressi di Amboise.
 
A cinquecento anni di distanza, i vicini d’oltralpe tagliano i nastri di un triennio di celebrazioni per ricordare il più illustre ospite della valle della Loira a cominciare dal Castello di Clos Lucè dove l’artista consumò i suoi giorni più maturi e infine morì.
 
Oltre alle stanze private in cui il Genio trovò sistemazione, un percorso nel piano interrato raccoglie modelli delle sue invenzioni e l’allestimento si estende nei giardini con macchine a grandezza naturale adagiate en plein air. Ma questa è la consuetudine dell’offerta permanente a cui nello speciale anniversario si combina una programmazione temporanea speciale che comincia da una mostra intitolata “Dal Clos Lucé al Louvre, i tre capolavori di Leonardo da Vinci
 
Per l’occasione proprio le opere realizzate nell’ultima fase della sua esistenza diventeranno il cuore di un cammino di scoperta e conoscenza. Quando Leonardo lasciò Roma portò con sé bauli pieni di appunti e disegni e caricò tre tele: la Gioconda, la Sant’Anna e il San Giovanni Battista. La mostra ripercorrerà la genesi italiana e il trasferimento in Francia dei tre capolavori che compongono il nucleo più importante delle collezioni del Louvre, presenterà i risultati di esami scientifici e studi condotti sui dipinti, e opererà una ricognizione sull’interpretazione artistica e culturale di queste opere entrate nel mito.
 
Dal 17 giugno al 15 novembre.

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