Finissage al Pompidou a Parigi fino al 23 ottobre

Un ultimo "splash" con David Hockney

A Bigger Splash (1967) - courtesy © David Hockney Collection Tate, London
 

Francesca Faiella

17/10/2017

Mondo - Ultimi giorni per visitare la retrospettiva dedicata all'artista David Hockney a Parigi, che chiude al Centre Pompidou il 23 ottobre 2017. Organizzata dal centro parigino in collaborazione con la Tate Britain di Londra e il Metropolitan Museum di New York, David Hockney Rètrospective è la più completa esposizione consacrata all'opera di Hockney e vuole essere omaggio e celebrazione degli 80 anni di questo artista poliedrico, di origine inglese.



Curata da Didier Ottinger, la mostra raccoglie più di 160 dipinti che includono le opere più celebri come le piscine, i doppi ritratti e il paesaggi monumentali. Un viaggio alla riscoperta nel mondo artistico di David Hockney e della sua versatile ricerca espressiva, un percorso che dagli albori della sua carriera all'Accademia di Belle Arti di Bredfort, nell'Inghilterra industriale, accompagna il visitatore fino alle produzioni più recenti dell'artista britannico. Dagli anni '50 Hockney produce un'opera gioiosa, inventiva, curiosa. Chiari sono i riferimenti ai colori e alla tecnica espressiva dei fondatori della pittura moderna, come Matisse e Picasso, alla pop art di Jasper Johns, alla pittura astratta o all'espressionismo di Francis Bacon, così come alla tecnica fotografica.

Hockney è affascinato dalla riproduzione e produzione tecnica delle immagini e riesce a inventare uno stile personalissimo, capace di mischiare gli stili pittorici per servirsene come un vocabolario espressivo, con il quale dimostra una stupefacente versatilità artistica e lo rende interprete sensibile e raffinato del mondo che lo circonda. Di particolare interesse il suo periodo americano, che dal 1964, lo fa diventare pittore iconico dell'edonismo della soleggiata California. I suoi grandi quadri rivelano il suo punto di vista sulla società che lo circonda, dipinta con velata ironia e con un sentimento finissimo e intenso che traspare dalla dinamica degli sguardi dei personaggi rappresentati e dalle scelte compositive. Hockney, artista adattabile e curioso, dagli anni '80 si appropria dei nuovi strumenti grafici e tecnologici. Dai suoi commoventi ritratti fotografici con la Polaroid, alle rielaborazioni grafiche via computer e smartphone per realizzare immagini sofisticate, che fa circolare anche in rete, fino ai grandi paesaggi, coloratissimi, della sua Inghilterra.

Una retrospettiva, questa su David Hockney al Centre Pompidou di Parigi, di rara perfezione, che si sviluppa su 14 sale espositive e che invita il visitatore a inoltrarsi nel mondo intimo dell'artista, seguendone il percorso di vita e che permette di seguire le contaminazioni e le scelte artistiche dell'artista. E per chi non riuscisse a recarsi a Parigi in tempo nel prossimo weekend c’è sempre l’opzione di fare invece un salto a Venezia, a Ca’ Pesaro dove ancora fino al 22 ottobre è possibile visitare la mostra David Hockney. 82 Portraits and one still-life.

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