Conto alla rovescia per il Museo Internazionale Federico Fellini

Al via Fellini 100 con una grande mostra a Rimini

Biblioteca civica Gambalunga | Davide Minghini, Federico Fellini sul set del film Amarcord. Roma, Cinecittà, 1973
 

Francesca Grego

06/12/2019

Rimini - “Tutto si può immaginare”, diceva Federico Fellini, e a Rimini l'immaginazione si prepara a diventare il leitmotiv di un 2020 memorabile. A 100 anni dalla nascita del grande regista, la sua città lo celebra in un ricco programma iniziative che terminerà il prossimo dicembre con l'attesa apertura del Museo Internazionale Federico Fellini.
Coordinato da un comitato nazionale che annovera al suo interno la Direzione Generale Cinema del Mibact, il Ministero degli Affari Esteri, l'Istituto Luce e numerose istituzioni e fondazioni legate alla cinematografia, Fellini 100 è già pronto al debutto con un grande evento espositivo a Castel Sismondo.

Dal 14 dicembre Fellini 100. Genio Immortale. La mostra porterà nella rocca malatestiana memorie ed emozioni da un mondo onirico con la regia, questa volta, del collettivo Studio Azzurro. Film e brani cinematografici, video d'epoca, abiti, scenografie e preziosi documenti inediti accompagneranno il pubblico in un viaggio sulle ali del tempo e della fantasia. Tre le tappe previste: la storia del Novecento narrata attraverso i film di Fellini, le testimonianze di compagni di vita, d'arte e di lavoro, il progetto del museo.
Numerosi gli archivi pubblici e privati che hanno contribuito al progetto con prestiti rari: da Teche Rai e Istituto Luce al Fondo Nino Rota, da Lina Wertmüller all'Associazione Tonino Guerra, dall'archivio fotografico di Elisabetta Catalano alle collezioni di fotografi come Giuseppe Rotunno e Tonino Delli Colli. Grazie al loro apporto vedremo in mostra chicche inedite come la primissima sceneggiatura di Amarcord e quella di Otto e mezzo, gli appunti del maestro sulle colonne sonore dei suoi film, il ciak originale di Casanova, i costumi da Oscar di Danilo Donati.
Dopo la première romagnola, nell'aprile 2020 la mostra raggiungerà Roma con una tappa a Palazzo Venezia, per poi partire per un tour internazionale tra Los Angeles, Mosca e Berlino.

Grazie a una fitta rete di collaborazioni concerti, spettacoli, incontri e nuove produzioni audiovisive dedicate a Fellini scandiranno l'anno del maestro a Rimini e nel mondo, sotto l'egida del logo progettato da Paolo Virzì: nel disegnarlo il regista toscano si è ispirato a una celebre fotografia scattata da Tazio Secchiaroli sul set di Otto e mezzo, con Fellini domatore di personaggi, ossessioni e fantasie . Fino a dicembre 2020, quando vedrà la luce un sogno in cantiere da tempo. Il Museo Internazionale Federico Fellini troverà casa in tre sedi: lo storico Castel Sismondo, il settecentesco Palazzo Valloni con il mitico Cinema Fulgor, dove il futuro regista vide i suoi primi film, e la cosiddetta Piazza dei Sogni, un'ampia area urbana animata da installazioni e scenografie felliniane. Il museo, ha spiegato il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, nasce con “l'obiettivo dichiarato di non essere una sequenza di teche. Piuttosto un luogo visionario in continuo divenire, dove la ricerca, l'approfondimento, l'apporto incessante di arti e artisti di ogni paese si combini con l'innovazione, la tecnologia, per esaltare non soltanto la memoria ma anche l'eredità di Fellini”.
Film, documentari, interviste, sceneggiature, spartiti, costumi e oggetti di scena, nonché i disegni che tanta parte hanno avuto nei processi creativi del maestro, accoglieranno i visitatori in un universo di fantasia e di stupore, di spettacolo e divertimento. Accanto a loro, soluzioni tecnologiche pensate per coinvolgere i sensi e la mente: dalla “sala della nebbia” di Amarcord alle pagine del Libro dei Sogni che con un soffio si spargono virtualmente nello spazio, fino alla grande “vela d'acqua”, enorme schermo “liquido” per rivivere una delle scene più famose girate dal maestro. 

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