GATE #1 – ATLANTE • Davide Dormino

 
DESCRIZIONE:
GATE #1 (ένας) – ATLANTE

La prima porta ha il nome di Atlante. E’ la porta del confronto del viaggiatore con il luogo. Lo strumento per il raggiungimento del contatto con il genius loci. Finestra aperta sull’orizzonte e il paesaggio. Il viandante incontra qui il mondo ed è il primo ricongiungimento tra il corpo e la testa nell’uomo. Anello di congiunzione, tramite. E quindi punto di forza e di sostegno.

L’opera è in marmo. Materiale permanente, lento. Materia inerte che esprime la radice dell’albero su cui è edificato il primo varco, quello della apertura al mondo esterno.

In quest’opera lo sguardo del viaggiatore passa attraverso Atlante. E’ questo il passaggio indicato per raggiungere la prima tappa verso l’IN-perfezione. La Visione.

"È nota la frase del poeta Goethe secondo cui la coscienza d’Europa è nata sulle vie di pellegrinaggio.
La presenza di questi percorsi, con la grande quantità di persone provenienti da culture anche molto diverse tra loro, ha permesso un eccezionale passaggio di segni, emblemi, culture e linguaggi dell’Occidente Cristiano.

Ancora oggi sono rintracciabili sul territorio le memorie di questo transito che ha strutturato profondamente le forme insediative e le tradizioni dei luoghi attraversati e che ha permesso alle diverse culture europee di comunicare e di venire in contatto, forgiando la base culturale, artistica, economica e politica dell’Europa moderna.

Oggi questi sentieri sono percorsi, oltre che dai pellegrini, anche da gente comune che vuole entrare in contatto con la propria spiritualità attraverso la bellezza apolitica e apolide della natura.
Da qui l’idea di creare un intervento che sia legato a quel concetto embrionale di cui parlava Goethe, un luogo come punto di incontro, di scambio come fosse una piazza, come qualcosa che assecondi il cammino, che sia varco, passaggio, stazionamento.
Quell’idea è racchiusa nella testa e nel corpo che si sposta sulla traiettoria della Francigena.

Atlante rappresenta quel passaggio necessario tra testa e corpo.
Una scultura di marmo di 3.5 x 0.70 x 2 mt raffigurante la vertebra verrà collocata a pochi metri dal percorso e inquadrerà come una lente d’ingrandimento il paesaggio non solo fisico.

In anatomia, l’atlante (C1) è la prima vertebra, subito sotto la testa, che insieme all’epistrofeo si è adattata per permettere un maggior grado di mobilità formando l’articolazione che connette cranio e colonna vertebrale.
Il suo nome richiama l’Atlante mitologico perché è il supporto della testa, paragonabile a un globo, chiamato spesso Telamone, che è anche un volume che raccoglie carte geografiche o carte illustrate.

Dunque l’Atlante è quell’elemento che sostiene e fa ruotare la testa per consentire a questa di “vedere” altro.

Il tratto della Francigena preso in considerazione per l’intervento è la Valle del Sorbo nell’area al confine tra Campagnano di Roma e Formello.
Ci si arriva da Nord dopo aver visitato il Santuario del Sorbo, famoso per un miracolo riconosciuto dalla Chiesa. La splendida valle si spalanca allo sguardo per ampiezza e profondità provocando una sensazione di apertura interiore.

Cavalli e bovini pascolano liberi nei prati, disegnando il paesaggio con i loro movimenti. Ci si guarda intorno, si ruota la testa dopo aver percorso tratti di Francigena stretti e faticosi, sembra di entrare dentro qualcosa di più ampio riespetto al percorso che fino a qui conduce.
La valle è un anello di congiunzione tra un corpo arterioso e una testa".

DAVIDE DORMINO



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