Venezia riceve da Giunone il corno ducale

Paolo Caliari

 
DESCRIZIONE:
Per il primo intervento decorativo in Palazzo Ducale egli fu reclutato assieme a Giovanni Battista Zelotti, come collaboratore del capo-commessa Giovanni Battista Ponchino, pittore veronese che aveva avuto occasione di recarsi a Roma dove aveva visto, studiato e riprodotto in disegni le opere degli artisti che avevano impresso la svolta manierista alla pittura dell’Urbe.
L’incarico riguardava la decorazione della Sala delle Udienze della più celebre e temuta tra le magistrature veneziane, il Consiglio dei X. Qui un soffitto a scomparti riprendeva la moda affermatasi in città da circa due decenni di realizzare soffitti a grandi riquadrature geometriche di accentuata valenza architettonica: in ogni riquadro o cornice erano ospitate scene collegate da un filo conduttore narrativo o allegorico o religioso, ma figurativamente indipendenti.
Una specie di sottofondo, dipinto quasi sempre a monocromo con figure e simboli, fungeva da contrappunto e quasi da integrazione e commento alle scene principali.
Veronese, nella distribuzione delle parti di questo soffitto, realizza le scene di maggior rilievo: quella centrale con Giove che fulmina i Vizi (oggi al Louvre e sostituita da una copia ottocentesca), Giunone versa i suoi doni su Venezia e l’ovale con Gioventù e Vecchiaia.
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