La pittura di Carlo Saraceni:
un viaggio da Venezia a Roma ai tempi di Caravaggio

 
In mostra una ventina di opere di due maestri che, sebbene distanti artisticamente e culturalmente, hanno raccontato la realtà ciascuno con il proprio bagaglio culturale, la sensibilità personale, il proprio vissuto

Samantha De Martin
formato sconosciuto

Due giganti della pittura figurativa italiana del Novecento si incontrano in Garfagnana per un dialogo a distanza nel quale convergono storie e memorie.
Accade dal 22 giugno al 30 settembre al Museo Stanze della Memoria di Barga, a pochi chilometri da Lucca, dove Antonio Ligabue e Renato Guttuso dialogheranno grazie a una mostra promossa dal Comune di Barga con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e organizzata dalla Galleria de' Bonis di Reggio Emilia.
Dalla realtà al realismo: Antonio Ligabue e Renato Guttuso, questo il titolo del percorso, abbraccerà una ventina di lavori di due maestri che, sebbene distanti artisticamente e culturalmente, hanno raccontato la realtà entrando in essa, sebbene da porte diverse, ciascuno con il proprio bagaglio culturale, la sensibilità personale, il proprio vissuto.

Se Ligabue ha restituito la sua realtà attraversata dai paesaggi svizzeri, e poi emiliani, nei quali è profondamente immerso, dipingendo la campagna e il lavoro agricolo, ma anche il lato più selvaggio e istintivo della natura, attraverso gli animali e il loro microcosmo, per restituire un mondo in parte scomparso, Guttuso ha descritto la realtà partendo, invece, dalla società e dall'attualità. Il pittore di Bagheria ha ripercorso la storia e la politica italiana dipingendo un belpaese in divenire, nei suoi aspetti istituzionali, ma anche in quelli quotidiani, ritraendo personaggi pubblici, sportivi, lavoratori, persone comuni.


Antonio Ligabue, Tigre con cerbiatti, 1960, III periodo, Olio su tela, 70 x 50 cm | Courtesy Galleria de' Bonis

Di Ligabue si potranno ammirare a Barga una delle sue iconiche tigri, una cavalla con il puledro, una tela con il rientro dai campi. Di Guttuso saranno invece esposte le nature morte. Gli ospiti del Museo Stanze della Memoria potranno vedere anche due paesaggi a olio che accompagnano il visitatore in un viaggio lungo tutta la penisola, dalle Alpi alla Sicilia, dal Monte Rosa a Palermo.

Completano il progetto rare opere su carta come gli appunti di un viaggio in Egitto compiuto dall’artista nel 1959 in compagnia dello scrittore Giovanni Pirelli (che userà in quella occasione lo pseudonimo di Franco Fellini) e alcuni bozzetti per costumi teatrali, espressione dell’ attività del maestro di Bagheria anche in ambito teatrale.
La mostra Dalla realtà al realismo: Antonio Ligabue e Renato Guttuso, a ingresso gratuito, sarà aperta da giovedì a domenica, dalle 16 alle 20.
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