450 ANNI NEL NOME DI MICHELANGELO
E DELL’ACCADEMIA DELLE ARTI DEL DISEGNO DI FIRENZE

 
Da Robert Mapplethorpe a Giovanni Gastel, da Werner Bischof a Steve McCurry, un viaggio nell’arte dell’obiettivo in compagnia di grandi maestri. 

Francesca Grego
formato sconosciuto

Con l'arrivo di Pasqua, il capoluogo lombardo si prepara ad animarsi tra mostre ed eventi culturali, vero toccasana che ben si accompagna alle più lunghe giornate primaverili. Anche la fotografia è protagonista in questi mesi dell’anno, con una rosa di fuoriclasse dell'obiettivo che invitano scoprire il medium fotografico nelle sue diverse sfaccettature. Ecco i principali appuntamenti in programma.  

• Al MUDEC 100 Fotografie per ereditare il Mondo, dal 7 marzo al 28 giugno
Una mostra che ripercorre due secoli di storia della fotografia attraverso cento immagini scelte per la loro capacità di interrogare il presente. Il progetto espositivo curato da Denis Curti con Alessio Fusi e Alessandro Curti propone un viaggio per epoche e linguaggi: dalle prime sperimentazioni di Niépce e Daguerre alle avanguardie del Novecento, fino agli autori contemporanei che misurano la fotografia con le sfide del nostro tempo. Sei sezioni tematiche - nascita, finzione, documento, diario, evocazione, proiezione sul futuro - scandiscono un percorso in cui ogni immagine è al tempo stesso testimonianza e domanda. Tra le opere in mostra, icone assolute come la Migrant Mother di Dorothea Lange, Ragazza pioniera di Aleksandr Rodčenko e il Dali Atomicus di Halsman convivono con lavori di Mapplethorpe, Cartier-Bresson, Claude Cahun, Joel Meyerowitz e autori del XXI secolo come Alba Zari e Carlos Idun-Tawiah. Una riflessione profonda su ciò che la fotografia ha saputo custodire e su ciò che ancora può rivelare, in un'epoca segnata dalla saturazione visiva e dalla continua ridefinizione dell'identità collettiva.   


Aleksandr Rodčenko, Ragazza pioniera, 1930 | courtesy Paolo Clerici

• A Palazzo Reale Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio, dal 28 gennaio al 17 maggio
Le immagini più potenti e anticonvenzionali del maestro americano sono in arrivo a Palazzo Reale. A cura di Denis Curti, Le forme del desiderio condurrà il pubblico in viaggio attraverso la ricerca estetica di Robert Mapplethorpe, tra i fotografi più originali, raffinati e controversi del XX secolo. In evidenza i celebri nudi erotici che si distinguono per la perfezione formale, in cui muscolatura e tensione fisica risaltano come nelle sculture greche di atleti olimpionici.

• A Palazzo Citterio Giovanni Gastel. Rewind, dal 30 gennaio al 29 luglio
“Fotografare è una necessità e non un lavoro. Rendere eterno un incontro tra due anime mi incanta”, ha affermato Giovanni Gastel. A cinque anni dalla scomparsa, La Grande Brera rende omaggio a un maestro della fotografia contemporanea rileggendone la carriera da una nuova prospettiva, poetica e profondamente personale. A Palazzo Citterio potremo conoscerlo meglio in 250 scatti, tra cui molti inediti, dai ritratti agli still life più innovativi, fino a iconiche campagne di moda, ma anche leggendo i suoi scritti e le sue poesie, in un percorso ad alto contenuto di emozioni.  


Giovanni Gastel, Effetto magico, Elle Italia, 1995

• All’Aeroporto di Malpensa Steve McCurry & Milan Airports, dal 30 gennaio al 30 aprile
Tra i fotografi più amati dal pubblico contemporaneo, Steve McCurry trasforma l’area check-in del Terminal 1 di Malpensa nel set di una mostra. Al centro del suo ultimo progetto fotografico, realizzato durante lo scorso settembre proprio all’interno dell’aeroporto, c’è il viaggio, in un’iniziativa che trasforma gli spazi di transito in luoghi di cultura e ispirazione. Protagonisti della mostra, i passeggeri di Malpensa, che il maestro statunitense ha osservato e fotografato proprio come nei suoi celebri reportage in giro per il mondo.  

• Al Museo Diocesano - Chiostri di Sant’Eustorgio Werner Bischof. Point of view, dal 19 maggio al 18 ottobre
In collaborazione con Magnum Photos, con Andrea Holzherr e Marco Bischof, un omaggio al grande reporter svizzero, maestro della luce e del racconto per immagini, che di Magnum fu il primo iscritto dopo i fondatori. È una fotografia fatta di confronti e di contrasti quella di Bischof, che all’immediatezza della testimonianza aggiunge un’acuta attitudine all’analisi e alla riflessione, capace di esprimere le contraddizioni della società con originale occhio artistico. Ai Chiostri di Sant’Eustorgio lo scopriremo attraverso un centinaio di fotografie vintage, spaziando dagli esordi in Svizzera alle immagini del secondo conflitto mondiale e del dopoguerra; dagli avventurosi viaggi in India, Giappone, Corea, Hong Kong, Indocina, fino ai reportage in Nord e Sud America degli anni Cinquanta, dove Bischof perse tragicamente la vita in un incidente d’auto.


Werner Bischof, 200.000 people demonstrate against the separation of the province of Trieste from Italy. At the end of the war the province of Trieste, seized by the Germans in 1943, was claimed by Yugoslavia, which had occupied the territory in 1945. The treaty signed in 1947 established the Free Territory of Trieste, to be guaranteed by the United Nations. Piazza del Duomo, Milan, Italy Duomo, July 26th, 1946 © Werner Bischof Estate/Magnum Photos 


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