Il Museo nazionale delle arti del XXI secolo racconta l’opera del grande cantautore che ha saputo attraversare generi e linguaggi diversi, dall’avanguardia al pop, dall’elettronica alla mistica
Un viaggio oltre la musica, al di là del tempo, attraverso le tante sfaccettature del cantautore, musicista, poeta, filosofo e intellettuale, Franco Battiato.
È un percorso a 360 gradi alla scoperta della vita e dell’opera del grande cantautore siciliano che ha saputo attraversare generi e linguaggi diversi, dall’avanguardia al pop, dall’elettronica alla mistica, la mostra evento
Franco Battiato. Un’altra vita dedicata dal MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo all’artista a cinque anni dalla sua scomparsa.
Fino al 26 aprile ricordi, materiali inediti e documenti rari ne restituiscono un ritratto stratificato, raccontandone la resilienza e l’eredità culturale. Cuore del percorso coprodotto dal Ministero della Cultura e dal MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, a cura di Giorgio Calcara con Grazia Cristina Battiato e organizzato da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare di Alessandro Nicosia, in collaborazione con la Fondazione Franco Battiato ETS, è uno spazio ottagonale, eco simbolica dell’ottava musicale, dove cinque videoclip avvolgono il visitatore in un’esperienza sinestetica.
Franco Battiato. Un'altra vita | Foto: © Cosimo TrimboliLe sette sezioni tematiche che scandiscono questo viaggio prendono avvio dagli esordi negli anni Sessanta, il trasferimento dalla Sicilia a Milano e il debutto come cantautore pop, sostenuto da Giorgio Gaber. Se gli Settanta segnano l’approdo alla ricerca d’avanguardia ed elettronica, ispirata a figure come John Cage e Karlheinz Stockhausen, il periodo tra la fine degli anni Settanta e Novanta segnano l’approdo al grande pubblico. Cultura alta, spiritualità ed elettronica accessibile si fondono ne
L’era del cinghiale bianco e soprattutto
La voce del padrone, mentre è il periodo dei brani memorabili con Alice, Milva e Giuni Russo.
Mistica (tra Oriente e Occidente) approfondisce il crescente interesse per la spiritualità, l’esoterismo e le filosofie orientali, influenzate dal pensiero di Gurdjieff e dal sufismo. Segue, ne
L’uomo (ritorno alle origini) la scelta di lasciare Milano per tornare a Milo, sull’Etna, dove Battiato conduce una vita appartata, dedicata alla meditazione, tra pittura, lettura, meditazione, vissuta come un ritorno alle origini. La sua figura di guida culturale e morale, riconosciuta per generosità, rigore e ironia, pur nel rifiuto dell’etichetta di guru, si consolida nella sezione
Il Maestro (come un diamante), mentre emerge la centralità del sodalizio con il filosofo Manlio Sgalambro, iniziato nel 1994 e dal quale derivano alcune delle pagine più dense della cultura italiana contemporanea.
Franco Battiato. Un'altra vita | Foto: © Cosimo TrimboliL’attività cinematografica degli ultimi decenni, con film come
Perduto amor e
Musikanten, oltre a documentari e colonne sonore esplodono ne
Dal suono all’immagine (il cinema di Battiato). Copertine di album, manifesti storici, fotografie e cimeli rari arricchiscono il percorso restituendo la poliedricità di un artista capace di attraversare oltre cinquant’anni di carriera da straordinario precursore. Non manca l’estro pittorico che si fa spazio attraverso una pittura silenziosa e contemplativa, caratterizzata da fondi dorati, simboli e archetipi di ascendenza mediorientale.