Centosessant'anni fa l’inizio delle relazioni diplomatiche Italia-Giappone. Oggi il maestro nipponico si racconta attraverso eccezionali prestiti dal Museo Nazionale di Cracovia.
Francesca Grego
formato sconosciuto
Nel 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, Roma si prepara ad accogliere un illustre ambasciatore del Paese del Sol Levante: si tratta di Katsushika Hokusai (1760-1849), tra i più importanti artisti nipponici di tutti i tempi, da marzo protagonista di una mostra senza precedenti a Palazzo Bonaparte. Realizzato con il patrocinio dell’Ambasciata del Giappone in Italia, del Ministero della Cultura e dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma, il progetto è reso possibile dalla prestigiosa collaborazione del Museo Nazionale di Cracovia, che conserva un’eccezionale collezione di opere di Hokusai e per la prima volta le concede in prestito per una mostra nel nostro paese. Amatissimo dal pubblico occidentale contemporaneo, Hokusai è stato fonte di passione e ispirazione per gli artisti europei già negli ultimi decenni dell’Ottocento, quando, subito dopo l’apertura dei confini giapponesi, le sue opere giunsero nel vecchio continente stampate su cartoline e carta da imballaggio: tra i suoi estimatori figurano Claude Monet, Vincent Van Gogh e numerosi impressionisti, e perfino un compositore come Claude Debussy. Ponte tra mondi geograficamente e culturalmente lontani, il maestro dell’ukiyo-e è dunque il simbolo di un dialogo che ha arricchito le arti in Occidente come in Oriente.
Katsushika Hokusai (1760-1849), La grande onda presso Kanagawa, fine 1831. Serie: “Trentasei vedute del MonteFuji. ”Stampa xilografica a colori su carta, 25x37,3 cm. Museo Nazionale di Cracovia
A Palazzo Bonaparte avremo modo di approfondirne la conoscenza attraverso oltre 200 opere: classici come Le cinquantatré stazioni del Tokaido, capolavori celeberrimi come La Grande Onda di Kanagawa e le Trentasei Vedute del Monte Fuji, stampe innovative come i Manga e rarità tutte da scoprire. Attorno a loro, preziosi oggetti d’epoca accompagneranno il percorso della mostra, in un dialogo tra arte, vita quotidiana e spiritualità: in arrivo libri rari, lacche, armi antiche, strumenti musicali e pregiati costumi tradizionali. Concepita come un viaggio completo nell’arte di Hokusai, l’esposizione ricostruirà l’intera parabola creativa del prolifico pittore e incisore nipponico, con la leggendaria stagione del periodo Edo (1603-1863) sullo sfondo. In primo piano, le immagini del “Mondo fluttuante”, l’ukiyo-e di cui Hokusai è noto per essere il maestro assoluto: un universo dove la natura, il movimento dell’acqua, le figure femminili e la vita del popolo giapponese diventano protagonisti di visioni poetiche e sorprendentemente moderne, capaci di ispirare artisti lontani nello spazio e nel tempo. A cura di Beata Romanowicz, Hokusai. Il grande maestro dell’arte giapponese sarà visitabile a Palazzo Bonaparte dal 27 marzo al 29 giugno 2026.

Katsushika Hokusai (1760-1849), Due donne presso una gabbia con fagiano, 1821. Serie: “Giochi di conchiglie dell’epoca Genroku”. Stampa xilografica a colori su carta, 20x17,6 cm. Museo Nazionale di Cracovia