450 ANNI NEL NOME DI MICHELANGELO
E DELL’ACCADEMIA DELLE ARTI DEL DISEGNO DI FIRENZE

 
Apriva nel 1938 Guggenheim Jeune, prima galleria di una collezionista in erba. Avrebbe esportato l’avanguardia oltre la Manica, a partire da Kandinskij. 

Francesca Grego
formato sconosciuto

Jean Arp, Vasilij Kandinskij, Barbara Hepworth, Piet Mondrian, Man Ray, Henry Moore, Sophie Taeuber-Arp, Yves Tanguy: sono solo alcuni degli artisti selezionati da Peggy Guggenheim per la sua prima galleria, attiva a Londra al numero 30 di Cork Street tra il 1938 e il 1939. Un esperimento che sconvolse la scena artistica britannica alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale e, soprattutto, inaugurò la carriera di una collezionista e mecenate che, come poche altre figure, avrebbe segnato in profondità i destini dell’arte moderna. 

All’avventura della galleria Guggenheim Jeune è dedicata la grande mostra dell’anno presso la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, erede di quella prima, pionieristica esperienza. Inaugurata questa mattina a Palazzo Venier dei Leoni e visitabile fino al 19 ottobre 2026, Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista ricostruisce un periodo cruciale nella vita dell’eccentrica nipote di Solomon Guggenheim, la “pecora nera” della facoltosa famiglia americana, che, pur non conoscendo ancora “la differenza tra l’arte astratta e il surrealismo” - gliel’avrebbe insegnata Marcel Duchamp proprio negli anni londinesi - si era messa in testa di trafficare con l’arte più audace e innovativa del suo tempo. 


Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista, 25.04 - 19.10.2026, Collezione Peggy Guggenheim. Foto Matteo De Fina

A cura di Gražina Subelytė e Simon Grant, l’esposizione riunisce circa 100 opere chiave provenienti da importanti musei internazionali e collezioni private, scelte per documentare la febbrile attività di Peggy nella capitale britannica. “Nell’arco di diciotto mesi, dal gennaio del 1938 al giugno del 1939, la galleria Guggenheim Jeune sarà un punto di riferimento per le avanguardie dell’epoca, nota per la promozione e valorizzazione di artisti locali e internazionali, molti dei quali legati alle tendenze artistiche dell’astrazione e del surrealismo”, ha spiegato durante la presentazione Karole P.B. Vail, direttrice del museo veneziano e nipote di Peggy. 

“Nonostante l’attività di Guggenheim Jeune sia drasticamente interrotta dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale - racconta la curatrice Subelytė - la galleria esercita un impatto duraturo sulla scena artistica moderna e contemporanea londinese. Nella capitale non mancano le gallerie che espongono arte moderna, ma le istituzioni tendono ad adottare un atteggiamento più tradizionale. Non è esagerato affermare che l’arrivo di Guggenheim a Londra segna un nuovo inizio e un momento decisivo per l’arte moderna e contemporanea britannica”. 


Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista, 25.04 - 19.10.2026, Collezione Peggy Guggenheim. Foto Matteo De Fina


A Palazzo Venier dei Leoni dipinti, sculture, opere su carta, fotografie e perfino pupazzi sono testimoni dell’intuito e del coraggio di Peggy, che si dedica anima e corpo all’impresa, e dell’apertura dei suoi interessi. In quei 18 mesi la gallerista alle prime armi collezionerà primati oltre che opere d’arte - la prima monografica di Kandinskij nel Regno Unito, per esempio, o il debutto assoluto del giovanissimo Lucian Freud in un’esposizione - e presenterà ben venti mostre, tra le quali una particolarmente scandalosa sulla scultura moderna. Momenti su cui l’allestimento veneziano si sofferma in sezioni dedicate, dopo un’introduzione incentrata sui grandi amori della Guggenheim, l’astrazione e il surrealismo, non a caso passati alla storia come le tendenze principali di quell’epoca. Oltre ad artisti che ancora oggi sono celebrità globali - come Jean Cocteau, protagonista della prima esposizione di Guggenheim Jeune - al centro delle mostre di Peggy figurano personalità originali come quella di Marie Vasilieff, iniziatrice del genere delle “bambole artistiche”, o i talenti dell’avanguardia britannica, come il gallese Cedric Morris, o ancora tecniche singolari come il collage. 


Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista, 25.04 - 19.10.2026, Collezione Peggy Guggenheim. Foto Matteo De Fina


Un rilievo speciale è offerto alle amicizie e alle collaborazioni con figure chiave del Modernismo internazionale e della scena londinese: tra le doti di Peggy Guggenheim non manca infatti una spiccata attitudine per le relazioni, che in questi anni la porta ad allacciare legami speciali con Jean Arp (il primo artista della sua collezione), il già citato Duchamp, mentore e amico fidato, e poi Roland Penrose, Herbert Read, Mary Reynolds…


L’esposizione rappresenta anche un omaggio all’amore della collezionista americana per l’Inghilterra, che considerava la propria patria spirituale. Se non fosse scoppiata la Seconda Guerra Mondiale, probabilmente avrebbe creato il suo museo a Londra, come aveva effettivamente progettato. In un’intervista del 1976, riflettendo sulla propria vita, dichiarò: “Sono innamorata di Venezia da cinquant’anni. Se non vivessi qui, vivrei nella campagna inglese”. Naturale quindi che, dopo il debutto in Laguna, la mostra si trasferisca nel Regno Unito, e precisamente alla Royal Academy of Arts, dov’è in calendario da novembre 2026 a marzo 2027, prima della tappa finale al Guggenheim Museum di New York a partire dal prossimo aprile. 


Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista, 25.04 - 19.10.2026, Collezione Peggy Guggenheim. Foto Matteo De Fina

COMMENTI
LE MOSTRE SU Michelangelo
 
PER SAPERNE DI PIÙ SU MICHELANGELO
Scarica la app di Roma Guide Firenze Guide Roma Guide Milano
 
Opere in Italia