Presto in mostra a Palazzo Blu

Dal Whitney Museum a Pisa, Edward Hopper in 150 opere

Edward Hopper, Tramonto a Cape Cod, 1934. Olio su tela, 74 × 92,1 cm. Whitney Museum of American Art, New York; lascito di Josephine N. Hopper 70.1166 © Heirs of Josephine N. Hopper/SIAE
 

Francesca Grego

07/07/2026

Pisa - Dal Whitney Museum of American Art di New York, oltre 150 opere per guardare da una nuova prospettiva uno dei pittori statunitensi più amati in Europa: l’appuntamento è per il prossimo autunno a Pisa, dove una grande mostra renderà omaggio a Edward Hopper nello scenario di Palazzo Blu, ripercorrendone per intero la carriera. A scandire il racconto - dove non mancheranno i capolavori più noti e rappresentativi - saranno i luoghi della vita e dell’opera dell’artista: New York, che per quasi sessant’anni rappresentò il contesto privilegiato della sua ricerca, ma anche Parigi, dove soggiornò ripetutamente confrontandosi con l’arte europea, e il New England, teatro di riflessioni e sperimentazioni sul paesaggio americano. 

Tappa dopo tappa, il percorso pensato dai curatori del Whitney Museum Kim Conaty e Barbara Haskell evidenzierà come Hopper abbia costruito la propria personale visione artistica, tra l’osservazione diretta della realtà, l’attenzione alla luce e allo spazio, e una costante ricerca di equilibrio compositivo. Dal 14 ottobre 2026 al 7 marzo 2027 i visitatori di Palazzo Blu troveranno in mostra dipinti a olio, disegni, acquerelli e incisioni da scoprire a confronto con le opere di artisti contemporanei, ma anche fotografie, diari, documenti personali e lettere capaci di fornire informazioni preziose sulla vita e sui processi creativi del maestro americano, approdati al Whitney Museum grazie all’acquisizione, circa dieci anni fa, del Sanborn Hopper Archive.


Edward Hopper, Autoritratto, 1925–30. Olio su tela, 64,5 × 51,8 cm. Whitney Museum of American Art, New York; lascito di Josephine N. Hopper 70.1165 © Heirs of Josephine N. Hopper/SIAE

Dalle prime esperienze come illustratore e incisore fino alla piena maturità pittorica, l’esposizione restituirà la complessità di una parabola creativa che attraversa il Novecento, evidenziando come ogni luogo abbia offerto a Hopper stimoli per sperimentare tecniche e soluzioni compositive. Uno spazio speciale sarà riservato alla moglie Jo, artista a sua volta, che fu musa e motore della sua carriera, contribuendo a tramandarne e documentarne il percorso creativo attraverso annotazioni, disegni e materiali che oggi illustrano il profondo intreccio tra vita privata e produzione artistica alla base della pittura di Hopper.


Edward Hopper, Sera Blu, 1914. Olio su tela, 91,8 × 182,7 cm. Whitney Museum of American Art, New York; lascito di Josephine N. Hopper 70.1208 © Heirs of Josephine N. Hopper/SIAE