Boris Kossoy. Imago... sull'apparente e l'occulto
Boris Kossoy. Imago... sull'apparente e l'occulto
Dal 12 Maggio 2016 al 27 Maggio 2016
Luogo: Galleria Candido Portinari - Palazzo Pamphilj
Indirizzo: piazza Navona 10
Orari: da lunedì a venerdì 10-17
E-Mail info: eventos.roma@itamaraty.gov.br
Sito ufficiale: http://boriskossoy.com
Boris Kossoy (San Paolo – Brasile, 1941), fotografo, teorico e storico della fotografia, è professore presso la Escola de Comunicações e Artes dell’Università di San Paolo. La sua opera si è sviluppata seguendo gli ambiti professionale, accademico, istituzionale e artistico. Nel corso della sua carriera accademica la fotografia è stata al centro delle sue ricerche teoriche, storiche e poetiche. Come pensatore e ricercatore di fotografia la sua opera più conosciuta è incentrata sulla storia della fotografia in Brasile e in America Latina, sugli studi teorici dell’espressione fotografica e sull’applicazione dell’iconografia come fonte di ricerca nelle scienze umane e sociali. Alcuni dei suoi libri sono diventati testi di riferimento in ambito accademico brasiliano, come Origens e expansão da fotografia no Brasil, século XIX (1980), Dicionário histórico-fotográfico brasileiro (2002) e Um olhar sobre o Brasil: a fotografia na construção da imagem da nação (2012). Altri testi hanno avuto ripercussione internazionale, come Hercule Florence, a descoberta isolada da fotografia no Brasil (1977), già tradotto in spagnolo e tedesco (in attesa di essere pubblicato anche in francese e inglese), e i fondamentali Fotografia & história, Realidades e ficções na trama fotográfica e Os tempos da fotografia, già editi in spagnolo.
Autodidatta come gran parte dei fotografi brasiliani della sua generazione, la carriera professionale di Boris Kossoy inizia nel 1965, quando fonda a San Paolo lo Estúdio Ampliart, con il quale offre servizi freelance a case editrici, aziende commerciali e di comunicazione come il Jornal da Tarde, Quatro Rodas, Manchete, Última Hora, TV Record. In parallelo alla sua attività professionale porta avanti la sua opera di autore, influenzata dal realismo fantastico, corrente letteraria e artistica già predominante nei suoi disegni agli inizi degli anni ‘60.
Nel 1971 lancia il suo primo libro Viagem pelo fantástico (Viaggio nel fantastico, 1971), formato da “racconti” visivi, con la presentazione di Pietro Maria Bardi. Si tratta di una delle opere pionieristiche della fotografia di espressione personale in Brasile e in America Latina. Il libro è attualmente oggetto di studi accademici sia per la sua proposta grafica e visiva, sia per la sua narrativa – strutturata a partire da piccole sequenze di foto che compongono una idea –, sia per il contenuto simbolico inerente alle immagini. Nelle esposizioni “Busca-me” (Cercami. Galleria Berenice Arvani, San Paolo, 2013) e “IMAGO... sobre o aparente e o oculto” (IMAGO... sull’apparente e l’occulto) – presentata nel 2015 presso la Fondazione Brasilea di Basilea ed ora parzialmente riproposta in questa mostra di 45 immagini nella Galleria Portinari dell’Ambasciata del Brasile a Roma –, si può constatare la persistenza (e consistenza) di uno sguardo che, nei differenti scenari e situazioni, cerca di fissarsi su questioni esistenziali, sociali e politiche, facendolo a volte in modo sarcastico e il più delle volte in senso metaforico. Gli elementi di mistero si mantengono intatti e i suoi messaggi sono formulati sempre seguendo un forte appello culturale, fattore fondante della sua opera.
Mostre individuali dell’opera di Kossoy sono state allestite nell’Università di New York (1971), nel Museu de Arte di San Paolo (1973), nel Centro de la Imagen di Città del Messico (1978 e 2007), nella Pinacoteca do Estado di San Paolo (2008), nel Museu de Arte della Bahia (2010) e nella Galleria Berenice Arvani di San Paolo, oltre ad aver partecipato a numerose esposizioni collettive. Sue fotografie fanno parte delle collezioni permanenti del Museum of Modern Art e del Metropolitan Museum of Art di New York, del George Eastman House di Rochester (NY), dello Smithsonian Institute di Washington, della Bibliothèque Nationale de France di Parigi, del Centro de la Imagen di Città del Messico, del Museu de Arte e del Museu de Arte Moderna di San Paolo e della Pinacoteca do Estado di San Paolo.
Nel 1984 ha ricevuto la condecorazione Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres del Ministero della Cultura e della Comunicazione della Francia per l’insieme della sua opera. Nel 2013 è stato omaggiato dall’istituto Porto Seguro con il Prêmio Brasil de Fotografia Especial. Nel 2015 Boris Kossoy ha completato 50 anni di carriera dedicata alla fotografia.
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