Visioni latenti

© Gloria Romoli

 

Dal 25 Febbraio 2017 al 12 Marzo 2017

Firenze

Luogo: Studio Giambo

Indirizzo: corso Tintori 6



Lucia Baldini e Gloria Romoli, due fotografe, insieme alla pittrice Rebecca Hayward presenteranno le loro opere il 25 febbraio 2017 presso lo Studio Giambo in Corso Tintori 6 a Firenze dalle ore 17 alle ore 20. 

Le tre artiste, unite da un’unica, suggestiva frase - Ciò che ci esalta sulla bellezza visibile è l'invisibile – indagano l’universo donna, in tanti molteplici aspetti, privilegiando la parte nascosta, il guardare e vedere oltre le apparenze e appartenenze. Le opere presenti nell’esposizione invitano ad andare oltre il corpo, protagonista visibile, centrale nell’opera di Lucia, Gloria e Rebecca, ma cercare l’invisibile e percepirne le visioni e le trasformazioni.

Ogni artista, in modo singolare, per questa mostra ha scritto delle riflessioni che riassumono le loro originali poetiche al femminile:

La Luna Lambisce Languide Lagune Lievemente Luccicano Luci Lineari Lacrime Lucenti Leniscono Lontananze Luci Lievi Lievitando Lussureggiano Larghe Lanterne Librano Lampi
Lucia Baldini

La materia è il guscio dal quale le donne si liberano.
Malgrado i limiti della materia a loro imposta, abbonda
il forte desiderio di emergerne intere, realizzate e accettate. Ogni donna in fase di evoluzione rivela un aspetto di se stessa invitando lo spettatore a indovinare cosa giace sotto gli strati di pittura, carta e penna.
Rebecca Hayward

Una donna che guarda una donna.
Che cosa vede una donna che ne guarda un'altra,
una donna che fotografa un'altra donna ?
Quello che mi interessa: chi sono io donna che fotografo un'altra donna? Mi identifico? Quindi sono io (anche) che sono guardata? Fotografare è semplicemente guardare?
La Camera è uno strumento freddo, riscaldato dallo sguardo
di chi appoggia l'occhio al mirino?
Necessita il difficile distacco da ciò che è visto attraverso l'obiettivo?
E chi è guardato, sottomesso come Agnello sacrificale al mio sguardo,
al taglio della gola con il mio strumento fotografico, cosa prova, cosa pensa? Ogni donna è lavorata ogni giorno “al tornio dello sguardo” altrui.
Questo non posso che sentirlo, condividerlo.
Gloria Romoli

Lucia Baldini
racconta per immagini dagli anni ottanta, facendo parte della casa discografica Materiali Sonori. Ha un lungo percorso di collaborazioni con festival e compagnie di teatro e danza, in particolare per oltre dodici anni con Carla Fracci. Si lascia coinvolgere dalla cultura del tango argentino che la porta a realizzare quattro libri fotografici. Con l’incontro di Carlo Mazzacurati inizia a lavorare nel mondo del cinema. Crea video-installazioni e sperimenta con supporti e materiali diversi.
Il suo lavoro di fotografa di scena la porta sempre più spesso a far nascere collaborazioni in cui il suo sguardo partecipa alla creazione registica di spettacoli teatrali e di danza.
Da sempre porta avanti un suo progetto di ricerca legato all’onirico.
Ha esposto i suoi lavori in Italia e all’estero.
Alcune sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private.

Rebecca Hayward
, artista italoamericana laureata in Storia dell'Arte, inizia la sua formazione artistica con la pittrice/illustratrice sudafricana, Pat Fogarty, proseguendo poi gli studi con il pittore e incisore belga Paul Franck. Dal 1979 vive a Firenze dove si è perfezionata nelle tecniche di pittura ad olio presso lo studio Cecil-Graves. È stata docente di Illustrazione della Moda e Disegno del nudo presso il campus fiorentino della Fashion Institute of Technology di New York al Polimoda di Firenze. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Italia e all'estero.

Gloria Romoli
è toscana di nascita, si avvicina alla fotografia all'età di tredici anni entrando per la prima volta in camera oscura per effettuare la sua prima stampa di un soggetto architettonico. Una passione, quella per l'Architettura, nata sin da piccola seguendo il padre responsabile di cantieri in corso d'opera. Si iscrive successivamente all'Istituto d'arte di Spoleto dove frequenta la sezione di Fotografia artistica e poi all'Università nella Facoltà di Architettura di Firenze dove, sviluppa sperimentazioni sulle restituzioni grafiche nel corso di Fotogrammetria tenuto dal prof. Ugo Saccardi. La fotografia diventa così uno strumento finalizzato alle sue diverse ricerche in ambito architettonico e di lettura del paesaggio. Nel 1994 inizia ad esercitare la professione di architetto. Dal 1996, contemporaneamente alla professione di architetto, assume la docenza di fotografia e ripresa cinematografica al Liceo artistico di Porta Romana di Firenze ma la professione di architetto è determinante e l'attività fotografica diventa quasi esclusivamente finalizzata alla didattica, ma nel 2007 è costretta a diminuire drasticamente gli impegni nella professione di architetto e dopo una lunga convalescenza, riprende la macchina fotografica e l'attività in camera oscura per “raccontare” e “raccontarsi” fuori da finalità didattiche o strettamente professionali ma mettendo a frutto comunque negli scatti fotografici la sua “visione” 

SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI