Flavio Favelli | Nuova Mixage Up
Dal 15 Gennaio 2025 al 28 Marzo 2025
Bologna | Visualizza tutte le mostre a Bologna
Luogo: Fondazione Federico Zeri
Indirizzo: Piazzetta Giorgio Morandi 2
Orari: lunedì-venerdì 10-17.30. Aperture durante ART CITY ed eventi speciali venerdì 7 febbraio ore 18.00-22.00 > serata speciale con l’artista e il curatore sabato 8 febbraio ore 10.00-22.00 domenica 9 febbraio ore 10.00-18.00 giovedì 13 febbraio ore 17.30 > Talk con l’artista. Flavio Favelli in dialogo con Roberto Pinto
Curatori: Roberto Pinto
Enti promotori:
- Con il patrocinio di Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 051 2097471/486
E-Mail info: fondazionezeri.info@unibo.it
Sito ufficiale: http://fondazionezeri.unibo.it
La mostra rientra nel programma di ART CITY Bologna 2025 in occasione di Arte Fiera. Valore aggiunto di questo progetto è la disponibilità di uno spazio inedito, di grande fascino e di alto valore storico artistico, che per la prima volta aprirà le porte al pubblico internazionale di ART CITY e Arte Fiera.
Contaminare con opere d'arte contemporanea spazi architettonici antichi e molto connotati è ormai prassi diffusa in grado di creare cortocircuiti che stimolano una visione trasversale dei saperi.
E' questo il caso di Nuova Mixage Up, un'installazione di forte impatto visivo formata da una serie di scaffali in legno, simili a quelli che ospitano i libri, contenenti 216 bottiglie di liquori, di forme e dimensioni diverse, raccolte nel corso degli anni dall’artista. Un’opera in linea con la poetica di Flavio Favelli, incentrata sull’utilizzo di oggetti carichi di memoria, ma riassemblati e rivestiti di nuovo significato. Gli scaffali, senza fondo, posizionati sopra i mobili libreria al centro della sala, appariranno come un immenso diaframma trasparente dove le bottiglie di vetro dialogano con le migliaia di volumi alle pareti senza invadere lo spazio, che potrà continuare a essere fruito dai tanti studenti che frequentano la Biblioteca Zeri, in una vera compenetrazione tra spazio d’uso e opera d’arte.
«L’installazione per la Biblioteca Zeri – spiega Flavio Favelli – consiste nella esposizione di una serie di bottiglie che raccolgo da molti anni. Sono bottiglie di superalcolici italiani dalle quali ho rimosso le etichette. Storiche bottiglie che dal Dopoguerra in poi hanno avuto una grande fortuna. Grappe, amari, liquori, vermouth, aperitivi, distillati; ogni regione d’Italia aveva una grande tradizione con ditte che si ingegnavano per comunicare il loro prodotto con forme inedite, nuove e seducenti, entrate nell’immaginario collettivo. Questa installazione si interroga sulla forma e sull’estetica della bottiglia, sempre in secondo piano rispetto all’etichetta. L’operazione cerca inoltre di mettere in relazione due oggetti emblematici, libri e bottiglie, che da secoli segnano il nostro tempo e quello dell’arte».
Flavio Favelli (Firenze, 1967), laureato in Storia Orientale all’Università di Bologna, è tra gli artisti italiani più interessanti della sua generazione e da molti anni tra i principali protagonisti dell’arte contemporanea in Italia. Da sempre lavora con attenzione e rigore sul rapporto contenuto/contenitore utilizzando materiali di recupero e arredi d’epoca creando installazioni ambientali efficaci anche come spazi di pubblica fruizione. Ha esposto con progetti personali al Centro per l’Arte Pecci a Prato nel 2005, al Projectspace 176 a Londra nel 2006, alla Fondation Antoine de Galbert a Parigi nel 2007, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino nel 2007, al MACRO di Roma e al MAMbo a Bologna nel 2011, al MAXXI nel 2015 a Roma, a Ca’ Rezzonico a Venezia nel 2019, alla GAM di Torino e al Museo di Capodimonte nel 2022. Ha partecipato alla XIII Biennale di Scultura a Carrara (2007) e alla XV Quadriennale a Roma (2008) e alla mostra “Italics” a Palazzo Grassi a Venezia (2008, al festival No Soul For Sale della Tate Modern a Londra (2010) e a mostre collettive al Castello di Rivoli nel 2012 e 2015, al MOCA di Cleveland nel 2016 e al Xi’an Art Museum e al Palazzo del Quirinale nel 2018 e al MAAT di Lisbona nel 2022. Ha realizzato l’ambiente permanente Sala d'Attesa nel Pantheon di Bologna all’interno del cimitero della Certosa (2008). Ha partecipato a due Biennali di Venezia nel 2003 e nel 2013. Nel 2015 l’opera Gli Angeli degli Eroi viene celebrata dal Quirinale per la ricorrenza del 4 Novembre. Nel 2016, in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico, è invitato a partecipare come relatore ad un convegno sull’arte contemporanea organizzato dalla Scuola Normale Superiore di Pisa. Nel 2017 il progetto Serie Imperiale vince la seconda edizione dell’Italian Council. Nel 2019 presenta Black Avorio, opera permanente al parco Sculture di Santa Sofia (FC) e il libro d’artista Bologna la Rossa con Edizioni Corraini. Nel 2021 l’opera I Maestri serie Oro è commissionata e acquistata dalla Fondazione Torino Musei GAM mediante il Piano Arte Contemporanea del Ministero. Nel 2023 vince il 74° premio Michetti. Inaugurazione 15 gennaio ore 17.00-20.00
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