Sally Gall. Vertical World

Sally Gall, Satelite View; Evidence of Water, archival pigment print, 2022

 

Dal 27 Giugno 2026 al 9 Agosto 2026

Pietrasanta | Lucca | Visualizza tutte le mostre a Lucca

Luogo: Accesso Galleria

Indirizzo: Via del Marzocco 68-70

Orari: lunedì a giovedì 18 – 23; venerdì e sabato 10:30 – 12, 18 – 24; domenica 10:30 -12, 18 – 23

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 340 410 4004

E-Mail info: info@accessogalleria.com

Sito ufficiale: http://www.accessogalleria.com


Dal 28 giugno al 9 agosto 2026, Accesso Galleria a Pietrasanta presenta “Sally Gall. Vertical World”, la nuova serie fotografica dell’artista americana, esposta per la prima volta in una mostra personale in Italia.
L’esposizione proponedieci fotografie di medie e grandi dimensioni (66x102 cm e 84x127 cm), realizzate con stampa a pigmenti d’archivio dedicate ad alcune delle più monumentali pareti rocciose degli Stati Uniti occidentali, restituite attraverso una ricerca che indaga il confine tra documentazione fotografica e astrazione.
 
Gli scatti di Gall, caratterizzati da una forte intensità cromatica, richiamano suggestioni pittoriche riconducibili a Clyfford Still e Helen Frankenthaler ma sono frutto di un’ispirazione nata in un viaggio nel Grand Canyon durante una discesa di rafting che ha spinto la fotografa americana a viaggiare alla ricerca di paesaggi simili da poter immortalare.
Le pareti protagoniste degli scatti in mostra ritraggono appunto diversi canyon dell'ovest americano - come l'altopiano del Colorado, i canyon di roccia rossa dell’Utah, le straordinarie vedute tipiche dell’Arizona, Colorado, Nevada e New Messico – e vogliono raccontare una percezione nuova del paesaggio roccioso: non una superficie statica o inerte ma un organismo vivo e in trasformazione attraversato da processi geologici lenti e continui.
Fratture, stratificazioni e tracce minerali diventano elementi attivi di una narrazione visiva che supera la dimensione descrittiva.
Pur mantenendo un approccio documentaristico, il lavoro di Sally Gall tende all’astrazione. L’eliminazione di riferimenti spaziali – come la linea dell’orizzonte - e la riduzione degli elementi compositivi – con la minimizzazione di ombre e punti luce - conducono l’immagine a una condizione di sospensione, in cui il paesaggio si trasforma in superficie pittorica.
 
La fotografia di Gall è fedele alla realtà osservata, nulla viene aggiunto o cancellato. La sua ricerca si concentra sulla capacità di restituire il realecomeesperienza percettivae non come rappresentazione mediata.
 
«Il mio obiettivo – dichiara l’artista - è di fotografare la Terra in azione. Un mondo scultoreo creato dal vento, dalla pioggia, dal tempo. Un’azione infinitesimamente lenta, difficilmente concepibile in quanto non si rapporta con il tempo umano».
 
Con Vertical World, Sally Gall propone una riflessione sulla percezione del paesaggio naturale, invitando lo spettatore non solo a riconsiderare la vitalità della Terra, ma – in senso più ampio – a riscoprire lo straordinario nell’ordinario, la poesia nel quotidiano.

Sally Gall (Washington, 1956) vive e lavora a New York. Dopo il Diploma in Belle Arti alla Rhode Island School of Design (1978), sviluppa una ricerca fotografica centrata sul mondo naturale e sulla sua percezione. Il suo lavoro indaga il confine tra figurazione e astrazione: attraverso un uso essenziale del linguaggio fotografico, elimina indizi spaziali e tridimensionali per trasformare soggetti riconoscibili in immagini ambigue e sospese. Ne emerge una pratica che si concentra sul momento di passaggio tra rappresentazione e astrazione. Nel corso della sua carriera ha esplorato sia i modi in cui l’essere umano attraversa e modifica il paesaggio — come in serie dedicate a campi coltivati, sentieri o gesti quotidiani — sia la dimensione più immobile e geologica della Terra, con lavori su specchi d’acqua, spazi sotterranei e pareti rocciose. Nel corso di oltre quarant’anni di attività è stata artista in residenza presso la Rockefeller Foundation e Director’s Guest alla Civitella Ranieri Foundation. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private, tra cui il Whitney Museum of American Art e il Solomon R. Guggenheim Museum di New York, il San Francisco Museum of Modern Art, il Museum of Fine Arts di Houston e la Bibliothèque Nationale de France.
 
Inaugurazione: sabato 27 giugno, ore 19


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