Deloitte Photo Grant
© Fernanda Liberti
Dal 7 November 2024 al 15 December 2024
Milano
Luogo: MUDEC Museo delle Culture
Indirizzo: Via Tortona 56
Orari: Lunedì 14.30 – 19.30 Martedì – mercoledì – venerdì – domenica 9.30 – 19.30 Giovedì – sabato 9.30 – 22.30 ULTIMO INGRESSO UN’ORA PRIMA
Curatori: Denis Curti
Enti promotori:
- Deloitte Italia
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 02 54917
E-Mail info: info@mudec.it
Sito ufficiale: http://www.mudec.it
Dal 7 novembre al 15 dicembre 2024 il MUDEC ospita la mostra fotografica delle vincitrici o dei vincitori del prestigioso riconoscimento fotografico Photo Grant di Deloitte, promosso da Deloitte Italia con il patrocinio di Fondazione Deloitte e in collaborazione con 24 ORE Cultura, la direzione artistica di Denis Curti e il team di BlackCamera.
Il tema proposto per la seconda edizione del Photo Grant di Deloitte è Possibilities: quest’anno fotografe e fotografi sono chiamati a guardare al futuro con l’obiettivo di cogliere le possibilità di cambiamento e di trasformazione che il tempo presente, personale e storico, offre.
In mostra saranno esposte le opere della vincitrice o del vincitore dell’edizione 2024 (che sarà proclamato il prossimo settembre) e “Dust From Home” della fotografa brasiliana Fernanda Liberti (Rio de Janeiro, 1994) vincitrice della OpenCall 2023. L’artista ha lavorato tutto l’anno al suo progetto grazie al contributo del grant. Al Museo delle Culture di Milano verrà presentato, per la prima volta, il progetto inedito ispirato dalle storie migratorie della sua famiglia di origine siriana, italiana e albanese in un viaggio attraverso il tempo e lo spazio.
Partendo dal prezioso archivio fotografico familiare, l’artista ha infatti creato un incredibile ponte iconografico che unisce paesaggio, memoria storica, nostalgia, eredità e politica territoriale. Il percorso espositivo sarà poi completato da un’anteprima dell’idea progettuale della vincitrice o del vincitore dell’Open Call 2024, dedicata a fotografe e fotografi Under 35.
Fernanda Liberti (Rio de Janeiro, 1994) è un’artista brasiliana che lavora con la fotografia e il video. Cresciuta a Rio de Janeiro, caotica città metropolitana circondata dalla foresta pluviale e dalla spiaggia; questo contrasto tra il mondo naturale e quello artificiale è un tema ricorrente che esplora nel suo lavoro. Dalle foreste e cascate ai corpi umani e alle ambientazioni surreali, la sua opera è un tentativo di comprendere la nostra relazione con gli ambienti in continua evoluzione in cui viviamo. Uno studio per esplorare i ruoli e le esperienze postcoloniali delle persone afrodiscendenti, delle donne e delle persone LGBTQ+ nel ventunesimo secolo.
Il tema proposto per la seconda edizione del Photo Grant di Deloitte è Possibilities: quest’anno fotografe e fotografi sono chiamati a guardare al futuro con l’obiettivo di cogliere le possibilità di cambiamento e di trasformazione che il tempo presente, personale e storico, offre.
In mostra saranno esposte le opere della vincitrice o del vincitore dell’edizione 2024 (che sarà proclamato il prossimo settembre) e “Dust From Home” della fotografa brasiliana Fernanda Liberti (Rio de Janeiro, 1994) vincitrice della OpenCall 2023. L’artista ha lavorato tutto l’anno al suo progetto grazie al contributo del grant. Al Museo delle Culture di Milano verrà presentato, per la prima volta, il progetto inedito ispirato dalle storie migratorie della sua famiglia di origine siriana, italiana e albanese in un viaggio attraverso il tempo e lo spazio.
Partendo dal prezioso archivio fotografico familiare, l’artista ha infatti creato un incredibile ponte iconografico che unisce paesaggio, memoria storica, nostalgia, eredità e politica territoriale. Il percorso espositivo sarà poi completato da un’anteprima dell’idea progettuale della vincitrice o del vincitore dell’Open Call 2024, dedicata a fotografe e fotografi Under 35.
Fernanda Liberti (Rio de Janeiro, 1994) è un’artista brasiliana che lavora con la fotografia e il video. Cresciuta a Rio de Janeiro, caotica città metropolitana circondata dalla foresta pluviale e dalla spiaggia; questo contrasto tra il mondo naturale e quello artificiale è un tema ricorrente che esplora nel suo lavoro. Dalle foreste e cascate ai corpi umani e alle ambientazioni surreali, la sua opera è un tentativo di comprendere la nostra relazione con gli ambienti in continua evoluzione in cui viviamo. Uno studio per esplorare i ruoli e le esperienze postcoloniali delle persone afrodiscendenti, delle donne e delle persone LGBTQ+ nel ventunesimo secolo.
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