Urban Ecologies #3. New Towns in Asia
Urban Ecologies #3. New Towns in Asia, SpazioFMGperl’Architettura, Milano
Dal 7 June 2013 al 28 June 2013
Milano
Luogo: SpazioFMGperl’Architettura
Indirizzo: via Bergognone 27
Orari: da lunedì a venerdì 15-19
Curatori: Luca Molinari, Simona Galateo
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 02 894123702
E-Mail info: dpoletti@spaziofmg.com
Sito ufficiale: http://www.spaziofmg.com
New Towns in Asia è la mostra a cura di Luca Molinari e Simona Galateo che il 6 giugno inaugura allo
SpazioFMGperl'Architettura un altro importante capitolo della serie dedicata ai temi della sostenibilità urbana. La Mostra è un racconto, una ricerca e un approfondimento dello scenario globale riferito a quelle nuove città o quartieri "figli" della Garden City di Ebenezer Howard e Ville Radieuse di Le Corbusier, ma anche di Brasilia, Chandigarth, Abuja e Guyana. Eco-cities che oggi nascono e sorgono in Cina, Corea e Vietnam a firma dei più influenti studi internazionali.
La Mostra guarda in particolare a cinque progetti in fase di realizzazione. Masdar City di Norman Foster, tesa a un funzionamento a zero emissioni e zero rifiuti nel deserto, in prossimità di Abu Dhabi. Golden Hills sviluppata da SOM in Vietnam, lungo il fiume Cu De, interessante soprattutto in riferimento allo studio delle acque e alle soluzioni adottate per la gestione delle forti precipitazioni e delle inondazioni. In Turchia, al confine tra Europa e Asia si sviluppa invece Kartal Pendik, progettata da Zaha Hadid, che rappresenta un interessante stimolo alla riflessione sulla progettazione parametrica. Infine due progetti di KPF Kohn Pedersen Fox Associate: la cinese Meixi Lake dove il trasporto su acqua rappresenta la principale fonte di mobilità e la sud coreana Songdo, la più vasta operazione immobiliare mai promossa da un investitore privato.
"Realizzate con le tecnologie e gli accorgimenti più innovativi, dal disegno urbano alle visioni e gli scenari più futuribili, le New Towns vogliono rappresentare un modello, plausibile alternativa alle città esistenti da cui spesso dipendono. La mostra guarda a questi progetti, ne indaga dati e misure del loro essere eco-compatibili, confronta le soluzioni tecniche e tecnologiche proposte, li rilegge attraverso i più tradizionali e importanti riferimenti nella storia del ventesimo secolo per comprenderne affinità e risonanze. Ma soprattutto si chiede se le aspettative per uno sviluppo urbano sostenibile possano essere soddisfatte dai progetti delle nuove eco-cities, o se piuttosto che risolvere, aggravino situazioni già esistenti, problematiche e tese per loro stessa natura" spiega Luca Molinari.
SpazioFMGperl'Architettura un altro importante capitolo della serie dedicata ai temi della sostenibilità urbana. La Mostra è un racconto, una ricerca e un approfondimento dello scenario globale riferito a quelle nuove città o quartieri "figli" della Garden City di Ebenezer Howard e Ville Radieuse di Le Corbusier, ma anche di Brasilia, Chandigarth, Abuja e Guyana. Eco-cities che oggi nascono e sorgono in Cina, Corea e Vietnam a firma dei più influenti studi internazionali.
La Mostra guarda in particolare a cinque progetti in fase di realizzazione. Masdar City di Norman Foster, tesa a un funzionamento a zero emissioni e zero rifiuti nel deserto, in prossimità di Abu Dhabi. Golden Hills sviluppata da SOM in Vietnam, lungo il fiume Cu De, interessante soprattutto in riferimento allo studio delle acque e alle soluzioni adottate per la gestione delle forti precipitazioni e delle inondazioni. In Turchia, al confine tra Europa e Asia si sviluppa invece Kartal Pendik, progettata da Zaha Hadid, che rappresenta un interessante stimolo alla riflessione sulla progettazione parametrica. Infine due progetti di KPF Kohn Pedersen Fox Associate: la cinese Meixi Lake dove il trasporto su acqua rappresenta la principale fonte di mobilità e la sud coreana Songdo, la più vasta operazione immobiliare mai promossa da un investitore privato.
"Realizzate con le tecnologie e gli accorgimenti più innovativi, dal disegno urbano alle visioni e gli scenari più futuribili, le New Towns vogliono rappresentare un modello, plausibile alternativa alle città esistenti da cui spesso dipendono. La mostra guarda a questi progetti, ne indaga dati e misure del loro essere eco-compatibili, confronta le soluzioni tecniche e tecnologiche proposte, li rilegge attraverso i più tradizionali e importanti riferimenti nella storia del ventesimo secolo per comprenderne affinità e risonanze. Ma soprattutto si chiede se le aspettative per uno sviluppo urbano sostenibile possano essere soddisfatte dai progetti delle nuove eco-cities, o se piuttosto che risolvere, aggravino situazioni già esistenti, problematiche e tese per loro stessa natura" spiega Luca Molinari.
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