Gioia di Ber - Presentazione catalogo
Catalogo della mostra 'Gioia di Ber'
Dal 16 Gennaio 2022 al 16 Gennaio 2022
Faenza | Ravenna | Visualizza tutte le mostre a Ravenna
Luogo: MIC Faenza
Indirizzo: Viale Baccarini 19
Orari: ore 16
Telefono per informazioni: +39 0546697311
E-Mail info: info@micfaenza.org
Sito ufficiale: http://www.micfaenza.org
Domenica 16 gennaio, alle ore 16, al MIC di Faenza verrà presentato ufficialmente il catalogo della mostra "Gioia di Ber" a cura di Valentina Mazzotti, edito da Gli Ori.
Alla conferenza di presentazione partecipano gli autori e i curatori della mostra: Valentina Mazzotti, Conservatrice MIC Faenza; Andrea Gaucci, Professore Associato - Etruscologia e Antichità italiche - Alma Mater Studiorum, Università di Bologna; Anna Gamberini, Professoressa a contratto - Archeologia delle Province Romane - Alma Mater Studiorum, Università di Bologna; Daniela Lotta, docente di design, ISIA Faenza.
L’intervento sarà moderato da Giuseppe Sassatelli, Professore Emerito di Etruscologia e Archeologia Italica - Alma Mater Studiorum - Università Bologna insieme a Claudia Casali, direttrice del MIC Faenza e Laila Tentoni, presidentessa di Casa Artusi.
La mostra, che ha aperto al pubblico lo scorso 26 novembre, si propone di focalizzare le ceramiche da vino e da acqua in Italia dal mondo greco, etrusco e romano fino agli sviluppi del design contemporaneo, analizzando il loro impiego nella convivialità della tavola e legando ai contesti sociali sviluppati da ogni epoca per coglierne gli elementi di originalità e di continuità.
Il catalogo in lingua italiana e inglese racconta in circa 300 pagine la storia entusiasmante di questo racconto attraverso la ceramica.
“Fin dai tempi antichi attorno al bere è fiorita un’ampia varietà di materiali – commenta Valentina Mazzotti, curatrice della mostra - dalle umili ciotole in legno agli esemplari più pregiati in metallo e in vetro. Anche la ceramica ha rivestito per secoli un ruolo centrale nella definizione delle forme legate al bere per la sua adattabilità ai gusti e agli stili delle varie epoche. Le caratteristiche dei recipienti ceramici per il vino e per l’acqua sono delineate in un viaggio nel tempo di oltre 3000 anni, articolato in quattro capitoli". Si parte dal mondo antico con un’ampia varietà di manufatti per il consumo del vino, quali l’anfora per il trasporto, il cratere e l’oinochoe per la mescita, la kylix, lo skyphos e il kantharos a scopo potorio. Le ceramiche dal Medioevo al XVIII secolo mostrano la predominanza tipologica del boccale, che registrò nel corso dei secoli varianti formali e decorative peculiari ai vari contesti territoriali. Accanto alle espressioni colte e sontuose, si collocano le ceramiche popolari del XVIII-XX secolo che testimoniano la vita di società umili e contadine attraverso vari recipienti per i liquidi (boccali, brocche, fiasche, borracce, orci), pensati per le specifiche esigenze quotidiane e domestiche. Conclude questo ricco percorso il design del XX-XXI secolo con la ritualizzazione di tipologie tradizionali in direzione del “nuovo” e del “contemporaneo” attraverso oggetti studiati per la loro funzionalità, la loro espressività artistica, il loro essere parte di una nuova convivialità”.
Alla conferenza di presentazione partecipano gli autori e i curatori della mostra: Valentina Mazzotti, Conservatrice MIC Faenza; Andrea Gaucci, Professore Associato - Etruscologia e Antichità italiche - Alma Mater Studiorum, Università di Bologna; Anna Gamberini, Professoressa a contratto - Archeologia delle Province Romane - Alma Mater Studiorum, Università di Bologna; Daniela Lotta, docente di design, ISIA Faenza.
L’intervento sarà moderato da Giuseppe Sassatelli, Professore Emerito di Etruscologia e Archeologia Italica - Alma Mater Studiorum - Università Bologna insieme a Claudia Casali, direttrice del MIC Faenza e Laila Tentoni, presidentessa di Casa Artusi.
La mostra, che ha aperto al pubblico lo scorso 26 novembre, si propone di focalizzare le ceramiche da vino e da acqua in Italia dal mondo greco, etrusco e romano fino agli sviluppi del design contemporaneo, analizzando il loro impiego nella convivialità della tavola e legando ai contesti sociali sviluppati da ogni epoca per coglierne gli elementi di originalità e di continuità.
Il catalogo in lingua italiana e inglese racconta in circa 300 pagine la storia entusiasmante di questo racconto attraverso la ceramica.
“Fin dai tempi antichi attorno al bere è fiorita un’ampia varietà di materiali – commenta Valentina Mazzotti, curatrice della mostra - dalle umili ciotole in legno agli esemplari più pregiati in metallo e in vetro. Anche la ceramica ha rivestito per secoli un ruolo centrale nella definizione delle forme legate al bere per la sua adattabilità ai gusti e agli stili delle varie epoche. Le caratteristiche dei recipienti ceramici per il vino e per l’acqua sono delineate in un viaggio nel tempo di oltre 3000 anni, articolato in quattro capitoli". Si parte dal mondo antico con un’ampia varietà di manufatti per il consumo del vino, quali l’anfora per il trasporto, il cratere e l’oinochoe per la mescita, la kylix, lo skyphos e il kantharos a scopo potorio. Le ceramiche dal Medioevo al XVIII secolo mostrano la predominanza tipologica del boccale, che registrò nel corso dei secoli varianti formali e decorative peculiari ai vari contesti territoriali. Accanto alle espressioni colte e sontuose, si collocano le ceramiche popolari del XVIII-XX secolo che testimoniano la vita di società umili e contadine attraverso vari recipienti per i liquidi (boccali, brocche, fiasche, borracce, orci), pensati per le specifiche esigenze quotidiane e domestiche. Conclude questo ricco percorso il design del XX-XXI secolo con la ritualizzazione di tipologie tradizionali in direzione del “nuovo” e del “contemporaneo” attraverso oggetti studiati per la loro funzionalità, la loro espressività artistica, il loro essere parte di una nuova convivialità”.
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