Jan Fabre. Songs of the Canaries (A Tribute to Emiel Fabre and Robert Stroud) / Songs of the Gypsies (A Tribute to Django Reinhardt and Django Gennaro Fabre)
Jan Fabre, The Peacemaker (of Art), Dettaglio, 2024, Marmo bianco di Carrara, 175 × 102 × 72 cm | © Jan Fabre
Dal 30 Gennaio 2025 al 18 Aprile 2025
Luogo: Mucciaccia Gallery
Indirizzo: Largo della Fontanella di Borghese 89
Curatori: Dimitri Ozerkov
Telefono per informazioni: +39 06.69923801
E-Mail info: roma@mucciaccia.com
Sito ufficiale: http://www.mucciaccia.com
Mucciaccia Gallery inaugura giovedì 30 gennaio 2025 dalle ore 18 la mostra di Jan Fabre, Songs of the Canaries (A Tribute to Emiel Fabre and Robert Stroud) e Songs of the Gypsies (A Tribute to Django Reinhardt and Django Gennaro Fabre).
Roma si prepara ad accogliere l’arte visionaria di uno dei più grandi innovatori della scena contemporanea con una mostra che, per la prima volta in Italia, raccoglie i due più recenti capitoli della sua produzione artistica.
Artista visivo,creatore teatrale e autore, capace di fondere tradizione artistica, filosofia,scienza e spiritualità in un unico personale universo creativo, Fabre porta alla Galleria Mucciaccia di Roma un corpus di opere che attraversano l’essenza del pensiero umano, la fragilità della vita e il potere trasformativo dell’arte, “giocando”con la performatività dei materiali, per esplorare temi esistenziali, spirituali e scientifici attraverso un dialogo costante tra corpo, mente emateria.
Occasione per immergersi in un viaggio tra simbolismo, innovazione e intimità personale, in un percorso espositivo attraverso il quale Fabre continua a spingere i confini dell’arte reinventando antiche metafore per affrontare questioni contemporanee, la mostra è un’esplorazione del rapporto tra materia e spirito, forte di un uso innovativo di materiali come il marmo di Carrara, il Vantablack (la più nera versione esistente del nero) e i colori a matita e tempera.
Roma si prepara ad accogliere l’arte visionaria di uno dei più grandi innovatori della scena contemporanea con una mostra che, per la prima volta in Italia, raccoglie i due più recenti capitoli della sua produzione artistica.
Artista visivo,creatore teatrale e autore, capace di fondere tradizione artistica, filosofia,scienza e spiritualità in un unico personale universo creativo, Fabre porta alla Galleria Mucciaccia di Roma un corpus di opere che attraversano l’essenza del pensiero umano, la fragilità della vita e il potere trasformativo dell’arte, “giocando”con la performatività dei materiali, per esplorare temi esistenziali, spirituali e scientifici attraverso un dialogo costante tra corpo, mente emateria.
Occasione per immergersi in un viaggio tra simbolismo, innovazione e intimità personale, in un percorso espositivo attraverso il quale Fabre continua a spingere i confini dell’arte reinventando antiche metafore per affrontare questioni contemporanee, la mostra è un’esplorazione del rapporto tra materia e spirito, forte di un uso innovativo di materiali come il marmo di Carrara, il Vantablack (la più nera versione esistente del nero) e i colori a matita e tempera.
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