Impressionisti. Alle origini della modernità

Firmin-Girard, Prairie et Villas, 1880 ca.

 

Dal 23 Aprile 2021 al 06 Gennaio 2022

Gallarate | Varese

Luogo: Museo MA*GA

Indirizzo: Via E. De Magri 1

Telefono per informazioni: +39 0331 706011

E-Mail info: info@museomaga.it

Sito ufficiale: http://www.museomaga.it


Il MA*GA presenta il proprio programma 2021 con l'idea di lanciare un forte messaggio di fiducia al territorio e di rinnovamento delle proprie attività, rispondendo alle nuove esigenze e sfide della cultura contemporanea.
Un’ambiziosa proposta espositiva, il progetto del Polo Culturale e l'attenzione ai giovani sono i cardini di una programmazione capace di ascoltare la propria città ma anche di rivolgersi a un pubblico nazionale e internazionale.
 
Oltre a favorire la dimensione digitale dell’accesso alla cultura e alla creatività, il Museo ha tracciato il percorso per rafforzare il dialogo con nuovi interlocutori e pubblici e operare nell’ottica della cultura come strumento di inclusione e partecipazione.
La risposta del MA*GA a questi due grandi obiettivi prende forma nel 2021 attraverso la creazione di reti e di modelli di gestione condivisa tra soggetti e istituzioni della cultura, come dimostra il progetto Archivi del Contemporaneo – Lombardia terra d'Artisti vincitore dei Piani Integrati della Cultura 2021 – 2022.
 
“Tutte le difficoltà del 2020 – ricorda Claudia Mazzetti, assessore ai Musei del Comune di Gallarate - e le incertezze del 2021 non hanno fermato la progettazione e lo sguardo al futuro. Le attività culturali non si sono fermate e questo è un messaggio di fiducia. Il museo e l'amministrazione si presentano al nuovo anno con progetti ambiziosi offerti alla collettività: una vera ripresa della cultura sotto diversi ambiti: artistici e librari, sociali e digitali”.
 
L’evento principale del 2021 è la mostra Impressionisti. Alle origini della modernità che presenterà 180 opere dei maggiori esponenti della pittura francese e italiana del Secondo Ottocento, da Gericault a Courbet, da Manet a Renoir, da Monet a Cézanne a Gauguin, a Boldini e De Nittis, provenienti da collezioni pubbliche e private italiane e francesi.

La rassegna è curata da un comitato scientifico internazionale, composto da Gilles Chazal, già direttore del Petit Palais di Parigi, Alessandro Castiglioni, Vittoria Broggini, Fiorella Minervino, Virginia Hill, Vincenzo Sanfo, sotto la direzione di Emma Zanella e Sandrina Bandera, direttrice e presidente del museo.  Realizzata con il sostegno del Comune di Gallarate, Ricola, Lamberti SpA, Ciaccio Art Broker, Castaldi Lighting SpA, MMG Srl la mostra narra la rivoluzione stilistica messa in atto dal movimento nato in Francia alla fine del XIX secolo, attraverso un percorso che va alle origini dei linguaggi e delle questioni estetiche che caratterizzano la cultura visiva contemporanea.

L’itinerario si articola in una serie di tematiche dedicate ad alcune questioni centrali dell’Impressionismo: la dialettica ‘accademia–realismo’, la rinnovata attenzione alla natura, le prime immagini della vita moderna, fino all’allontanamento dalla lezione impressionista verso un linguaggio simbolista.

Accompagna l’esposizione un importante catalogo Nomos edizioni, con testi di Gilles Chazal, Sandrina Bandera, Paolo Castagnone, Fiorella Minervino, Virginia Hill, Vincenzo Sanfo e Emma Zanella.

Tra le iniziative collaterali, sabato 20 marzo 2021, si terràil concerto per violino e pianoforte dei Maestri Bruno Canino e Alessandra Sonia Romano che eseguiranno un programma di musiche di autori del periodo Impressionista.

Per approfondire le figure di alcuni maestri presenti in mostra, ogni domenica a partire dal 10 gennaio 2021 alle ore 17.30, in diretta sul canale Facebook del Museo, verrà trasmesso un approfondimento che racconterà le vite e gli aneddoti che hanno caratterizzato la vicenda biografica dei protagonisti dell’Impressionismo.

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