Fernando Garbellotto. Reti frattali; sistemi in relazione
Fernando Garbellotto. Reti frattali; sistemi in relazione, Fondazione Bevilacqua La Masa - Palazzetto Tito, Venezia
Dal 2 Settembre 2022 al 9 Ottobre 2022
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Fondazione Bevilacqua La Masa - Palazzetto Tito
Indirizzo: Dorsoduro 2826
Orari: da martedì a domenica, dalle 10.30 alle 17.30
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 041 5207797
E-Mail info: info@bevilacqualamasa.it
Sito ufficiale: http://www.bevilacqualamasa.it
La Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, nella sua sede di Palazzetto Tito, ospita dal 2 settembre al 9 ottobre la mostra di Fernando Garbellotto Reti frattali; sistemi in relazione, una ricognizione, attraverso un focus sulla produzione più recente, sul lavoro dell’artista che da diversi decenni prosegue la sua indagine sullo sviluppo del concetto di frattale in arte.
L’esposizione propone, in una selezione di 25 opere realizzate tra 2019 e il 2022, le caratteristiche reti frattali, complessi lavori concepiti come veri e propri sistemi che traggono la loro forza non dai singoli elementi ma dall’interazione tra essi. Le reti frattali costituiscono la peculiarità della produzione artistica di Fernando Garbellotto che, dalla fine degli anni ’80, affascinato dalle teorie di Benoit Mandelbrot sul caos e sui frattali e sul superamento della geometria Euclidea nella rappresentazione della natura, traccia un nuovo campo di indagine e si avvia verso nuove rappresentazioni iconografiche. Garbellotto compone infatti il suo lavoro annodando strisce di tela pittorica che si ripetono costantemente in maniera simile a quanto avviene nei frattali creando una trama di interrelazioni, la rete, punto di arrivo del passaggio dall’insieme al sistema. Nelle sue opere la tela non è più supporto pittorico ma, tagliata e riassemblata, diventa lo strumento per tessere e dar corpo alla complessità della natura. Nella realizzazione dei nodi trasferisce energia alla materia facendola diventare sistema. Si tratta - scrive Claudio Cerritelli nel testo in catalogo - di un divenire sistematico, attivo e proliferante, costituito da vibrazioni percettive dove il corpo dell’immagine allude allo spazio totale, assumendo piena rilevanza attraverso la costante permutazione compositiva. Lo sguardo è attirato dalla suggestione tattile della rete, dall’instabilità fenomenica degli annodamenti, dal fatto che essi non sono anonimi e prevedibili automatismi ma stimolazioni cognitive che attivano un processo fisico-mentale analogo al flusso comunicativo della vita.
L’interconnessione è la chiave della sua poetica che realizza concretamente in queste opere nelle quali rappresenta una struttura di pensiero sistemico, semplice ma articolata: Si genera Sistema - afferma l’artista - quando le proprietà del tutto sono superiori alla somma delle proprietà delle singole parti. La struttura “a rete” è l’esempio essenziale di Sistema. La vita, qualsiasi forma di vita sulla Terra, non è altro che un sistema di reti all’interno di altri sistemi di reti. Quello elaborato da Garbellotto nelle sue opere è un concetto trasversale che, dalla tecnologia alla sociologia sino ai più recenti studi sul rapporto spazio/tempo, esprime rapporti di interazione. Egli sostiene che la rete può ormai essere considerata l’immagine che meglio rappresenta e sintetizza il nostro tempo e la percezione del mondo vivente come rete di relazioni ha conquistato una posizione sempre più centrale.
La globalizzazione dei mercati, degli spostamenti di persone e merci, la circolazione massima dell’informazione, la rivoluzione di internet e dei social network, ma anche la filosofia dell’Ecologia Profonda, intesa come studio delle relazioni che legano fra loro tutti gli abitanti della terra, siano essi appartenenti al regno animale che a quello vegetale: questo cambiamento nei paradigmi del pensiero promette, come le precedenti rivoluzioni scientifiche, di rimodellare le aspettative fondamentali del senso comune sul mondo che ci circonda. Come aggiunge Claudio Cerritelli: l’artista guarda alle nuove prospettive della rivoluzione ecologica, orientamenti che legano tra di loro gli abitanti della terra, rendendoli partecipi di un ecosistema che non può sottrarsi alla rete come unificazione di differenti modelli di vita. È chiara la necessità di dialogare con i fenomeni della natura, secondo un accrescimento identitario che comprende anche le forme non direttamente percepibili dall’uomo, quelle più interne e insondabili che non possono essere meccanicamente analizzate ma esigono livelli di sensibilità adatti a svelare il l’invisibile che sta nel visibile, immane tentativo della pura conoscenza.
Inaugurazione: 2 settembre 2022 alle 18
L’esposizione propone, in una selezione di 25 opere realizzate tra 2019 e il 2022, le caratteristiche reti frattali, complessi lavori concepiti come veri e propri sistemi che traggono la loro forza non dai singoli elementi ma dall’interazione tra essi. Le reti frattali costituiscono la peculiarità della produzione artistica di Fernando Garbellotto che, dalla fine degli anni ’80, affascinato dalle teorie di Benoit Mandelbrot sul caos e sui frattali e sul superamento della geometria Euclidea nella rappresentazione della natura, traccia un nuovo campo di indagine e si avvia verso nuove rappresentazioni iconografiche. Garbellotto compone infatti il suo lavoro annodando strisce di tela pittorica che si ripetono costantemente in maniera simile a quanto avviene nei frattali creando una trama di interrelazioni, la rete, punto di arrivo del passaggio dall’insieme al sistema. Nelle sue opere la tela non è più supporto pittorico ma, tagliata e riassemblata, diventa lo strumento per tessere e dar corpo alla complessità della natura. Nella realizzazione dei nodi trasferisce energia alla materia facendola diventare sistema. Si tratta - scrive Claudio Cerritelli nel testo in catalogo - di un divenire sistematico, attivo e proliferante, costituito da vibrazioni percettive dove il corpo dell’immagine allude allo spazio totale, assumendo piena rilevanza attraverso la costante permutazione compositiva. Lo sguardo è attirato dalla suggestione tattile della rete, dall’instabilità fenomenica degli annodamenti, dal fatto che essi non sono anonimi e prevedibili automatismi ma stimolazioni cognitive che attivano un processo fisico-mentale analogo al flusso comunicativo della vita.
L’interconnessione è la chiave della sua poetica che realizza concretamente in queste opere nelle quali rappresenta una struttura di pensiero sistemico, semplice ma articolata: Si genera Sistema - afferma l’artista - quando le proprietà del tutto sono superiori alla somma delle proprietà delle singole parti. La struttura “a rete” è l’esempio essenziale di Sistema. La vita, qualsiasi forma di vita sulla Terra, non è altro che un sistema di reti all’interno di altri sistemi di reti. Quello elaborato da Garbellotto nelle sue opere è un concetto trasversale che, dalla tecnologia alla sociologia sino ai più recenti studi sul rapporto spazio/tempo, esprime rapporti di interazione. Egli sostiene che la rete può ormai essere considerata l’immagine che meglio rappresenta e sintetizza il nostro tempo e la percezione del mondo vivente come rete di relazioni ha conquistato una posizione sempre più centrale.
La globalizzazione dei mercati, degli spostamenti di persone e merci, la circolazione massima dell’informazione, la rivoluzione di internet e dei social network, ma anche la filosofia dell’Ecologia Profonda, intesa come studio delle relazioni che legano fra loro tutti gli abitanti della terra, siano essi appartenenti al regno animale che a quello vegetale: questo cambiamento nei paradigmi del pensiero promette, come le precedenti rivoluzioni scientifiche, di rimodellare le aspettative fondamentali del senso comune sul mondo che ci circonda. Come aggiunge Claudio Cerritelli: l’artista guarda alle nuove prospettive della rivoluzione ecologica, orientamenti che legano tra di loro gli abitanti della terra, rendendoli partecipi di un ecosistema che non può sottrarsi alla rete come unificazione di differenti modelli di vita. È chiara la necessità di dialogare con i fenomeni della natura, secondo un accrescimento identitario che comprende anche le forme non direttamente percepibili dall’uomo, quelle più interne e insondabili che non possono essere meccanicamente analizzate ma esigono livelli di sensibilità adatti a svelare il l’invisibile che sta nel visibile, immane tentativo della pura conoscenza.
Inaugurazione: 2 settembre 2022 alle 18
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A VENEZIA
-
Dal 20 Novembre 2025 al 31 Agosto 2026
M9 – Museo del ’900
Pertini. L’arte della democrazia
-
Dal 21 Febbraio 2026 al 5 Luglio 2026
Le Stanze della Fotografia
Horst P. Horst. La Geometria della Grazia
Visualizza tutte le mostre a Venezia
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 26 Giugno 2026 al 15 Novembre 2026
Roma | Musei Capitolini Centrale Montemartini
Moda in luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale
-
Dal 27 Giugno 2026 al 27 Settembre 2026
L'Aquila | Museo Nazionale d’Abruzzo
La Visitazione all’Aquila. Raffaello e Pontormo
-
Dal 1 Luglio 2026 al 20 Settembre 2026
Milano | Palazzo Reale
Mario Raciti. Opere 1952-2025
-
Dal 23 Giugno 2026 al 20 Settembre 2026
Roma | Galleria Borghese
METAMORFOSI. Ovidio e le arti
-
Dal 18 Giugno 2026 al 13 Settembre 2026
Milano | Palazzo Reale
Troilo. The Breach. Il muro rompe il silenzio
-
Dal 18 Giugno 2026 al 31 Dicembre 2026
Firenze | Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti
Ferdinando Sarmi New York - Un viaggio nella Moda da Firenze alla Fifth Avenue