Venezia Palazzo Loredan | Fino al 25 aprile 2017

"Prima dell'alfabeto. Viaggio in Mesopotamia alle origini della scrittura"
, un viaggio indietro nel tempo di circa 6.000 anni, nella Terra dei Due Fiumi, agli albori dell’umanità.

Palazzo Loredan - Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti di Venezia ospita una raccolta di preziosissime testimonianze che rievocano la grande civiltà dell’Antica Mesopotamia, territorio ora reso inaccessibile a causa dei conflitti bellici.

In mostra quasi 200 opere, provenienti dalla Collezione Giancarlo Ligabue, dal Museo di Antichità di Torino e dal Museo Archeologico di Venezia, esposte al pubblico per la prima volta, tra le quali spiccano antichissime tavolette e straordinari sigilli risalenti a 5.000 anni fa.

Vedi anche:
Prima dell'alfabeto. Viaggio in Mesopotamia alle origini della scrittura
Guida d'arte di Venezia
 

FOTO


Viaggio nella Terra dei Due Fiumi, agli albori dell’umanità

Frammento di bassorilievo assiro raffigurante il re Sargon II (722-705 a.C.) di profilo in abito cerimoniale | Courtesy of Museo di Antichità di Torino
Frammento di bassorilievo assiro raffigurante il re Sargon II (722-705 a.C.) di profilo in abito cerimoniale | Courtesy of Museo di Antichità di Torino
   
 
  • Frammento di bassorilievo assiro raffigurante il re Sargon II (722-705 a.C.) di profilo in abito cerimoniale | Courtesy of Museo di Antichità di Torino
  • Geni alati e albero sacro, Provenienza forse Ziwiyé (Iran), Neo-assiro (VIII sec. a.C.), Oro 1.5 x 4.5 cm, 3 x 4.2 cm 3 x 3 cm, 3 x 4 cm | Courtesy of Collezione Giancarlo Ligabue, Venezia
  • Sigillo cilindrico montato su anello in metallo, Due capridi in posizione accovacciata sono sormontati da due creature ibride alate rampanti. Una di esse viene afferrata per la coda da un demone con corpo umano e testa animale. Un elemento decorativo arboriforme astratto chiude la scena, Mittanico Ematite, Metallo, 2.8 x 1.2 cm | Courtesy of Collezione Giancarlo Ligabue, Venezia
  • Tavoletta con testo di natura amministrativa, con pittogrammi. È possibile distinguere una serie di numerali (centrodestra), affiancati dal segno per
  • Busta d'argilla con tavoletta racchiusa all'interno, La busta contiene un promemoria relativo ad un quantitativo di rame raffinato, certificato da più individui, di cui è altresì fornito il patronimico, Provenienza Kanesh Paleo-assira (XIX sec. a.C.), 5.1 x 6 x 2.9 cm | Courtesy of Collezione Giancarlo Ligabue, Venezia
  • Sigillo cilindrico con iscrizione, Al centro della scena è rappresentata la cosiddetta “Dea nuda”, alla cui destra si trova la dea supplicante Lama, mentre a sinistra è raffigurato un sovrano in postura marziale con una mazza in mano. A destra della dea Lama compare un “uomo-toro”, che reca in braccio un capride, Paleobabilonese Goethite, 1.5 x 2.7 cm | Courtesy of Collezione Giancarlo Ligabue, Venezia
  • Sigillo cilindrico con iscrizione, Al centro della scena è rappresentata la cosiddetta “Dea nuda”, alla cui destra si trova la dea supplicante Lama, mentre a sinistra è raffigurato un sovrano in postura marziale con una mazza in mano. A destra della dea Lama compare un “uomo-toro”, che reca in braccio un capride (nella foto), Paleobabilonese Goethite, 1.5 x 2.7 cm | Courtesy of Collezione Giancarlo Ligabue, Venezia
  • Frammento di bassorilievo assiro in calcare, Provenienza Ninive (Odierna Kuyunjik, Iraq), Età di Sennacherib, 70 4- 681 a.C., 36 x 47 cm | Courtesy of Museo Archeologico Nazionale di Venezia, Dono dello scopritore Austen Henry Layard (ca. 1875)
  • Sigillo a stampo con orante di fronte a figura ibrida, Un orante è raffigurato stante con le mani alzate in gesto di preghiera di fronte ad una creatura ibrida con testa umana, busto alato, zampe di toro, corpo e coda di scorpione. Una tavola per offerte è posta tra le due figure. Nella parte alta del sigillo campeggia un crescente lunare, Neo-babilonese o Achemenide, Calcedonio, 2.5 x 3.4 cm | Courtesy of Collezione Giancarlo Ligabue, Venezia
  • Elmo urarteo, L'elmo presenta una decorazione a motivi floreali, disposti in quattro fasce, Urarteo Bronzo, 26 x 23.5 x 16.2 cm | Courtesy of Collezione Giancarlo Ligabue, Venezia
  • Punta di freccia con iscrizione in cuneiforme accadico che menziona Nabû-mukin-apli, re dell'ottava dinastia di Babilonia (978-943 a.C.),Circa 950 a.C., Bronzo, 5 x 6.5 cm  Venezia Collezione Ligabue | Courtesy of Collezione Giancarlo Ligabue, Venezia
  • Collana formata da perle di varia forma in lapislazzuli e oro, con un pendente in lapislazzuli raffigurante due tori accovacciati. Gli animali - per la presenza di barba - si lasciano confrontare con i tori che decoravano le arpe lignee rinvenute nelle tombe del Cimitero reale di Ur. Protodinastico III, Pendente: 2.2 x 2 cm, Collana: diametro 10 cm | Courtesy of Collezione Giancarlo Ligabue, Venezia
  • Calco di cilindro d’argilla, Iscrizione reale di Ciro II di Persia (559-529 a.C.), in cui il sovrano legittima la propria conquista di Babilonia nel 539 a.Cristo. Ciro si presenta come prescelto dal dio babilonese Marduk per restaurare la pace in Mesopotamia. Infine il re chiede a Marduk protezione e aiuto anche per il figlio Cambise, Achemenide Calco di cilindro d'argilla (originale al British Museum), Riprodotto in gesso, 10 x 2.5 cm | Courtesy of Collezione Giancarlo Ligabue, Venezia<
   

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