A Firenze dal 25 settembre al 24 gennaio
Il potere del frammento, da residuo di un’identità perduta a strumento per comprendere il passato
«Broken. Il potere del frammento» a Palazzo Strozzi
Samantha De Martin
02/07/2026
Firenze - Oltre a rappresentare i residui di un’unità perduta, i frammenti degli antichi capolavori costituiscono tasselli importanti per comprendere il passato. Esistono di per sé come oggetti autonomi, degni di essere osservati e interpretati come opere d’arte a sé stanti, capaci di uscire dal loro contesto originario per raccontare storie di trasformazione, distruzione e rinascita.
Da simboli di eventi traumatici, questi frammenti sono divenuti nel tempo stimoli per l’immaginazione, generando un dialogo continuo e dinamico tra passato e presente.
A scandagliare queste tessere di storia dallo straordinario potere evocativo sarà, a Palazzo Strozzi, una mostra, in programma dal 25 settembre al 24 gennaio 2027. Organizzata in collaborazione con la National Gallery of Art di Washington, «Broken. Il potere del frammento» propone un emozionante viaggio tra culture e storie attraverso oltre ottanta opere provenienti da importanti istituzioni museali di tutto il mondo.
«Broken. Il potere del frammento», Palazzo Strozzi
Al centro dell’attenzione non sarà posto solo il valore estetico, ma anche le affascinanti vicende storiche e i significati politici e simbolici che ogni frammento di scultura racchiude. Dalle iconoclastie antiche e moderne alle devastazioni delle guerre, dal vandalismo alle calamità naturali, il percorso si propone di indagare i motivi e le circostanze che hanno determinato la distruzione o il danneggiamento delle sculture. Il pubblico è invitato ad attraversare momenti cruciali della storia, dalla Rivoluzione francese all’alluvione di Firenze del 1966, per riflettere sul valore politico che queste opere hanno acquisito con la loro rottura.
Il progetto attraversa epoche e geografie diverse: dall’antico Egitto e dalla Grecia classica alla Cambogia e al Messico, indagando le circostanze che hanno provocato la frammentazione di sculture. Saranno esposti capolavori di maestri come Giovanni Pisano, Michelangelo, Antonio Canova, Auguste Rodin, affiancati da sculture di artisti contemporanei come Louise Bourgeois, Huma Bhabha, Robert Gober, Francesco Vezzoli e Danh Vo, che hanno letto nel frammento un punto di partenza per nuove possibilità espressive.
In occasione della mostra, inoltre, Palazzo Strozzi presenta una nuova installazione dell’artista olandese Mark Manders, concepita per il Cortile rinascimentale.
Da simboli di eventi traumatici, questi frammenti sono divenuti nel tempo stimoli per l’immaginazione, generando un dialogo continuo e dinamico tra passato e presente.
A scandagliare queste tessere di storia dallo straordinario potere evocativo sarà, a Palazzo Strozzi, una mostra, in programma dal 25 settembre al 24 gennaio 2027. Organizzata in collaborazione con la National Gallery of Art di Washington, «Broken. Il potere del frammento» propone un emozionante viaggio tra culture e storie attraverso oltre ottanta opere provenienti da importanti istituzioni museali di tutto il mondo.
«Broken. Il potere del frammento», Palazzo Strozzi
Al centro dell’attenzione non sarà posto solo il valore estetico, ma anche le affascinanti vicende storiche e i significati politici e simbolici che ogni frammento di scultura racchiude. Dalle iconoclastie antiche e moderne alle devastazioni delle guerre, dal vandalismo alle calamità naturali, il percorso si propone di indagare i motivi e le circostanze che hanno determinato la distruzione o il danneggiamento delle sculture. Il pubblico è invitato ad attraversare momenti cruciali della storia, dalla Rivoluzione francese all’alluvione di Firenze del 1966, per riflettere sul valore politico che queste opere hanno acquisito con la loro rottura.
Il progetto attraversa epoche e geografie diverse: dall’antico Egitto e dalla Grecia classica alla Cambogia e al Messico, indagando le circostanze che hanno provocato la frammentazione di sculture. Saranno esposti capolavori di maestri come Giovanni Pisano, Michelangelo, Antonio Canova, Auguste Rodin, affiancati da sculture di artisti contemporanei come Louise Bourgeois, Huma Bhabha, Robert Gober, Francesco Vezzoli e Danh Vo, che hanno letto nel frammento un punto di partenza per nuove possibilità espressive.
In occasione della mostra, inoltre, Palazzo Strozzi presenta una nuova installazione dell’artista olandese Mark Manders, concepita per il Cortile rinascimentale.
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