OSCAR KOKOSCHKA

Klimt Kokoschka Schiele
 

19/10/2001

L’artista nasce il 1° marzo 1886 a Pöchlarn, in Austria, sul basso Danubio. Ben presto la famiglia trasloca a Vienna; il padre, gioielliere, lo inizia all’arte del disegno e alle arti decorative. Studia alla Scuola di Arti e Mestieri di Vienna, si avvicina all’arte del Judgenstijl con la conoscenza di Klimt e collabora con la Comunità Artigiani di Vienna. Nel 1909 espone per la prima volta le sue opere alla International Kunsthaus di Vienna. Si impegna anche nella scrittura con due drammi in versi di cui “Assassini, speranza delle donne” apre il periodo espressionista, che traspare anche nella pittura con i suoi ritratti psicologici; tra questi il ritratto dell’architetto A. Loos, suo amico e protettore, oggi alla Galleria di Berlino. Nel 1910 si trasferisce a Berlino dove lavora alla rivista “Der Sturm” e conosce anche il gruppo Der Blaue Reiter con cui partecipò ad alcune mostre. Nel 1913 sposa Alma Mahler, una passione che dura solo un anno, un turbinio folle che si traduce in una delle sue opere più famose “La sposa del vento”(1914). Successivamnete si arruola come volontario nell’esercito austriaco rimanendo ferito al Fronte; da questa esperienza usciranno le opere più forti, più inquietanti e più “espressioniste” come l’“Autoritratto” del 1917, (presente alla mostra del Vittoriano), opere nelle quali regnano i colori vivaci e le pennellate forti, ripresi da Rembrandt e Tintoretto. Nel 19191 si trasferisce a Dresda dove insegna all’Accademia. Inizia una serie di viaggi in Europa, Nord Africa e Asia Minore per fermarsi a Parigi. Il pittore si dedica alla pittura di paesaggio, memorie e divagazioni dei suoi viaggi, e utilizza colori più tenui,nonostante l’artista acquisti una fama europea, la sua opera è definita dai nazionalsocialisti “arte degenerata” che lo spinge ad esiliarsi prima a Praga e poi a Londra. Qui ottiene nel 1947 la cittadinanza e vi trascorre tutto il periodo della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1952 arriva fino negli Stati Uniti per dare lezioni alla Minneapolis School of Art. Dal 1956 Kokoschka si trasferisce a Villeneuve, in Svizzera vicino al lago di Ginevra; insegna all’Accademia Internazionale di Strasburgo e pubblica nel 1971 la sua autobiografia “Mein Leben”. Muore a Villeneuve nel 1980.

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