Dal 24 luglio al 10 gennaio a Santa Maria della Scala

A Siena il sogno di Lady Florence tra i capolavori della Johannesburg Art Gallery

Louis Eugéne Boudin, Il molo di Trouville, 1893 olio su tela, 77 x 52 cm, Johannesburg Art Gallery
 

Samantha De Martin

23/06/2020

Siena - Il sogno di Lady Florence Phillips prende vita, dopo il lockdown, tra le sale di Santa Maria della Scala, in un viaggio tra i capolavori dell'arte internazionale, da Courbet a William Kentridge. I tesori custoditi in modo permanente nelle sale della Johannesburg Art Gallery arrivano finalmente a Siena dove saranno in mostra dal 24 luglio al 10 gennaio.

Una selezione di oltre sessanta opere, tra oli, acquerelli e grafiche dalla collezione della Galleria sudafricana, nata nel 1910 grazie all’appassionata dedizione della moglie del magnate dell'industria mineraria, sir Lionel Phillips, sarà in Italia per ripercorre oltre un secolo di storia dell’arte, dalla metà dell'Ottocento al secondo Novecento, attraverso i suoi maggiori interpreti, spaziando dall’Europa agli Stati Uniti, fino al Sudafrica.

Lungo il percorso promosso dal Comune di Siena si potranno ammirare opere come Veduta delle falesie normanne di Étretat di Gustave Courbet, la Donna con collana di Picasso, Le Bagnanti di Cézanne fino a tre opere di William Kentridge, il più noto rappresentante dell’arte sudafricana nel mondo contemporaneo, che chiudono il percorso.


Cézanne - Les Baigneurs © Johannesburg Art Gallery

Ad illuminare l’estate artistica senese, all’interno della mostra a cura di Simona Bartolena, anche una selezione di capolavori di Van Gogh, Degas, Matisse, Modigliani, Turner, Rodin, Sargent, Sisley, Bacon, Signac.


Alfred Sisley, Sulla riva del fiume a Veneux, 1881. © Johannesburg Art Gallery

Fulcro e anima della mostra sarà la figura di Lady Florence Phillips, fondatrice del museo, nata il 14 giugno 1863 a Cape Town e trasferitasi a Johannesburg dopo aver sposato Lionel Phillips. La sua passione per l’arte prende forma durante l’esilio del marito in Inghilterra, quando Florence matura la convinzione che l’arte possa costituire uno strumento di aiuto sociale per le fasce di popolazione più bisognose. Tornata a Johannesburg nel 1906, guidata da uno straordinario filantropismo, concepisce una galleria pubblica di livello internazionale, prodigandosi anche nella divulgazione e protezione delle tradizioni dei nativi.
Le sembianze di questa donna straordinaria sopravvivono in molti dipinti, tra i quali la tela di Antonio Mancini, che la ritrae a 46 anni, e che darà avvio al percorso della mostra.


Antonio Mancini, Lady Phillips, 1909, olio su tela, 76,5 x cm 90 cm, Johannesburg Art Gallery

Prevendite e prenotazioni sono disponibili al numero +39 0577 286300 o scrivendo una mail a sienasms@operalaboratori.com.

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