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In occasione dell'apertura della 61ª Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia, ARTE.it pubblica la Mappa Geopolitica della Biennale 2026

Ufficio Stampa
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In occasione dell'apertura della 61ª Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia, ARTE.it pubblica la Mappa Geopolitica della Biennale 2026 , uno strumento editoriale che incrocia le partecipazioni nazionali con le classificazioni democratiche internazionali per offrire ai visitatori e ai lettori una chiave di lettura geopolitica della manifestazione.

La mappa nasce in un momento di straordinaria tensione politica attorno alla Biennale: il ritorno della Russia dopo quattro anni di sospensione, la contestata presenza del padiglione israeliano, le polemiche tra il Ministro della Cultura e il Presidente della Biennale, la cancellazione della cerimonia ufficiale di inaugurazione. Mai come quest'anno la politica è entrata così esplicitamente tra i padiglioni dei Giardini e dell'Arsenale.

Lo strumento è stato realizzato da Eleonora Zamparutti e Piero Muscarà - autori del documentario Arte e Propaganda (2025, 52 min, ARTE.it Originals in collaborazione con RAI Cultura) -  e si basa su quattro fonti principali: i dati ufficiali della Biennale su artisti, curatori e sedi (labiennale.org, aggiornamento marzo 2026); le classificazioni dei regimi politici del V-Dem Institute dell'Università di Göteborg (V-Dem Democracy Report 2026), che distingue tra democrazie liberali, democrazie elettorali, autocrazie elettorali e autocrazie chiuse; gli indici del Global State of Democracy 2025 di International IDEA (Stoccolma), che misurano rappresentanza, diritti, stato di diritto e partecipazione civica; i dati sulla pena di morte nel mondo forniti da Nessuno Tocchi Caino, l'associazione italiana che dal 1993 conduce la campagna per la moratoria universale delle esecuzioni capitali. I dati sui conflitti armati sono tratti da ACLED, UCDP e IISS Armed Conflict Survey.

Tra i dati che emergono dalla mappa: degli otto paesi che partecipano per la prima volta alla Biennale, nessuno è una democrazia liberale. Tre sono autocrazie chiuse (Guinea Equatoriale, Qatar, Somalia), tre autocrazie elettorali (Guinea, Vietnam, El Salvador), una democrazia elettorale (Sierra Leone). Tre di questi paesi mantengono la pena di morte: Qatar, Somalia, Vietnam.

Per saperne di più:

Mappa Geopolitica della Biennale d'Arte di Venezia

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