450 ANNI NEL NOME DI MICHELANGELO
E DELL’ACCADEMIA DELLE ARTI DEL DISEGNO DI FIRENZE

 
Raffaello, Michelangelo, gli Impressionisti e i Divisionisti, ma anche le sfide dell’IA negli appuntamenti da non perdere sullo schermo.  

Francesca Grego
formato sconosciuto

I capolavori della Galleria Borghese: Correggio, Caravaggio, Canova
Dalla tela al marmo, la direttrice della Galleria Borghese Francesca Cappelletti racconta i capolavori di artisti che hanno segnato la storia dell’arte moderna. Tre brevi episodi della serie Storie in Galleria ci aspettano questa settimana alle 20.05. Lunedì 31 agosto avremo occasione di saperne di più su Correggio e sul suo dipinto Danae, un soggetto che ha ispirato artisti di ogni tempo e che vede il camaleontico Zeus trasformarsi in pioggia d’oro per sedurre una principessa chiusa in una torre. Il viaggio nella storia dell’arte e nella straordinaria collezione del museo romano proseguirà martedì 1° settembre con il giovane Caravaggio e mercoledì 2 con i capolavori scolpiti da Antonio Canova. 

Salvare il patrimonio: l’Unesco nei teatri di guerra 
“Poiché le guerre hanno origine nello spirito degli uomini, è nello spirito degli uomini che si debbono innalzare le difese della pace": l’introduzione all'Atto Costitutivo dell'Unesco (1945), riflette la sua missione: costruire la pace attraverso l'educazione e la cultura. A circa ottant’anni dalla nascita, l’Organizzazione si trova a fronteggiare un contesto mondiale segnato da profondi sconvolgimenti: conflitti, crisi del multilateralismo e del concetto di cooperazione internazionale, messa in discussione del ruolo stesso delle Nazioni Unite. Eppure, l’Unesco riafferma la sua ragion d’essere proprio continuando a operare nei luoghi segnati dal terrorismo e dalle guerre, dai Balcani all’Afghanistan, dal Mali all’Iraq, dalla Siria all’Ucraina. Ricostruire il patrimonio e investire sull’educazione significa restituire ai popoli dignità, pace, identità e soprattutto, memoria. Lo racconta il documentario Nella mente degli uomini. Unesco 1945-2025 di Brigida Gullo, con la regia di Eugenio Farioli Vecchioli, in onda lunedì 31 agosto alle 21.10 su Rai Storia all’interno del programma Italia. Viaggio nella bellezza.

Il ponte vecchio di Mostar, i Buddha distrutti dai talebani nella Valle di Bamiyan, in Afghanistan, i mausolei fatti saltare dagli integralisti islamici a Timbuctù, nel Mali, il centro storico di Mosul, antica città irachena simbolo di convivenza, distrutto durante l'occupazione da parte dell’Isis, sono alcuni esempi dei contesti in cui l’Unesco è stata chiamata ad agire, promuovendo la ricostruzione del patrimonio culturale come una priorità. Ma il suo apporto si dispiega anche dove i conflitti sono ancora in corso, come nel caso dell’Ucraina, con l’inserimento di Odessa nella World Heritage List. In tutto questo, oltre al primato di siti protetti sul proprio territorio, l’Italia ne ha un altro ancora poco conosciuto: una schiera di bravissimi architetti, conservatori, restauratori, consulenti che lavorano per l’Unesco nei luoghi più martoriati del pianeta per ricostruire ciò che è stato distrutto.

Su Rai Storia i segreti del tesoro di Tutankhamon
Il 22 novembre 1922 gli archeologi inglesi Howard Carter e lord George Carnavon entravano nella tomba di Tutankhamon, il “faraone bambino” sepolto tremila anni fa insieme a un incredibile tesoro. Era l’unica intatta delle circa 60 presenti nella Valle dei Re e il suo rinvenimento passò alla storia come la più importante scoperta archeologica del XX secolo. 
Un documentario ripercorre i passi dei suoi artefici, dall’emergere del primo gradino al telegramma spedito dal venticinquenne Carter a lord Carnavon, fino all’arrivo nella camera funeraria con il celebre sarcofago in oro massiccio. Adorno di gioielli e amuleti, un faraone “gentile e raffinato” - come lo descrisse il suo scopritore – era immerso in un sonno millenario mai disturbato dai tombaroli. Oltre cinquemila reperti furono portati alla luce, prima tra tutte l’iconica maschera. Nell’ambito del programma 5000 anni e più. La lunga storia dell’umanità, giovedì 3 settembre alle 22.10 il documentario Tutankhamon, il segreto del tesoro conduce gli spettatori di Rai Storia nel cuore del mistero, spaziando dalle vicende del sovrano dodicenne, il cui nome significa letteralmente “immagine del Sole”, agli studi condotti sulla mummia per delinearne i lineamenti originari e appurare le cause della sua morte prematura. 
  
Arte e intelligenza artificiale: su Rai 5 la versione di Art Night
Un documentario-inchiesta sugli effetti dell’intelligenza artificiale nel mondo dell’arte: è Copia, incolla e ruba. Arte Vs IA introdotto e commentato da Jacopo Veneziani per Art Night sabato 5 settembre alle 12.40 su Rai 5. Ci sono artisti che si servono dell’intelligenza artificiale, altri preoccupati dalle sue ricadute sul proprio lavoro. La capacità di produrre immagini dell’IA è sotto gli occhi di tutti: le spesso le sue creazioni somigliano in modo impressionante a quelle realizzate da artisti in carne e ossa, il cui diritto d’autore non è rispettato. Si tratta di plagio? Mentre i legislatori si affannano per colmare il vuoto esistente in materia, le opere create in millenni di storia dell’arte sono a disposizione dell’intelligenza artificiale, che genera quotidianamente un profluvio di riproduzioni e variazioni alla portata di ogni utente. Quale sarà il futuro degli artisti? Ci sarà ancora spazio per la creatività umana? 

Il Rinascimento, l’Ottocento, l’antico Egitto: tre serate da non perdere su Sky Arte
Dall’archeologia agli Impressionisti, la settimana su Sky Arte è una cavalcata nella storia. Lunedì 31 agosto ad attendere gli spettatori è una full immersion nella storia e nelle meraviglie dell’antico Egitto. Punto di partenza del viaggio è il Museo Egizio di Torino, il più importante in Europa, da scopre nel documentario Uomini e Dei. Le meraviglie del Museo Egizio, in onda alle 19.45. Seguirà la prima puntata della serie I tesori dell’Antico Egitto (21.15), per finire con Il tramonto dell’antico regno d’Egitto, due episodi in onda a partire dalle 22.15. 

Giovedì 3 settembre torniamo in Europa per tuffarci in una stagione artistica densa di eventi. Siamo nella seconda metà dell’Ottocento e il vento del cambiamento non conosce confini. In Francia i pittori sperimentano un nuovo modo di restituire la luce e la vita delle persone, anch’essa in rapida trasformazione. Lo scopriremo a partire dalle 19.35 nel docufilm L'alba dell'impressionismo: Parigi 1874, un racconto basato sulla grande mostra che ha celebrato i 150 anni del movimento al Musée d’Orsay. Anche in Italia gli artisti rompono gli schemi della pittura accademica con innovazioni memorabili: una storia da rivivere nei documentari I Divisionisti (21.15) e Pellizza da Volpedo (22.15). 

Sabato 5 settembre a partire dalle 21.15 la serata è tutta per i big del Rinascimento, con due episodi della serie Italian Season dedicati rispettivamente a Raffaello e alla Pietà di Michelangelo (repliche domenica 6 dalle 13.30, precedute alle 12.20 dal documentario Le dame con l’ermellino sui misteri del capolavoro di Leonardo da Vinci). La serata di sabato si chiuderà con il docufilm Michelangelo - Santo e Peccatore, in onda alle 23. 
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