La pittura di Guido Reni, il tesoro di Tutankhamon, le gigantesche opere di Saype, l'Ermafrodito della Galleria Borghese sono al centro degli appuntamenti da non perdere.
Francesca Grego
formato sconosciuto
I tesori della Galleria Borghese, dall’Ermafrodito alla grande pittura veneta
Torna anche questa settimana Storie in Galleria, per conoscere da vicino in brevi e accattivanti episodi i capolavori conservati in un museo unico al mondo e i maestri dell’arte italiana. A raccontarli su Rai Storia alle 20.05 è Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese: si parte lunedì 7 settembre con la grande pittura veneta, dalle novità portate a Venezia da Antonello da Messina fino a Tiziano e oltre, per proseguire con il Seicento di Guido Reni (in onda martedì 8) e terminare con l’Ermafrodito, conturbante gioiello di scultura romana ispirato all’opera del greco Polycles (mercoledì 9 settembre).
Art Night racconta la Land Art sostenibile di Saype
Uno dei principali protagonisti della Land Art è al centro della puntata di Art Night in onda sabato 12 settembre alle 12.40 su Rai 5. Il documentario Saype, The World is a Canvas del regista francese Emmanuel Besnier racconta l’arte di Saype (Emmanuel Legros), noto per le sue monumentali opere realizzate direttamente nel paesaggio con materiali biodegradabili.
A contatto ravvicinato con il lavoro dell’artista e del suo team, il film ricostruisce la nascita di un nuovo linguaggio: giganteschi affreschi su erba, sabbia o terra che, pur destinati a scomparire, trasmettono messaggi universali di solidarietà, pace e responsabilità ambientale. Il racconto alterna la dimensione biografica a un’immersione nei processi creativi di Saype, seguendo la realizzazione di progetti come la serie Beyond Walls, una catena simbolica di mani che unisce idealmente i continenti. Ne emerge il ritratto di un artista che ha spostato la street art nello spazio naturale, sviluppando una pratica sostenibile e temporanea: opere spettacolari, visibili dall’alto e destinate a dissolversi, pensate per lasciare un segno nel nostro tempo senza alterare l’ambiente.
I misteri della tomba di Tutankhamon si svelano su Rai Storia
Il 22 novembre 1922 gli archeologi inglesi Howard Carter e lord George Carnavon entravano nella tomba di Tutankhamon, il “faraone bambino” sepolto tremila anni fa insieme a un incredibile tesoro. Era l’unica intatta delle circa 60 presenti nella Valle dei Re e il suo rinvenimento passò alla storia come la più importante scoperta archeologica del XX secolo.
Un documentario ripercorre i passi dei suoi artefici, dall’emergere del primo gradino al telegramma spedito dal venticinquenne Carter a lord Carnavon, fino all’arrivo nella camera funeraria con il celebre sarcofago in oro massiccio. Adorno di gioielli e amuleti, un faraone “gentile e raffinato” - come lo descrisse il suo scopritore – era immerso in un sonno millenario mai disturbato dai tombaroli. Oltre cinquemila reperti furono portati alla luce, prima tra tutte l’iconica maschera. Nell’ambito del programma 5000 anni e più. La lunga storia dell’umanità, mercoledì 9 settembre alle 15.10 il documentario Tutankhamon, il segreto del tesoro conduce gli spettatori di Rai Storia nel cuore del mistero, spaziando dalle vicende del sovrano dodicenne, il cui nome significa letteralmente “immagine del Sole”, agli studi condotti sulla mummia per delinearne i lineamenti originari e appurare le cause della sua morte prematura.