450 ANNI NEL NOME DI MICHELANGELO
E DELL’ACCADEMIA DELLE ARTI DEL DISEGNO DI FIRENZE

 
Al via la prima retrospettiva sull’artista in Cina, la più grande mai realizzata fuori dall’Italia.

Francesca Grego
formato sconosciuto

Quiete, silenti e un po' misteriose, le nature morte di Giorgio Morandi hanno sedotto il pubblico dell’Estremo Oriente. In Cina i dipinti del maestro bolognese sono oggetto di studio, collezionismo e profonda ammirazione: ecco perché la più grande mostra mai realizzata su di lui fuori dall’Italia ha appena aperto i battenti proprio a Shanghai. Da oggi, mercoledì 17 giugno, fino al prossimo 28 ottobre Giorgio Morandi. Solo riunisce oltre 140 opere dell’artista nelle sale del MAP - Museum of Art Pudong, progettato da Ateliers Jean Nouvel sulle rive del fiume Huangpu, per poi proseguire verso Seul, seconda tappa di un ricco tour internazionale.
In mostra i visitatori cinesi troveranno dipinti, incisioni, disegni e acquerelli provenienti dal Museo Morandi e da Casa Morandi a Bologna, comprese opere restaurate per l’occasione e capolavori raramente esposti all’estero, che i curatori Lorenzo Balbi, direttore del MaMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna, e Francesco D’Arelli, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Shanghai, hanno scelto per restituire una panoramica completa e approfondita della ricerca morandiana. 


Giorgio Morandi, Cortile di Via Fondazza, 1956. Olio su tela. V.1016, Museo Morandi | Settore Musei Civici Bologna | Comune di Bologna © Giorgio Morandi, by SIAE 2026

“Il Museum of Art Pudong ha sempre dato priorità agli scambi culturali internazionali, portando costantemente a Shanghai importanti risorse artistiche da tutto il mondo. Allo stesso tempo riflettiamo su come un museo d’arte possa instaurare legami più profondi con la vita urbana, la sensibilità estetica del pubblico e le esigenze dei nostri visitatori”, racconta il presidente del MAP Li Minkun: “Per aiutare il pubblico cinese a cogliere l’essenza delle opere di Morandi, questa mostra offre un’esperienza spaziale innovativa grazie al suo allestimento scenografico. Allontanandosi dal design convenzionale, la mostra dispone i capolavori e gli oggetti originali in combinazioni particolari. Quando gli ‘oggetti dei dipinti’ vengono ricreati in loco, il pubblico può comprendere meglio le composizioni geometriche sulla tela e percepire realmente le pennellate di Morandi”. E se l’allestimento progettato da Aldo Cibic Workshop evoca la dimensione intima del lavoro di Morandi, nel titolo Solo si condensa il senso del progetto: una grande retrospettiva per immergersi senza distrazioni nel mondo del maestro novecentesco, la cui opera occupa integralmente lo spazio espositivo. 

Realizzata dal Comune di Bologna e dal Museo Morandi con MondoMostre, l’esposizione è parte di un più ampio programma di valorizzazione dell’opera dell’artista, che punta a potenziarne la presenza nei grandi musei internazionali e, contemporaneamente, a far conoscere i luoghi morandiani di Bologna, rafforzando il ruolo della città come custode dell’eredità di Morandi. 


Giorgio Morandi, Natura morta, 1939. Olio su tela V.241 Museo Morandi | Settore Musei Civici Bologna | Comune di Bologna © Giorgio Morandi, by SIAE 2026

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