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E DELL’ACCADEMIA DELLE ARTI DEL DISEGNO DI FIRENZE

 
Matisse, Picasso, Braque, Bacon sono tra i protagonisti di una rilettura dell’arte del Novecento a cura della direttrice del museo francese Sylvie Ramond. Un racconto in 600 opere che inizia nello studio degli artisti. 

Francesca Grego
formato sconosciuto

Un viaggio nel mondo delle avanguardie (e oltre) attende il pubblico alla Reggia di Venaria. Circa 60 opere in prestito dal Musée des Beaux-Arts di Lione raccontano l’arte del Novecento a partire dallo spazio creativo per eccellenza, l’atelier. Henri Matisse, Pablo Picasso, Georges Braque, Max Ernst, Sonia e Robert Delaunay, Francis Bacon sono solo alcuni dei protagonisti del progetto Atelier dei Moderni curato da Sylvie Ramond, direttrice del museo francese, una panoramica sui numerosi movimenti artistici che hanno animato la scena del Moderno e sul complesso intreccio di relazioni intercorse tra loro. 
 
“La mostra offre al pubblico una riflessione sull’arte del XX secolo, un secolo ormai concluso ma che continua a rappresentare un laboratorio per la creazione contemporanea”, spiega Ramond: “L’esposizione cerca di restituire l’immagine più fedele possibile di una collezione tanto eterogenea, composta da molteplici stratificazioni e giunta inevitabilmente a costituire un insieme del tutto singolare. Allo stesso tempo, aspira a rappresentare alcune delle esperienze estetiche più significative del XX secolo attraverso temi che costituiscono altrettante chiavi di lettura della collezione e che sono alla base stessa dell’esposizione». 
 
Cuore del racconto è l’atelier, dove tutto ha origine, luogo intimo e spazio di sperimentazione, teatro di scambi e rapporti tra artisti. Ad alcuni di loro piace ritrarlo nei propri quadri: è il caso di Matisse, che ne ha fatto il soggetto di una parte significativa della sua produzione. 


Atelier dei Moderni. Matisse, Braque, Picasso, Bacon, Reggia di Venaria. Foto Andrea Guermani 

Sedici sezioni popolano la mostra alla Reggia, pensate per dar conto della varietà delle collezioni moderne del museo di Lione. Il percorso si muove liberamente tra argomenti eterogenei, rifiutando una visione lineare dell’arte del XX secolo. Si parte dall’eredità degli artisti di fine Ottocento - Degas, Cézanne, Toulouse-Lautrec - per proseguire con temi come l’esplorazione del colore, da Pierre Bonnard ai Delaunay, il ritorno alla figurazione (Georges Rouault, Gino Severini), la scoperta dell’inconscio (Max Ernst, Victor Brauner), il dialogo tra il gesto e lo spazio (Olivier Debré, Geneviève Asse). A volte l’attenzione si appunta sull’opera di un artista in particolare: Georges Braques, per esempio, di cui si indaga il processo cubista di frammentazione e distruzione dell’oggetto, Francis Bacon, raccontato attraverso la dialettica tra figura e animalità, o lo stesso Matisse.
 
“Il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude prosegue l’ambizioso programma La Reggia di Venaria in dialogo con la Francia, il percorso di collaborazione internazionale incentrato sulla costruzione di un dialogo stabile con alcune delle più rilevanti istituzioni culturali francesi”, commentano Michele Briamonte e Chiara Teolato, presidente e direttrice generale del Consorzio: “Dopo il progetto dello scorso anno dedicato a Fernand Léger, il programma conferma infatti la vocazione della Reggia come sito di produzione culturale e interlocutore internazionale capace di sviluppare rapporti scientifici con alcuni dei principali musei europei”. 

Atelier dei Moderni. Matisse, Braque, Picasso, Bacon è in programma alla Reggia di Venaria dal 1° ottobre 2026 al 14 febbraio 2027. 


Atelier dei Moderni. Matisse, Braque, Picasso, Bacon, Reggia di Venaria. Foto Andrea Guermani
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