Dal 28 ottobre 2016 al 29 gennaio 2017
Una Vergine delle Rocce di Leonardo tra i capolavori in mostra a Senigallia
Leonardo da Vinci e assistente, La Vergine delle rocce (seconda o terza versione, 1495-1497 circa, Olio su tavola trasportato su tela, 122 x 154.5 cm, Svizzera, Collezione privata (già Parigi, Collezione Chéramy)
Ludovica Sanfelice
25/10/2016
Ancona - Anche la Vergine delle Rocce Chéramy, terza versione del celebre dipinto attribuita a Leonardo da Vinci si unirà all’elenco dei quaranta capolavori che dal 28 ottobre al 29 gennaio saranno esposti nel Palazzo del Duca a Senigallia per la mostra "Maria Mater Misericordiae", ultima delle quattro rassegne che le Marche hanno realizzato per celebrare il Giubileo Straordinario della Misericordia.
Al centro della narrazione per immagini curata da Giovanni Morello e Stefano Papetti: la devozione rivolta a Maria, madre misericordiosa, a cui si chiedeva intercessione per proteggere i propri cari dalla devastante epidemia di peste.
Nella notevole ricognizione dedicata quindi all’iconografia mariana nelle sue evoluzioni, il pubblico si troverà a contemplare opere di grandi maestri rinascimentali come La Madonna del Latte di Carlo Crivelli, la Madonna della Misericordia con i Santi Stefano e Girolamo e committenti di Pietro Perugino, e altre variazioni sul tema eseguite da della Robbia, Rubens, Ghiberti, tutti grandi interpreti del sentimento devozionale in momenti espressivamente cruciali.
Oltre ad avvicinarsi ad un immenso deposito di fede e arte sacra, i visitatori si troveranno pertanto di fronte ad un più laico patrimonio dell’umanità composto da illustri prestiti provenienti dai Musei Vaticani, dalla Galleria degli Uffizi, dalla Pinacoteca Nazionale di Siena, dalla Galleria Borghese di Roma, dall’Accademia Carrara di Bergamo, dal Museo Nazionale di Capodimonte e da altre chiese e altri musei del territorio.
Per approfondimenti:
• FOTO: Madonne della Misericordia. Una storia per immagini
• Maria Mater Misericordiae
• Quattro mostre nelle Marche per il Giubileo della Misericordia
Al centro della narrazione per immagini curata da Giovanni Morello e Stefano Papetti: la devozione rivolta a Maria, madre misericordiosa, a cui si chiedeva intercessione per proteggere i propri cari dalla devastante epidemia di peste.
Nella notevole ricognizione dedicata quindi all’iconografia mariana nelle sue evoluzioni, il pubblico si troverà a contemplare opere di grandi maestri rinascimentali come La Madonna del Latte di Carlo Crivelli, la Madonna della Misericordia con i Santi Stefano e Girolamo e committenti di Pietro Perugino, e altre variazioni sul tema eseguite da della Robbia, Rubens, Ghiberti, tutti grandi interpreti del sentimento devozionale in momenti espressivamente cruciali.
Oltre ad avvicinarsi ad un immenso deposito di fede e arte sacra, i visitatori si troveranno pertanto di fronte ad un più laico patrimonio dell’umanità composto da illustri prestiti provenienti dai Musei Vaticani, dalla Galleria degli Uffizi, dalla Pinacoteca Nazionale di Siena, dalla Galleria Borghese di Roma, dall’Accademia Carrara di Bergamo, dal Museo Nazionale di Capodimonte e da altre chiese e altri musei del territorio.
Per approfondimenti:
• FOTO: Madonne della Misericordia. Una storia per immagini
• Maria Mater Misericordiae
• Quattro mostre nelle Marche per il Giubileo della Misericordia
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