Dall’8 novembre al 14 aprile
I Musei Reali di Torino dedicano una mostra a Orazio Gentileschi, pittore in viaggio
Orazio Lomi detto Gentileschi, Annunciazione, 1623, Olio su tela, Musei Reali di Torino - Galleria Sabauda
Samantha De Martin
21/10/2025
Torino - Ruoterà intorno alla grande pala con l’Annunciazione realizzata da Orazio Gentileschi nel 1623 la mostra che i Musei Reali di Torino dedicano a Orazio Gentileschi.
Dipinto a Genova per il duca Carlo Emanuele di Savoia e inviato poi a Torino, dove riscosse un discreto apprezzamento, il capolavoro dell'artista, e uno dei più grandi dipinti devozionali di ambito controriformato del XVII secolo, riflette tutto il brillante colorismo del fiammingo Van Dyck, conosciuto da Gentileschi durante il soggiorno genovese.
Questi elementi si mescolano nell’opera al classicismo rinascimentale toscano e al repertorio della pittura caravaggesca, con esiti di alta raffinatezza.
L’appuntamento, che coinvolgerà le Sale Chiablese, è atteso dall’8 novembre al 14 aprile. Curato da Annamaria Bava (Musei Reali di Torino) e da Gelsomina Spione (Università di Torino), il percorso intitolato Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio renderà omaggio a uno dei più importanti artisti italiani del Seicento, che tanto successo riscosse presso committenti, collezionisti internazionali e regnanti del calibro di Carlo Emanuele I di Savoia, Maria de’ Medici, regina di Francia, Filippo IV di Spagna, Carlo I d’Inghilterra.
Il tema del viaggio sarà il filo conduttore di un itinerario che, al nucleo di dipinti conservato a Torino, affiancherà importanti prestiti da collezioni private e da musei nazionali e internazionali.
Dipinto a Genova per il duca Carlo Emanuele di Savoia e inviato poi a Torino, dove riscosse un discreto apprezzamento, il capolavoro dell'artista, e uno dei più grandi dipinti devozionali di ambito controriformato del XVII secolo, riflette tutto il brillante colorismo del fiammingo Van Dyck, conosciuto da Gentileschi durante il soggiorno genovese.
Questi elementi si mescolano nell’opera al classicismo rinascimentale toscano e al repertorio della pittura caravaggesca, con esiti di alta raffinatezza.
L’appuntamento, che coinvolgerà le Sale Chiablese, è atteso dall’8 novembre al 14 aprile. Curato da Annamaria Bava (Musei Reali di Torino) e da Gelsomina Spione (Università di Torino), il percorso intitolato Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio renderà omaggio a uno dei più importanti artisti italiani del Seicento, che tanto successo riscosse presso committenti, collezionisti internazionali e regnanti del calibro di Carlo Emanuele I di Savoia, Maria de’ Medici, regina di Francia, Filippo IV di Spagna, Carlo I d’Inghilterra.
Il tema del viaggio sarà il filo conduttore di un itinerario che, al nucleo di dipinti conservato a Torino, affiancherà importanti prestiti da collezioni private e da musei nazionali e internazionali.
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