SUI GENESIS: Digital Shaping
Waarp, Get Lost, 2021
Dal 28 Gennaio 2022 al 6 Febbraio 2022
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Gluck 50
Indirizzo: Via Cristoforo Gluck 50
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Dal 28 gennaio al 6 febbraio 2022, Reasoned Art, start-up società benefit italiana dedicata alla cryptoarte, in collaborazione con Lava Club presenta il suo nuovo progetto negli spazi di Gluck50 a Milano.
SUI GENESIS: Digital Shaping è una mostra di arte digitale sul concetto di “umano”, sull’identità e la creazione. Partendo dal gioco di parole suggerito dal titolo, quattro artisti italiani – Hardmetacore, Joe Karava Paola Pinna e Waarp – riflettono sul senso, oggi, nel nostro tempo, del concetto di genesis in quanto “nascita”: una rinascita che ha origine nel mondo reale e si conclude in quello digitale.
Nel suo scritto A Cyborg Manifesto (1985), Donna Haraway sosteneva che le tecnologie della comunicazione e le biotecnologie fossero gli strumenti principali per ricostruire i nostri corpi, insistendo sul fatto che un cyborg non può ricercare “un’identità unitaria e di conseguenza non può generare antagonistici dualismi senza fine”. Oggi, a quasi quarant’anni di distanza, quella riflessione si dimostra quasi premonitrice e più attuale che mai: SUI GENESIS: Digital Shaping propone una visione postumana attualizzata, privata di quelle ambiguità che sussistono tra il sé e il non-sé e di quel rapporto di dominio su chiunque sia inteso come altro e diverso.
L’essere umano non è più al centro del sistema, e questo gli permette di decidere chi e cosa diventare. La società attuale si configura in maniera sempre più fluida, consentendoci di abbandonare il modello binario che ha caratterizzato i secoli precedenti: naturale/artificiale, uomo/donna, mente/corpo, soggetto/oggetto.
Le opere degli artisti in mostra si interrogano proprio sulla necessità di superare questa dicotomia in favore di una rinascita capace di affrontare una realtà in divenire, infinitamente più complessa, e ci restituiscono una visione generale sulle possibilità di sviluppo e definizione del sé attraverso la tecnologia e le sue applicazioni presenti e future.
Waarp:
Andrea Marcias, aka Waarp, nasce e vive attualmente in Sardegna. Lavora principalmente con Cinema 4D che ha appreso da autodidatta a partire dal 2016. Il suo universo digitale raffigura mondi distopici e malinconici, dove la poetica surrealista suggerisce un racconto, una visione personale che ogni spettatore può interpretare liberamente.
Paola Pinna:
Paola Pinna è un’artista digitale e 3D basata a Cagliari. Dopo aver completato i suoi studi in (MA) Fine Art Digital al Camberwell College of Arts di Londra, torna in Italia dove lavora come artista. Il suo lavoro esplora il significato dell'essere umano al giorno d'oggi, concentrandosi su diversi aspetti della relazione tra l'uomo e la tecnologia e mostrando particolare interesse per i nuovi modi di concepire la vita, la spiritualità, il metaverso e l'empowerment femminile nel progresso tecnologico.
Hardmetacore:
Nata a Milano nel 1996, Alessandra Vuillermin, in arte Hardmetacore, trascorre gli ultimi tre anni spostandosi tra Milano, Londra e Praga. Consegue la Laurea in Graphic Design and Art Direction presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, proseguendo i suoi studi con una seconda laurea in Future Design presso la Teesside University di Middlesbrough, in Regno Unito. Ha base a Milano.
Joe Karava:
Nato nel 1992, Guglielmo Rocco, in arte Joe Karava, è un artista 3D italiano con sede a Milano. Si è laureato in Graphic Design e Art Direction alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, esplorando le possibilità creative del mondo 3D studiando diversi software e strumenti che oggi risultano fondamentali per i suoi lavori.
SUI GENESIS: Digital Shaping è una mostra di arte digitale sul concetto di “umano”, sull’identità e la creazione. Partendo dal gioco di parole suggerito dal titolo, quattro artisti italiani – Hardmetacore, Joe Karava Paola Pinna e Waarp – riflettono sul senso, oggi, nel nostro tempo, del concetto di genesis in quanto “nascita”: una rinascita che ha origine nel mondo reale e si conclude in quello digitale.
Nel suo scritto A Cyborg Manifesto (1985), Donna Haraway sosteneva che le tecnologie della comunicazione e le biotecnologie fossero gli strumenti principali per ricostruire i nostri corpi, insistendo sul fatto che un cyborg non può ricercare “un’identità unitaria e di conseguenza non può generare antagonistici dualismi senza fine”. Oggi, a quasi quarant’anni di distanza, quella riflessione si dimostra quasi premonitrice e più attuale che mai: SUI GENESIS: Digital Shaping propone una visione postumana attualizzata, privata di quelle ambiguità che sussistono tra il sé e il non-sé e di quel rapporto di dominio su chiunque sia inteso come altro e diverso.
L’essere umano non è più al centro del sistema, e questo gli permette di decidere chi e cosa diventare. La società attuale si configura in maniera sempre più fluida, consentendoci di abbandonare il modello binario che ha caratterizzato i secoli precedenti: naturale/artificiale, uomo/donna, mente/corpo, soggetto/oggetto.
Le opere degli artisti in mostra si interrogano proprio sulla necessità di superare questa dicotomia in favore di una rinascita capace di affrontare una realtà in divenire, infinitamente più complessa, e ci restituiscono una visione generale sulle possibilità di sviluppo e definizione del sé attraverso la tecnologia e le sue applicazioni presenti e future.
Waarp:
Andrea Marcias, aka Waarp, nasce e vive attualmente in Sardegna. Lavora principalmente con Cinema 4D che ha appreso da autodidatta a partire dal 2016. Il suo universo digitale raffigura mondi distopici e malinconici, dove la poetica surrealista suggerisce un racconto, una visione personale che ogni spettatore può interpretare liberamente.
Paola Pinna:
Paola Pinna è un’artista digitale e 3D basata a Cagliari. Dopo aver completato i suoi studi in (MA) Fine Art Digital al Camberwell College of Arts di Londra, torna in Italia dove lavora come artista. Il suo lavoro esplora il significato dell'essere umano al giorno d'oggi, concentrandosi su diversi aspetti della relazione tra l'uomo e la tecnologia e mostrando particolare interesse per i nuovi modi di concepire la vita, la spiritualità, il metaverso e l'empowerment femminile nel progresso tecnologico.
Hardmetacore:
Nata a Milano nel 1996, Alessandra Vuillermin, in arte Hardmetacore, trascorre gli ultimi tre anni spostandosi tra Milano, Londra e Praga. Consegue la Laurea in Graphic Design and Art Direction presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, proseguendo i suoi studi con una seconda laurea in Future Design presso la Teesside University di Middlesbrough, in Regno Unito. Ha base a Milano.
Joe Karava:
Nato nel 1992, Guglielmo Rocco, in arte Joe Karava, è un artista 3D italiano con sede a Milano. Si è laureato in Graphic Design e Art Direction alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, esplorando le possibilità creative del mondo 3D studiando diversi software e strumenti che oggi risultano fondamentali per i suoi lavori.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A MILANO
-
Dal 3 Dicembre 2013 al 31 Dicembre 2030
Pinacoteca di Brera
La Pinacoteca si rinnova: Mantegna e Bellini visti da Ermanno Olmi
-
Dal 20 Giugno 2023 al 20 Giugno 2028
Palazzo della Regione Lombardia / Università Bocconi
Marcello Morandini a Milano
Visualizza tutte le mostre a Milano
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 9 Maggio 2026 al 22 Novembre 2026
Venezia | Palazzo Mora
“ _____________” Gaza - No Words - Biennale Arte Venezia 2026
-
Dal 9 Maggio 2026 al 22 Novembre 2026
Venezia | Salone Verde
Jewel. Matriclysm: An Archeology of Connections Lost - Biennale Arte Venezia 2026
-
Dal 9 Maggio 2026 al 23 Novembre 2026
Venezia | Fondazione Prada
Helter Skelter: Arthur Jafa and Richard Prince
-
Dal 9 Maggio 2026 al 13 Settembre 2026
Venezia | Ca’ Pesaro - Museo d’Arte Orientale
Keita Miyazaki. From Water To Form
-
Dal 7 Maggio 2026 al 25 Luglio 2026
Venezia | Fondazione Bevilacqua La Masa
Picasso, Morandi, Parmiggiani. Still Lifes
-
Dal 7 Maggio 2026 al 30 Agosto 2026
Venezia | Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna
Hernan Bas. The Visitors