Marc Chagall. Tra Poesia e Spiritualità

Marc Chagall, Bozzetto per Il Cantico dei Cantici III, 1957. Musée National Marc Chagall, Nizza

 

Dal 20 Giugno 2026 al 25 Ottobre 2026

Luogo: Museo Archeologico Regionale di Aosta

Indirizzo: Piazza Pierre-Léonard Roncas, 1

Orari: Lun - Dom 09.00 - 19.00

Curatori: Grégory Couderc, Anne Dopffer, Alberto Fiz

Enti promotori:

  • Assessorato Istruzione
  • Cultura e Politiche identitarie della Regione Val d'Aosta

Costo del biglietto: € 7,00

Telefono per informazioni: +39 0165 275902

E-Mail info: beniculturali@regione.vda.it

Sito ufficiale: http://valledaostaheritage.com/mar-museo-archeologico-regionale/


Il 19 giugno alle ore 18.00 inaugura Marc Chagall. Tra Poesia e Spiritualità, una grande mostra che raccoglie 120 opere tra dipinti, sculture, gouache, disegni, incisioni, libri e ceramiche, realizzate tra il 1922 e il 1980.

La rassegna, organizzata dall’Assessorato Istruzione, Cultura e Politiche identitarie, in collaborazione con il Museo Nazionale Marc Chagall di Nizza, a cura di Grégory Couderc, Anne Dopffer e Alberto Fiz, (visitabile fino al 25 ottobre 2026) offre un’occasione unica in Italia per analizzare il legame tra la straordinaria ricerca artistica di Marc Chagall e il Testo Sacro, attraverso una selezione esemplare di opere provenienti dal ricco patrimonio del Museo Nazionale Marc Chagall: «La Bibbia è la più grande fonte di poesia di tutti i tempi. Fin dall’infanzia ho cercato di ritrovarne il riflesso nella vita e nell’arte. La Bibbia è come una risonanza della natura, e ho cercato di trasmetterne il segreto» ha scritto Chagall.

Focalizzata sulla poesia del Messaggio biblico e del Cantico dei Cantici, la mostra propone anche ambiti di ricerca raramente esplorati, come quello legato all’arte plastica (compaiono ad esempio le sculture in pietra di Mosé e del Cristo in croce, entrambe del 1952-1954) e alla vetrata, di cui viene presentata una serie di maquette che consente al visitatore di immergersi nell’universo delle grandi realizzazioni concepite per la cattedrale di Metz, il tempio del Fraumünster di Zurigo o la sinagoga del centro ospedaliero Hadassah a Gerusalemme. La mostra coniuga così dimensione spettacolare, mediazione culturale e ricerca scientifica, valorizzando l’opera di uno dei più grandi artisti del XX secolo.

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