Pieter Bruegel il Vecchio

(Pieter Bruegel)

Breda, Olanda 1525 ca — Bruxelles, Belgio 05/09/1569

Biografia

Pieter Bruegel il Vecchio nacque probabilmente intorno al 1525–1530 nei Paesi Bassi meridionali, forse a Breda o in un villaggio chiamato Bruegel, da cui deriva il cognome, anche se il luogo esatto della nascita resta tuttora incerto. Si formò ad Anversa nella bottega di Pieter Coecke van Aelst, maestro rinomato, di cui in seguito sposerà la figlia. Nel 1551 fu iscritto come maestro indipendente nella Gilda di San Luca di Anversa. Come molti artisti nordeuropei del suo tempo, Bruegel compì un lungo viaggio in Italia, spingendosi fino a Roma, Napoli e forse la Sicilia. L'esperienza italiana lasciò un'impronta duratura: non tanto per le figure umane o lo stile rinascimentale, quanto per il suo interesse verso il paesaggio alpino, che attraversò al ritorno. Le Alpi divennero una presenza costante nella sua opera, simbolo di vastità e forza della natura. Tornato ad Anversa, collaborò con l'editore Hieronymus Cock, per il quale produsse numerosi disegni destinati alla stampa, spesso di carattere satirico e moralizzante, sulla scia di Hieronymus Bosch, del quale Bruegel fu considerato l'erede spirituale. Nel 1563 si trasferì a Bruxelles, sposò Mayken Coecke e vi rimase fino alla morte, godendo della protezione di importanti mecenati, tra cui il cardinale Antoine Perrenot de Granvelle. Bruegel è il massimo esponente della pittura fiamminga del Cinquecento. La sua opera si distingue per le scene di vita contadina, ritratte con realismo e profonda partecipazione umana, tanto da guadagnargli il soprannome di Bruegel dei contadini, e per i paesaggi cosmici e panoramici in cui la figura umana appare piccola di fronte all'immensità della natura. Ricorrenti sono anche le allegorie morali e religiose, spesso mascherate da scene quotidiane, i riferimenti al folklore e ai proverbi fiamminghi, e una critica velata al potere politico e religioso, in un'epoca segnata dall'Inquisizione spagnola nei Paesi Bassi. Tra le sue opere principali si ricordano la Torre di Babele e i Cacciatori nella neve, entrambe del 1565 e conservate al Kunsthistorisches Museum di Vienna, il Trionfo della morte, conservato al Museo del Prado di Madrid, i Proverbi fiamminghi della Gemäldegalerie di Berlino, e la Parabola dei ciechi del 1568, custodita al Museo di Capodimonte di Napoli. Bruegel morì a Bruxelles il 9 settembre 1569, a circa quarant'anni, lasciando incompiute alcune opere. Secondo alcune fonti, poco prima di morire chiese alla moglie di distruggere certi disegni ritenuti troppo pericolosi per le autorità spagnole. Bruegel fondò una vera e propria dinastia di pittori: i figli Pieter Bruegel il Giovane e Jan Bruegel il Vecchio proseguirono la sua tradizione. La sua influenza si estese per secoli, anticipando temi e sensibilità che ritroveremo nel paesaggismo romantico e persino nell'arte moderna, e oggi è considerato uno dei più grandi pittori della storia europea.

Discipline

Pittore / Disegnatore

Movimenti artistici

Manierismo

Periodi storici

Cinquecento

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