Andrea Bosio e Massimiliano Gatti. Residuo
Andrea Bosio e Massimiliano Gatti. Residuo, Spazio &, Bologna
Dal 19 Giugno 2014 al 18 Luglio 2014
Bologna | Visualizza tutte le mostre a Bologna
Luogo: Spazio &
Indirizzo: via Guerrazzi 1
Orari: da lunedì a venerdì 10-13 / 15-18
Curatori: Daniele De Luigi
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 051 4072760
Sito ufficiale: http://www.spazioet.it/
Residuo è, in senso proprio, ciò che resta indietro. Qualunque processo – fisico, chimico, industriale, biologico - implica la produzione di una piccola quantità di materiale di scarto, un avanzo che si disperde o resta inutilizzato. I residui costituiscono anche una traccia. Quando il processo si è concluso, sono una spia, un efficace indicatore dei fenomeni e delle azioni che li hanno generati. I fenomeni sociali non sfuggono a questa regola: il residuo delle attività umane sono i rifiuti, oggetti e sostanze di ogni genere che decidiamo di eliminare. E a dispetto della loro inutilità, i rifiuti rivelano molto di chi li produce.
Nel corso della vita ci disfiamo volontariamente di numerose cose, ne possediamo sempre di più e sempre più sono quelle che buttiamo. Quando invece sono eventi traumatici o scelte radicali a travolgere le vite delle persone, oggetti che fino a quel momento erano stati d’uso quotidiano vengono improvvisamente perduti o abbandonati per necessità. È ciò che accade ai migranti nell’attraversare deserti e mari alla ricerca di una vita più degna. Gli oggetti ritrovati sono testimonianza di un momento che segna una cesura netta tra due fasi distinte di un’esistenza, il residuo di una trasformazione appesa alla precarietà del destino.
Il desiderio di quegli uomini e donne è l’approdo in un altro paese e la riconquista di una condizione di stabilità. Un ritmo di vita, la ciclicità dei giorni. Identità antiche inscritte in nuove appartenenze e mescolate a nuove abitudini: anche questo possono raccontare i rifiuti, le piccole differenze nell’ammasso indistinto della spazzatura domestica. Il residuo quotidiano di una vita normale, sopra uno strato di storie che nemmeno immaginiamo.
Spazio , luogo di condivisione, dialogo tra diverse discipline, scambio tra progetto e città, contenuto e contenitore, apre le porte a un ciclo di mostre dedicate alla fotografia contemporanea, a cura di Daniele De Luigi - . Il progetto prevede ogni anno tre mostre di due artisti visivi in dialogo fra loro a partire da un termine chiave, che è anche il titolo della mostra. Una parola che diventa punto di contatto per suggerire nuove prospettive, terreno comune per un’apertura di idee attraverso le immagini.
Residuo, la seconda mostra della rassegna con i lavori di Andrea Bosio e Massimiliano Gatti, inaugura giovedì 19 giugno alle 19. I due artisti sono messi a confronto sul tema del residuo come traccia di processi umani tra loro connessi: i loro lavori presentano oggetti persi dai migranti clandestini durante l’approdo a Lampedusa, e rifiuti prodotti da famiglie straniere residenti a Genova.
Nel corso della vita ci disfiamo volontariamente di numerose cose, ne possediamo sempre di più e sempre più sono quelle che buttiamo. Quando invece sono eventi traumatici o scelte radicali a travolgere le vite delle persone, oggetti che fino a quel momento erano stati d’uso quotidiano vengono improvvisamente perduti o abbandonati per necessità. È ciò che accade ai migranti nell’attraversare deserti e mari alla ricerca di una vita più degna. Gli oggetti ritrovati sono testimonianza di un momento che segna una cesura netta tra due fasi distinte di un’esistenza, il residuo di una trasformazione appesa alla precarietà del destino.
Il desiderio di quegli uomini e donne è l’approdo in un altro paese e la riconquista di una condizione di stabilità. Un ritmo di vita, la ciclicità dei giorni. Identità antiche inscritte in nuove appartenenze e mescolate a nuove abitudini: anche questo possono raccontare i rifiuti, le piccole differenze nell’ammasso indistinto della spazzatura domestica. Il residuo quotidiano di una vita normale, sopra uno strato di storie che nemmeno immaginiamo.
Spazio , luogo di condivisione, dialogo tra diverse discipline, scambio tra progetto e città, contenuto e contenitore, apre le porte a un ciclo di mostre dedicate alla fotografia contemporanea, a cura di Daniele De Luigi - . Il progetto prevede ogni anno tre mostre di due artisti visivi in dialogo fra loro a partire da un termine chiave, che è anche il titolo della mostra. Una parola che diventa punto di contatto per suggerire nuove prospettive, terreno comune per un’apertura di idee attraverso le immagini.
Residuo, la seconda mostra della rassegna con i lavori di Andrea Bosio e Massimiliano Gatti, inaugura giovedì 19 giugno alle 19. I due artisti sono messi a confronto sul tema del residuo come traccia di processi umani tra loro connessi: i loro lavori presentano oggetti persi dai migranti clandestini durante l’approdo a Lampedusa, e rifiuti prodotti da famiglie straniere residenti a Genova.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A BOLOGNA
-
Dal 18 Ottobre 2015 al 31 Dicembre 2030
Museo Geologico Giovanni Capellini
Il Mosasaurus di Novafeltria al Museo Geologico Giovanni Capellini di Bologna
-
Dal 5 Marzo 2026 al 19 Luglio 2026
Palazzo Pallavicini
Ruth Orkin. The Illusion of Time
Visualizza tutte le mostre a Bologna
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 3 Luglio 2026 al 15 Novembre 2026
Roma | Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano
AEGYPTUS – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserto in epoca romana
-
Dal 3 Luglio 2026 al 25 Luglio 2026
Firenze | Palazzo Vecchio
Davide Puma. IO NATURA - La meccanica divina
-
Dal 6 Luglio 2026 al 17 Luglio 2026
Roma | Palazzo Valdina - Camera dei deputati
Renzo Eusebi. Geometrie spirituali
-
Dal 26 Giugno 2026 al 15 Novembre 2026
Roma | Musei Capitolini Centrale Montemartini
Moda in luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale
-
Dal 27 Giugno 2026 al 27 Settembre 2026
L'Aquila | Museo Nazionale d’Abruzzo
La Visitazione all’Aquila. Raffaello e Pontormo
-
Dal 1 Luglio 2026 al 20 Settembre 2026
Milano | Palazzo Reale
Mario Raciti. Opere 1952-2025